Visualizzazione post con etichetta Film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Film. Mostra tutti i post

martedì 30 novembre 2010

30 Novembre 1979: I Pink Floyd pubblicano "The Wall", a voi il film.

Pink è un artista che, anche a causa dei tragici avvenimenti della propria vita (il padre morto in guerra mentre lui era ancora in fasce, la scuola disumanizzante, la madre iperprotettiva, l'alienante vita da rockstar, le groupie, il divorzio), si chiude dietro ad un muro psicologico invalicabile che, per proteggerlo dal mondo esterno lo soffoca inesorabilmente, trascinandolo nella follia (ciò richiama anche la storia personale di Syd Barrett). Dall'infanzia e dalla prima giovinezza di Pink, si passa - nel lato B del primo disco - al difficile rapporto del protagonista, ormai divenuto una stella del rock, prima con la madre, poi con il successo. Intanto il rapporto tra Pink e la moglie si incrina a causa della loro incomunicabilità; il muro ormai si è chiuso. Con esso Pink cerca di proteggersi dalle delusioni, da ogni dolore, ma resta più che mai solo. Tenta di vincere il proprio isolamento, ma inutilmente. Pink è solo ed in balia dei propri produttori che lo salvano da un'overdose solo per sbatterlo su un palco per il suo ennesimo concerto. Waters immagina che la massificazione giovanile, la perdita di identità delle masse di adolescenti venga favorita e forse anche sfruttata dalle rock star, il cui seguito acritico potrebbe addirittura far rivivere gli incubi del nazismo. Ma resta l'isolamento del protagonista. Tale solitudine può essere vinta in un solo modo: analizzare la propria vita, rivedere il proprio percorso; così si apre un processo (The Trial), il cui esito è la condanna, forse dolorosa, forse liberatoria, ad abbattere il muro, eliminando le proprie difese ed esponendosi - nudo - ai propri simili [10] . Il doppio album si chiude con la ballata Outside the Wall, poesia delicata, dal tono introspettivo, in cui Waters spiega come sia difficile rimanere sempre sani di mente:

« Soli, o a coppie - Quelli che davvero ti amano - Camminano su e giù fuori dal il muro - Qualcuno mano nella mano - Qualcuno si riunisce in band - I cuori sanguinanti e gli artisti - Fanno la loro comparsa - E quando hanno dato tutto ciò che potevano - Alcuni barcollano e cadono - Dopo tutto non è facile - Sbattere il tuo cuore contro un muro di pazzi... »

Il film (durata circa un'ora e mezzo). Buona visione.

martedì 23 marzo 2010

Good Morning...World!!! Martedì 23 Marzo 2010



Valentino Picone (Palermo, 23 marzo 1971) è un attore, cabarettista e personaggio televisivo italiano.

Vive a Misilmeri in provincia di Palermo. Frequenta il liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo dove è anche alunno di Don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia, e si laurea in Giurisprudenza presso la locale università. Dopo la laurea decide di continuare ad assecondare la sua grande passione per il cinema. Appassionato di Massimo Troisi e Charlie Chaplin approfondisce i temi della comicità e della cinematografia traendone insegnamento per l'attività di cabarettista prima, attore e conduttore televisivo successivamente.

Assieme a Salvatore Ficarra crea il duo Ficarra e Picone, con il quale partecipa alle trasmissioni Zelig, Zelig Circus, Gnu, l'Ottavo nano e conduce le edizioni 2006-2007-2009 di Striscia la notizia. Nel 1993 si incontrano in un villaggio turistico a Taormina, dove Picone trascorreva le vacanze mentre Ficarra lavorava come animatore. Nasce allora un sodalizio artistico che coinvolge anche Salvatore Borrello e il trio inizia ad esibirsi in diversi locali di cabaret siciliani con il nome diChiamata Urbana Urgente.

Rimasti in due, per la separazione da Borrello, mantennero quel nome fino a quando, nel 1998, non stabilirono di usare i loro cognomi: Ficarra & Picone. Nello stesso anno la coppia vinse l'edizione del festival BravoGrazie. Da quel momento è un continuo successo per i teatri di tutta Italia: 235.000 biglietti venduti per Diciamoci la verità, il record di ascolti delle due serate Ma chi ce lo doveva dire.

Partecipano alla sesta edizione televisiva di Zelig (definita Zelig Circus) e da allora sono stati sempre presenti nel programma. Inoltre hanno partecipato a Gnu su Rai Tre e all'Ottavo nano con i fratelli Guzzanti e a trasmissioni su reti locali. I loro personaggi di maggior successo sono i "Nati stanchi", due giovani disoccupati che calcano lo stereotipo del siciliano svogliato. A questi hanno aggiunto negli ultimi anni i "Fratelli corner", cioè la parodia di due calciatori dell'Inter o della Nazionale di calcio italiana. Il vero, grande successo, è però stato quello teatrale: il primo spettacolo si chiamava In tre sull'arca di Noè; notevole anche l'ultimo spettacolo: Sono cose che capitano.

Nel 2002 è uscito nelle sale cinematografiche il loro film Nati stanchi; nel 2003 hanno pubblicato due libri Stanchi e Vuoti a perdere per la Kowalsky editore; nel 2006, 2007, 2008 e 2009 hanno condotto il telegiornale satirico Striscia la notizia, in onda su Canale 5. Hanno partecipato al Festival di Sanremo 2007 conquistando i favori del pubblico sia per lo sketch interpretato, sia per una poesia recitata in duo sui siciliani, sulla mafia e soprattutto sull'antimafia. Il secondo film dei due, Il 7 e l'8, è uscito nelle sale italiane il 16 marzo 2007, rivelandosi una sorpresa in termini di incassi.

Il duo comico è tornato nei cinema italiani con il nuovo film La Matassa il 13 marzo 2009 bissando in termini di incassi il successo de Il 7 e l'8.



lunedì 22 marzo 2010

Good Morning...World!!! Lunedì 22 Marzo 2010



Saturnino Manfredi, più noto come Nino (Castro dei Volsci, 22 marzo 1921 – Roma, 4 giugno 2004), è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano. Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassmane Marcello Mastroianni fu uno dei "mostri" della commedia all'italiana

Sul grande schermo debuttò nel 1949 e per una decina di anni ricoprì ruoli di varia importanza in film assai modesti; in questo primo periodo sono da ricordarne alcuni molto simpatici, come l'amico che aiuta Teddy Reno a trovare una soubrette teatrale conosciuta a Napoli nel filmTotò, Peppino e la... malafemmina (1956) diretto da Camillo Mastrocinque e nei suoi primissimi ruoli da protagonista, nelle spigliate commedieCaporale di giornata e Carmela è una bambola, entrambe dirette nel 1958 da Gianni Puccini.

Sul piccolo schermo apparve per la prima volta nel 1956, nello sceneggiato L'alfiere diretto da Anton Giulio Majano, ma è nel 1959 (annata chiave della sua carriera) che ottenne uno strepitoso successo di pubblico con la sua partecipazione a Canzonissima, accanto a Delia Scala,Paolo Panelli e il ballerino e coreografo statunitense Don Lurio. In quella memorabile trasmissione creò la macchietta del "barista di Ceccano", la cui battuta tormentone Fusse che fusse la vorta bbona entrò nel linguaggio comune. Riuscì persino a convincere l'amico Marcello Mastroianni, notoriamente restìo ad apparire in televisione, ad esibirsi in una scenetta insieme a lui.

Sull'onda del suo successo televisivo nello stesso anno venne chiamato nella parte del meccanico Piedeamaro in Audace colpo dei soliti ignoti, di Nanni Loy, sequel del fortunato I soliti ignoti dell'anno precedente, rispetto al quale in pratica si trovò a sostituire lo stesso Mastroianni nella parte del "tecnico" della sgangherata banda di ladri.

Sempre dal 1960, a partire dal ruolo da protagonista sostenuto nel film L'impiegato diretto daGianni Puccini, diventa una delle colonne portanti della commedia all'italiana. Convince non soltanto in parti comiche o brillanti, ma anche come attore drammatico. I personaggi che interpreta sono uomini fondamentalmente ottimisti, in possesso di una loro dignità e moralità, destinati inevitabilmente alla sconfitta ma non umiliati; grazie alle loro doti di amara ironia, sono spesso in grado di sovrastare il prepotente e ipotetico vincitore.

Tra le oltre cento pellicole della sua sterminata filmografia, vanno ricordati almeno i ruoli del rappresentante scambiato per gerarca fascista in Anni ruggenti di Luigi Zampa (1962), il cittadino distrutto da una burocrazia impietosa in Made in Italy di Nanni Loy (1965), il cognato di un editore, disilluso dalla civiltà consumistica e diventato stregone in Africa in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? di Ettore Scola (1968) con Alberto Sordi nel ruolo dell'editore, il calzolaio convivente more uxorio con una donna ebrea che si rivela alla fine essere Pasquino, l'autore di invettive in rima contro il Papa nel film Nell'anno del Signore di Luigi Magni (1969), a cui seguirà la indimenticabile amara interpretazione di un sacerdote in In nome del Papa Re (1977) dello stesso Magni, l'emigrante italiano in Svizzeracostretto a tingersi i capelli di biondo in Pane e cioccolata di Franco Brusati (1974), il portantino d'ospedale Antonio in C'eravamo tanto amati diEttore Scola (1974), e il venditore abusivo di caffè sui treni Michele Abbagnano in Cafè Express di Nanni Loy (1980), a detta di molti la sua interpretazione più intensa e sofferta. In qualità di attore si aggiudicò 5 Nastri d'Argento e 5 David di Donatello.

Sul piccolo schermo fa il suo rientro in maniera eclatante, nel 1972, quando interpreta in maniera sensibilissima e misurata Geppetto, il padre di Pinocchio nello sceneggiato televisivoLe avventure di Pinocchio diretto da Luigi Comencini. Interprete di un numero incalcolabile dicaroselli e short pubblicitari, per 17 anni è testimonial fisso della nota marca di caffè Lavazza, accanto alla simpatica nonna Nerina Montagnani, dove lanciò un'altra frase destinata a passare alla storia: "Più lo mandi giù, e più ti tira su". Dagli anni novanta alla morte interpretò numerosefiction televisive dirette perlopiù dal genero Alberto Simone e dal figlio Luca; sono sempre personaggi carichi di notevole umanità, come il commissario Franco Amidei di Un commissario a Roma (1993) e, soprattutto, come il brigadiere Nino Fogliani nella serie televisiva di grandissimo successo Linda e il brigadiere (1997), accanto a Claudia Koll.

Molto attivo alla radio, ospite d'onore in trasmissioni di ogni genere, si è esibito, e con successo, anche come cantante: nel 1970 la sua versione del classico di Ettore Petrolini Tanto pe' cantà (risalente al 1932) raggiunge le primissime posizioni della Hit Parade. Più avanti, ottengono successo anche Tarzan lo fa (1978), La Panzanella (1979), La Frittata, cantata come ospite al Festival di Sanremo 1982, Canzone pulita, eseguita come ospite al Festival di Sanremo 1983, accompagnato da 50 bambini e di cui gli introiti ricavati dalla vendita del disco, furono devoluti alla ricerca sul cancro, nello stesso anno, cantò la canzone Che bello sta' con te, inserita come colonna sonora (nei titoli di coda) del film Questo e quello.




venerdì 19 marzo 2010

Good Night...People!!! Le canzoni più belle di tutti i tempi : Moon River



Moon River è una canzone composta da Johnny Mercer e Henry Mancini nel 1961. Fa parte della colonna sonora del film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn e ha vinto l'Oscar per la migliore canzone nell'edizione 1962.

Mercer e Mancini scrissero la canzone appositamente per la Hepburn in modo che fosse adatta alla sua estensione vocale. Moon River viene cantata dall'attrice nella scena in cui il personaggio interpretato da George Peppard, Paul "Fred" Varjak, scopre Holly Golightly (Audrey Hepburn) che canta accompagnandosi con una chitarra alla finestra.

In seguito, fu registrata dal cantante sudafricano Danny Williams, che raggiunse il n. 1 nelle classifiche britanniche. Poco dopo, Andy Williams ne registrò una versione famosa, che costituì il suo più grande successo. Molti altri artisti ne hanno fatto una cover, tra cui Jerry Butler, Ray Conniff, Frank Sinatra, Bobby Darin, Perry Como, Louis Armstrong, Paul Anka, Sarah Vaughan, Sarah Brightman, Billy Eckstine, Liz Callaway,Westlife, The Afghan Whigs, Morrissey, R.E.M., Judy Garland, Patsy Ann Noble, Victoria Williams, Barbra Streisand, Bradley Joseph, The Innocence Mission, Ania Dąbrowska, James Last, Andrea Ross e Katie Melua.

Solo dopo la morte della Hepburn nel 1993 venne finalmente pubblicata la versione originale della canzone nell'album Music from the Films of Audrey Hepburn. Nonostante il successo delle versioni di Danny Williams e Andy Williams (nessuna parentela fra i due), per molti la semplice registrazione della Hepburn rimane la più riuscita.









giovedì 18 marzo 2010

Good Morning...World!!! Giovedì 18 Marzo 2010



Bobby Solo - all'anagrafe Roberto Satti - (Roma, 18 marzo 1945) è un cantante e cantautore italiano.

Impara a suonare la chitarra e compone le prime canzoni; all'inizio degli anni '60 il padre, che lavora per l'Alitalia, viene trasferito da Fiumicino a Linate, e la famiglia si sposta con lui a Milano. Qui Roberto viene ascoltato mentre canta da Vincenzo Micocci, che gli propone un contratto per laDischi Ricordi e lo fa debuttare con il primo 45 giri, contenente Ora che sei già una donna eValeria.

L'anno successivo partecipa al Festival di Sanremo cantando in coppia con Frankie Laine il branoUna lacrima sul viso, canzone con il testo di Mogol e la musica di Bobby Solo che però non la firma, non essendo ancora iscritto alla Siae, lasciando quindi la firma a Lunero (pseudonimo di Iller Pattaccini); durante il Festival Bobby Solo ha un improvviso abbassamento di voce che gli impedisce di cantare in diretta: canta quindi in playback [1], uno dei primi casi, in un Festival in cui in quegli anni era assolutamente vietato.

Questo gli impedisce probabilmente la vittoria a Sanremo (che otterrà comunque l'anno successivo), ma Una lacrima sul viso diventa un successo. Secondo molti qull'esibizione contribuisce notevolmente al successo del brano, tanto che ci furono delle voci che affermarono che fu tutta una trovata pubblicitaria per promuovere il disco e allo stesso tempo avere un'incisione "perfetta": successo che arriva non solo in Italia ma in tutta Europa (superando in vendite la versione incisa da Frankie Laine), e spinge la Dischi Ricordi a pubblicare il primo album del cantante romano, Bobby Solo, stampato anche all'estero.

Il successo torna con Non c'è più niente da fare: pubblicata a dicembre del 1966, entra in classifica l'anno dopo, grazie al fatto di essere scelta come sigla per la serie televisiva TuttoTotò, e partecipa con successo al Cantagiro 1967; il brano sul retro, Serenella, è scritto da Mogol e Carlo Donida, e viene inciso anche dai Dik Dik e da Luigi Tenco (ma pubblicato solo nel 1986). Le vendite di Non c'è più niente da fare oscurano quelle del disco successivo, Canta ragazzina, che viene presentata nuovamente a Sanremo (in coppia con Connie Francis) e che viene poi incisa anche da Mina.

Negli anni ottanta, insieme a Rosanna Fratello e Little Tony, forma il supergruppo I Robot (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo, grazie alla partecipazione a una trasmissione televisiva e la pubblicazione di un album con le migliori canzoni del Festival di Sanremo. Bobby Solo ha anche avuto un notevole successo sui mercati tedesco, francese e spagnolo con versioni in lingua dei suoi successi. Nel 1987 offre un gentile contributo al film "Operazione Pappagallo" del debuttante regista Marco Di Tillo, cantando la canzone "Se sei stupida tu".

Il 10 aprile 2009 è uscito il suo ultimo lavoro discografico, Easy Jazz Neapolitan Song, con un'orchestra di 20 elementi diretta dal maestroLuciano Salvemini, prodotto dal pianista/compositore Francesco Digilio per la Sifare Edizioni Musicali.




mercoledì 17 marzo 2010

Good Morning...World!!! Mercoledì 17 Marzo 2010





Kurt Vogel Russell (Springfield, 17 marzo 1951) è un attore statunitense.


Figlio di un attore di serie televisive statunitensi, Bing Russell, ha alternato la carriera cinematografica a quella sportiva fin dagli inizi. Nel 1960firma un contratto con la Disney che lo lega alla casa cinematografica per 10 anni, durante i quali interpreta numerosi film per ragazzi.

Concluso il contratto Disney, si dedica al baseball, finché un incidente alla spalla non lo costringe ad interrompere la carriera sportiva. Riprende allora la carriera di attore, partecipando ad alcuni telefilm e film per la TV, fra cui Elvis, il re del rock diretto da John Carpenter, primo ruolo di rilievo.

Dall'amicizia con il regista nasce la proposta di interpretare 1997: fuga da New York, film che lo fa notare maggiormente. Il sodalizio con il regista lo porterà a lavorare in altri film importanti come La cosa, oggi un vero e proprio cult e Grosso guaio a Chinatown interpretando sia ruoli brillanti che drammatici per tutto il decennio ottenendo diversi successi. Sempre negli anni ottanta si lega sentimentalmente a Goldie Hawn, dalla quale ha un figlio di nome Wyatt.

Negli anni novanta il successo di Russel diminuisce e sono pochi i film di successo; tra questi Stargate e Fuoco assassino di Ron Howard, ma per lo più interpreta ruoli secondari. Nel 2007 viene rilanciato da Quentin Tarantino, che lo fa recitare nel suo A prova di morte, in cui«abbandona lo stato di bravo ragazzo e torna ai tempi di "Fuga da New York"».







martedì 16 marzo 2010

Good Morning...World!!! Martedì 16 Marzo 2010



Joseph Levitch (più noto col nome di Jerry Lewis) (Newark, 16 marzo 1926) è un attore, comico e regista statunitense, uno dei cosiddetti "mostri sacri" del grande schermo, considerato il comico per eccellenza del cinema statunitense del dopoguerra.

Esentato dal servizio militare per la perforazione di un timpano a seguito di un'otite, debuttò nella sua prima tournée nel 1944 toccando varie città degli Stati Uniti e del Canada. In questa occasione conobbe la giovane cantante Esther Calonico (in arte Patty Palmer) e la sposò nell'ottobre di quello stesso anno. Da lei ebbe sei figli e se ne separò dopo 36 anni di matrimonio, nel 1980.

Un altro significativo incontro avvenne due anni dopo, con un cantante di stile confidenziale di origine italiana: Dino Crocetti, meglio conosciuto come Dean Martin. Il 26 luglio 1946, durante uno spettacolo, a causa dell'assenza di un attore, Lewis propose di far debuttare il suo amico. Il successo fu immediato, e insieme i due diventarono la coppia di attori più celebre dello spettacolo, un sodalizio portato avanti per i successivi dieci anni in teatro, al cinema e in televisione, interrotto per motivi personali nel 1956.

I due formarono una coppia comica perfettamente bilanciata, nella quale il fascino e la sicurezza di Martin si contrapponevano ai tic e alle maniere impacciate di Lewis. I comici che si erano affermati prima della guerra erano ormai decaduti: i Fratelli Marx girarono il loro ultimo film nel 1949, Stanlio e Ollio si preparavano a emigrare in Europa dove, dopo un lungo periodo di silenzio, realizzarono il loro ultimo film Atollo K, mentre la coppia Bob Hope-Bing Crosby stava per esaurire la serie di film Road to.... Alla fine degli anni quaranta il pubblico sentiva il bisogno di una comicità più moderna, e il duo si distinse grazie a una comicità basata sull'interazione tra i personaggi piuttosto che su scenette scritte e pianificate a tavolino. Lewis e Martin acquisirono velocemente la fama a livello nazionale, dapprima con i loro spettacoli nei night club, successivamente quali star di un loro programma radiofonico, poi con una serie di apparizioni televisive e infine al cinema come protagonisti di una serie di film prodotti dalla Paramount Pictures.

La coppia lavorò insieme a ben sedici lungometraggi tra i quali Attente ai marinai (1951), Morti di paura (1953), Il nipote picchiatello (1955),Artisti e modelle (1955) e Hollywood o morte! (1956), gli ultimi due diretti dal regista Frank Tashlin, collaborando inoltre a centinaia di apparizioni a teatro, in tv, in radio, e a decine di incisioni musicali. Ad attestare la popolarità della coppia, la DC Comics pubblicò dal 1952 la serie a fumetti intitolata The Adventures of Dean Martin and Jerry Lewis.

Il 25 luglio 1956, a dieci anni esatti dall'inizio della loro unione artistica, Lewis e Martin annunciarono la loro separazione nel corso di uno show al Copacabana di New York. Da più parti arrivarono richieste, ingaggi e proposte affinché i due cambiassero idea, ma la rottura fu definitiva. L'affiatamento era venuto meno a causa dello sbilanciamento dei ruoli cinematografici via via sempre più a sfavore di Martin. Particolarmente imbarazzante fu la pubblicazione di una fotografia sulla copertina di Look Magazine, che nel 1954 utilizzò un'immagine pubblicitaria del duo, tagliando però la metà della foto in cui appariva Martin. La serie a fumetti continuò ad essere pubblicata ancora per un anno dopo lo scioglimento della coppia, per poi continuare fino al 1971, con il solo Lewis come protagonista assoluto. In questa seconda fase della serie, Lewis si incontrava spesso con supereroi come Superman, Batman, e vari altri personaggi della DC Comics.

Nel 1960, l'uscita di Il Cenerentolo venne rimandata al Natale successivo per problemi di post-produzione, ma la Paramount aveva bisogno di un nuovo film da lanciare nel periodo estivo, e chiese a Lewis di produrne uno. Lewis realizzò quindi Ragazzo tuttofare, suo debutto alla regia. Usando come location il Fontainebleau Hotel di Miami, con un budget ristretto a disposizione, con brevi tempi di ripresa e nessun copione pronto, Lewis girò il film giorno per giorno. Bill Richmond collaborò all'ideazione delle scene e delle gag, ispirate alle comiche del periodo del cinema muto. Durante la produzione, Lewis sviluppò la tecnica del video-assist, usando molteplici monitor che gli permettevano di rivedere, in tempo reale, il girato. In seguito, la tecnica utilizzata da Lewis divenne pratica abituale di qualsiasi altro regista.

Quasi per caso Lewis diventò quindi anche regista dei suoi film, proseguendo brillantemente la sua carriera nel cinema e diventando uno dei registi più apprezzati in Europa, osannato nei Cahiers du Cinéma dalla critica francese come "il regista totale" (The Total Film-maker divenne anche il titolo di un libro in cui Lewis mise per iscritto gli argomenti di un corso di arte drammatica che aveva tenuto a Hollywood), l'unico in grado di rendere un film comico "registicamente perfetto".

Il Jerry Lewis MDA Telethon (conosciuto anche come The Jerry Lewis MDA Labor Day Telethon) è un decennale programma televisivo presentato da Jerry Lewis, con lo scopo di raccogliere fondi a favore della Muscular Dystrophy Association (MDA), associazione che aiuta i malati di distrofia muscolare. Va in onda annualmente sin dal 1966.

Nel corso degli anni, alla trasmissione hanno partecipato come ospiti molte stelle di prima grandezza e il programma è riuscito a raccogliere svariati miliardi di dollari. Nell'edizione del 1976, a sorpresa comparve in scena l'ex partner artistico di Lewis, Dean Martin, chiamato sul palco da Frank Sinatra, amico di entrambi. Martin e Lewis si riappacificarono, abbracciandosi di fronte a un pubblico in delirio e mettendo fine a una disputa durata anni.

In anni recenti Jerry Lewis si è sottoposto a numerosi interventi al cuore, con l'impianto di quattro by-pass, e nel 1992 gli è stato asportato uncancro alla prostata. Soffre di diabete e fibrosi polmonare. Nonostante i gravi problemi di salute, è ancora attivo sul palcoscenico (live show a Las Vegas e diversi seminari sul buonumore) e nella produzione cinematografica (è produttore esecutivo nei remake dei suoi storici film).



venerdì 12 marzo 2010

Good Morning...World!!! Venerdì 12 Marzo 2010



Liza May Minnelli (Los Angeles, 12 marzo 1946) è un'attrice e cantante statunitense.


Figlia d'arte, Liza Minnelli nasce dalle nozze tra Judy Garland, star di Hollywood e cantante di successo, ed il suo secondo marito, il celebre regista cinematografico Vincente Minnelli. Suo padrino è il compositore e librettista Ira Gershwin. Nel 1949 appare per la prima volta sullo schermo nella scena finale del film I fidanzati sconosciuti, in braccio alla madre Judy e accanto al coprotagonista Van Johnson.

Dopo aver interpretato nel 1970 un eccentrico personaggio in Dimmi che mi ami, Junie Moon, nel 1972 viene infatti scelta per l'interpretazione di Sally Bowles, ballerina di cabaret nel celebre musical Cabaret di Bob Fosse, in cui lancia canzoni come Cabaret e Money, Money, Money. Per questo ruolo ottiene un premio Oscar quale miglior attrice protagonista. Sempre nel 1972 ottiene un premio Emmy per il suo special televisivoLiza with a Z, e quattro anni dopo ottiene un altro strepitoso successo sullo schermo come romantica cantante di jazz innamorata di un musicista scorbutico (interpretato da Robert De Niro) in New York, New York di Martin Scorsese, in cui lancia l'indimenticabile canzone che dà il titolo al film.

Nel frattempo registra diversi album discografici, alcuni dei quali tratti dalle musiche dei suoi film, altri dai suoi concerti dal vivo in teatro. Pubblica anche alcuni singoli di successo: oltre a Theme from New York, New York, che diventa la sua canzone-simbolo, sono da ricordareLosing my mind e Love pains, due brani dance nati dalla collaborazione con i Pet Shop Boys. Duetta con grandi artisti del calibro di Frank Sinatra e alla fine degli anni ottanta compie tournée in giro per il mondo.

Negli anni ottanta la Minnelli continua a dare apprezzate interpretazioni sullo schermo, come in Arturo (1981), e ad esibirsi in concerti affollati di fans, ma la vita sregolata e l'abuso di alcolici e farmaci minano seriamente la sua salute.
Nel 2001 ha partecipato allo spettacolo indetto per il trentesimo anniversario della carriera di Michael Jackson, cantando You are not alone. Dal 2003 al 2006 partecipa come guest star alla serie televisiva di successo Arrested Development - Ti presento i miei. Nel 2008 intraprende un tour in Italia.



mercoledì 10 marzo 2010

Good Morning...World!!! Mercoledì 10 Marzo 2010



Sharon Vonne Stone (Meadville, 10 marzo 1958) è un'attrice, produttrice cinematografica e modellastatunitense.

Divenne famosa a livello internazionale nel 1992, anno in cui uscì il celebre film Basic Instinct, che provocò numerose polemiche a causa dei suoi forti contenuti erotici. Era una delle più famose attrici di Hollywood quando, a metà degli anni novanta, si ritirò temporaneamente dal cinema per vivere a San Francisco con il secondo marito Phil Bronstein ed il figlio adottivo Roan Joseph. Quando le nozze naufragarono, la Stone tornò a Los Angeles e riprese la sua carriera artistica.

Fin da giovanissima la Stone era una ragazza astuta ed ambiziosa. Lei stessa si definì un "brutto e triste anatroccolo", che però si distinse con la sua intelligenza: dopo dieci mesi di vita sapeva già parlare e camminare; a cinque anni frequentava la seconda elementare; a tredici disse di voler diventare la nuova Marilyn Monroe. Pur preferendo lo studio al gioco, riusciva con il suo fascino ad attirarsi l'attenzione dei ragazzi, che tuttavia la giudicavano troppo snob per il suo atteggiamento da prima della classe.

A quattordici anni il suo quoziente intellettivo raggiungeva lo sbalorditivo livello di 154. Per questo, pur contro la sua volontà, dopo due anni di liceo a Saegertown venne iscritta 15enne alla Edinboro University. Per molto tempo la Stone si ritenne brutta e non aveva rispetto per il suo corpo. Uno zio le diede allora 100$ e la convinse a partecipare ad un concorso di bellezza, al quale ella si iscrisse solo perché aveva bisogno di soldi per pagare le tasse scolastiche. Non vinse, ma un giudice le consigliò di iscriversi al concorso di Miss Pennsylvania, cosa che tuttavia non fece. Prese parte tuttavia ad altri concorsi di bellezza e li vinse tutti, tanto che decise di trasferirsi a New York per diventare una modella. Nel 1977 si trasferì nel New Jersey e poco dopo firmò un contratto con la Ford modeling agency di New York.

Il primo ruolo di un certo rilievo lo ebbe in Atto di forza (1990), di Paul Verhoeven e con Arnold Schwarzenegger, dove interpreta la moglie di Douglas Quaid (Arnold Schwarzenegger). Coincidente all'uscita del film fu l'uscita di un suo servizio fotografico senza veli per la rivista Playboy, in cui veniva immortalata completamente nuda mentre apprendeva le tecniche del Taekwondo, arte marziale indispensabile per una buona riuscita del film. In seguito, riguardo alle foto osè, ella dichiarò che le aveva fatte perché aveva bisogno di soldi, dato che aveva appena finito di ristrutturare casa e rischiava il dissesto finanziario.

Poco dopo l'uscita di Atto di forza ebbe un incidente stradale a Los Angeles, più precisamente nella famosa strada Sunset Boulevard: subito dopo il sinistro tornò a casa, ignara delle fratture che aveva subito. Rimase paralizzata per giorni e dichiarò di aver pianto per tre giorni di fila prima di decidersi ad andare in ospedale, in cui le vennero diagnosticate le fratture della scapola e della mascella, oltre a numerose contusioni.

Il personaggio che le diede gloria internazionale e che la fece entrare nella storia del cinema, ponendola come la Faye Dunaway della sua generazione, fu quello della serial killer bisessuale Catherine Tramell in Basic Instinct. Inizialmente il ruolo di protagonista era stato offerto alla più esperta Geena Davis, che però aveva rifiutato a causa delle numerose scene di nudo presenti nel film. Celebre è rimasta la scena in cui la Stone, interrogata da alcuni agenti, accavalla le gambe, mostrando (senza lasciare nulla all'immaginazione) di non indossare alcun indumento intimo.

Il regista Paul Verhoeven le aveva chiesto di non indossare le mutandine durante quella scena perché erano visibili tramite le trasparenze del suo vestito. Basic Instinct fu il re degli incassi di quella stagione cinematografica e causò grandi polemiche per le numerose scene di sessoche venivano mostrate senza censure: ciò aumentò notevolmente la popolarità della Stone, che nel 1992 venne inserita dalla rivista People tra le 50 donne più belle del mondo.






lunedì 8 marzo 2010

Oscar 2010 Vincitori e vinti trionfa Kathryn Bigelow



Alla fine a vincere in questa 82/ma edizione degli Oscar è stato, con sei statuette a tre, Davide contro Golia, ovvero The Hurt Locker di Kathryn Bigelow contro Avatar di James Cameron (avevano entrambi nove nomination). Ma vince anche l’Italia che ottiene due statuette inaspettate con il suo prodigioso artigianato: quella alla fotografia di Avatar, andata a Mauro Fiore, e quella ottenuta da Michael Giacchino con Up. Grande sconfitto invece Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino che con otto nomination se ne porta a casa solo una e abbastanza scontata; ovvero quella al miglior attore non protagonista andata a Christoph Waltz che ha sbancato tutti i premi possibili.

La lista di tutti i premi la trovate qui








domenica 7 marzo 2010

La Notte degli Oscar 2010 in diretta



E' arrivato il momento di conoscere il vincitore del 2010. Diretta alle ore 23,40 italiane. La potete seguire da questo blog. Buon divertimento e ....che vinca il MIGLIORE!!!. 

Questi sono i 10 film candidati come "Miglior Film del 2010":


"An Education" di Lone Scherfig, con Peter Sarsgaard, Carey Mulligan, Alfred Molina. Drammatico; distribuito in Italia da Sony. Sinossi: Jenny ha sedici anni e studia con passione per farsi ammettere a Oxford. Al di là di questa meta, sulla quale suo padre vigila con insistenza, conduce una vita grigia come la divisa della scuola, almeno fino a quando l'incontro fortuito col trentenne David non gliene mette di fronte una luccicante come un tubino di paillettes.

"Avatar" di James Cameron, con Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver. Fantascienza; distribuito in Italia da Fox. Sinossi: Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar, un essere artificiale che riproduce le sembianze dei Nàvi, gli esseri antropomorfi che abitano il pianeta. La conoscenza di una di loro indurrà il marine a sposare la loro causa contro gli interessi della sua stessa razza.

"Precious" di Lee Daniels, con Gabourey Sidibe, MòNique, Paula Patton, Mariah Carey, Lenny Kravitz. Drammatico; non ha un distributore in Italia. Sinossi: Precious Jones ha diciassette anni, un corpo obeso e un figlio nel ventre (il secondo ed entrambi sono frutto di incesto). A scuola viene derisa dai compagni anche perchè non ha ancora imparato a leggere e scrivere. A casa la madre non solo non la difende dalle violenze paterne ma la accusa di averglielo rubato, oltre a cercare di ostacolare in ogni modo i suoi tentativi di riscatto dall'ignoranza.

"The Hurt Locker" di Kathryn Bigelow, con Jeremy Renner, Anthony Mackie, Guy Pearce, Ralph Fiennes. Drammatico; distribuito in Italia da Videa-CDE. Sinossi: I 40 giorni al fronte, in Iraq, di una squadra di artificieri e sminatori dell'esercito statunitense, unità speciale con elevatissimo tasso di mortalità.

"Tra le nuvole (Up in the air)" di Jason Reitman, con George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick . Commedia; distribuito in Italia da Universal. Sinossi: Ryan Bingham è un uomo affascinante, un abilissimo tagliatore di teste ed è libero come l'aria. Nel cielo, appunto, trascorre la maggior parte del proprio tempo, in trasferte di lavoro, agognando il prestigioso club dei dieci milioni di miglia. 

"The Blind Side" di John Lee Hancock, con Sandra Bullock, Tim McGraw, Quinton Aaron, Kathy Bates. Drammatico; non ha un distributore in Italia. Sinossi: il film racconta la vera storia di Michael Oher, un giovane senza tetto afro-americano che viene accolto dai Touhys, una benestante famiglia bianca che lo aiuta a sfruttare il suo potenziale. Allo stesso tempo la presenza di Oher nella casa dei Touhys gli aiuta a scoprire se stessi.

"District 9" di Neill Blomkamp, con Sharlto Copley, David James, Jason Cope. Fantascienza; distribuito in Italia da Sony. Sinossi: negli anni '80 sono arrivati gli alieni. Stavolta però non sono atterrati a Manhattan o in qualche sperduto paesino campagnolo degli Stati Uniti ma si sono fermati con un'astronave gigante sopra Johannesburg senza muoversi più. C'è stato bisogno che un convoglio terrestre andasse a vedere cosa conteneva quella nave apparentemente immobile per scoprire milioni di alieni denutriti, sporchi e in condizioni pessime. 

"Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds)" Di Quentin Tarantino, con Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mèlanie Laurent, Diane Kruger. Azione; distribuito in Italia da Universal. Sinossi: la giovane Shosanna riesce a scampare alla morte per mano nazista e a diventare proprietaria di una sala cinematografica in cui confluirà un doppio tentativo di eliminare tutte le alte sfere del nazismo, Hitler compreso. Al piano messo in atto artigianalmente dalla ragazza si somma infatti quello di un gruppo di ebrei americani guidati dal tenente Aldo Raine, i quali non si fermano dinanzi a niente pur di far pagare ai nazisti le loro colpe. 

"A Serious Man" di Joel Coen, Ethan Coen, con Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed. Commedia; distribuito in Italia da Medusa. Sinossi: travolto da una messe di guai, Larry si rivolge a uno, due e tre rabbini per ascoltare la parola di Hashem e interpretare la sua volontà. In attesa di una cattedra all'Università, dell'esito di alcune lastre e dell'arrivo di un uragano, Larry insegue la strada per diventare un mensch, un uomo serio.

"Up" di Pete Docter, Bob Peterson, con Edward Asner, Christopher Plummer, Jordan Nagai. Animazione; distribuito in Italia da Disney. Sinossi: Carl si ritrova vedovo con la sua villetta circondata da un cantiere e con il sogno che i contrattempi della vita non hanno mai permesso a lui ed Ellie di realizzare: una casa in prossimità delle cascate citate dall'esploratore Muntz come luogo della sua scoperta. Un giorno un Giovane Esploratore bussa alla sua porta. Sarà con lui che Carl, senza volerlo, comincerà a realizzare il sogno. 


Watch live streaming video from theoscars at livestream.com

Good Morning...World!!! Domenica 7 Marzo 2010


« Vede... io sono come un cavallo al quale non bisogna metter briglia. »

(Anna Magnani)

Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973) è stata un'attrice teatrale e attrice cinematografica italiana. È considerata una delle più grandi attrici della storia del cinema.

È figlia di Marina Magnani, una sarta originaria di Fano e di padre ignoto. In realtà, effettuando delle ricerche, Anna scoprirà le sue radici calabresi e quello che sarebbe dovuto essere il suo cognome, Del Duce; dirà poi, con la sua consueta ironia, di essersi fermata nelle ricerche perché non voleva passare come "la figlia del Duce". Dopo la nascita della bambina, Marina si trasferisce ad Alessandria d'Egitto e sposa un uomo austriaco molto facoltoso. A lungo si credette che Anna Magnani fosse nata in Egitto, ma solo recentemente la verità è venuta a galla, prima per ammissione della stessa attrice, poi tramite le conferme del figlio. Nel gennaio del 1927 inizia a frequentare con Paolo Stoppa la scuola di recitazione Eleonora Duse diretta da Silvio D'Amico. Nel 1934 passò alla rivista, accanto ai fratelli De Rege, lavorando poi, a partire dal 1941, in una fortunatissima serie di spettacoli con Totò. In campo cinematografico il suo debutto è segnato dal film del 1934 La cieca di Sorrento, nonostante nel 1928 fosse già apparsa, in un ruolo marginale, nella pellicola Scampolo di Augusto Genina. Dopo numerosi film in cui interpreta parti di cameriera o cantante, riesce ad imporsi per le sue eccezionali doti di interprete spiccatamente drammatica. Ed è Vittorio De Sica nel 1941 ad offrirle per la prima volta la possibilità di costruire un personaggio non secondario, quello di Loretta Prima, artista di varietà, nel film Teresa Venerdì. Raggiunge la fama mondiale nel 1945 e vince il suo primo Nastro d'Argento grazie all'interpretazione nel film manifesto del Neorealismo, Roma città aperta di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi e Marcello Pagliero. Nel film Anna Magnani è protagonista di una delle sequenze più celebri della storia del cinema: la corsa dietro un camion tedesco, nel quale è rinchiuso il marito, al termine della quale il suo personaggio (la 'Sora Pina', ispirato alla figura di Teresa Gullace) viene ucciso dai mitra nazisti. Il 21 marzo 1956 è la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il Premio Oscar come migliore attrice protagonista, conferitole per l'interpretazione di Serafina Delle Rose nel filmLa rosa tatuata, del 1955, con Burt Lancaster, per la regia di Daniel Mann. Per lo stesso ruolo, vincerà anche un BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico. L'Oscar le venne consegnato da uno dei più grandi attori comici di quegli anni, Jerry Lewis. Nel 1962 è la protagonista di Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, regista con il quale aveva instaurato un rapporto conflittuale. Pasolini, dopo l'esordio del 1961 con "Accattone", cercò in ogni modo di lavorare con la grande attrice, ormai sempre più selettiva nello scegliere i ruoli (la sua ultima interpretazione era "Risate di gioia" al fianco di Totò nel '60); la Magnani accettò, ma entrambi rimasero insoddisfatti dal risultato ottenuto: mentre lei disse :"Pasolini mi ha usata", lui sosteneva che lei era stata "troppo borghese". Comunque, nonostante le loro incomprensioni, che comunque non andarono ad intaccare la stima reciproca, il film ottiene un grande successo di pubblico e di critica, soprattutto in Francia. Nel 1972 la sua ultima apparizione cinematografica, nel cameo fortemente voluto da Federico Fellini per il suo film Roma. Di notte una dolente Anna Magnani, attraversa i vicoli di Roma. Risponde a Fellini e, ridendo, chiude il portone davanti alla macchina da presa. Si spegne a Roma il 26 settembre 1973, all'età di 65 anni, presso la clinica Mater Dei ai Parioli, stroncata da un tumore al pancreas, assistita fino all'ultimo dal figlio Luca e da Rossellini. Sophia Loren, Anna Magnani, Renata Tebaldi (celebre soprano italiano) e Arturo Toscanini, direttore d'orchestra italiano, risultano essere le uniche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo - diretto o indiretto - allo star system e all'industria dello spettacolo.





sabato 6 marzo 2010

Good Morning...World!!! Sabato 6 Marzo 2010



Gabriel José de la Concordia García Márquez (Aracataca, 6 marzo 1927[1]) è uno scrittore egiornalista colombiano, insignito, nel 1982, del Premio Nobel per la letteratura.

La sua notorietà si deve principalmente alla attività di scrittore, nella quale si è espresso ad un altissimo livello, ottenendo un grande successo di pubblico e di critica in tutto il mondo. Considerato il maggior esponente del cosiddetto realismo magico in narrativa, ha contribuito a rilanciare fortemente l'interesse per la letteratura latinoamericana. La sua prosa è sempre scorrevole, ricchissima, immaginifica e costantemente pervasa di una amara ironia; la struttura dei suoi romanzi complessa e articolata, con frequenti intrecci fra realtà e fantasia, fra storia e leggenda, con una grande padronanza nel gestire diversi piani di lettura, anche allegorici, oltre che di un uso sapiente dei flashback e dello svolgersi di vicende parallele. Nel 1967 pubblicò la sua opera più nota: Cent'anni di solitudine un romanzo che narra le vicende della famiglia Buendía a Macondo attraverso diverse generazioni. Un'opera complessa e ricca di riferimenti e allusioni alla storia e alla cultura popolare sudamericana, considerata la massima espressione del cosiddetto realismo magico, e che ha consacrato in tutto il mondo Garcìa Màrquez come un autore del massimo livello. Una curiosità: il paese immaginario di Macondo, ispirato ad Aracataca, deve il suo nome ad una zona di vigneti vicina proprio al suo paese di origine, che l'autore poteva vedere dal treno in occasione dei suoi spostamenti. Seguiranno numerosi altri romanzi e saggi, fra i quali spiccano soprattutto L'autunno del patriarca (1975) e Cronaca di una morte annunciata, e l'ironico L'amore ai tempi del colera, pubblicati negli anni settanta e ottanta, che ottengono un grande successo di pubblico in tutto il mondo, e dai quali sono state tratte omonime versioni cinematografiche. Dal 1975, Gabriel Garcìa Márquez vive tra il Messico, Cartagena de Indias, L'Avana e Parigi. Nel 1982, venne insignito del Premio Nobel per la letteratura. Nel 1999 gli viene diagnosticato un cancro linfatico che lo spinge a iniziare a scrivere le sue memorie e nel 2000 il periodico peruviano "La República" diffonde l'errata notizia secondo cui il Nobel sarebbe ormai agonizzante. Nel 2002 ha pubblicato la prima parte della sua autobiografia intitolata Vivere per raccontarla. Nel 2005 Garcìa Màrquez, vinta la sua battaglia contro il cancro, è tornato alla narrativa pubblicando il romanzo "Memorie delle mie puttane tristi".


lunedì 1 marzo 2010

Good Morning...World!!! Lunedì 1 Marzo 2010



Ronald William "Ron" Howard (Duncan, 1º marzo 1954) è un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense.

Nel 1973 ottiene un grande successo sul grande schermo interpretando Steve Bollander nel film di George Lucas American Graffiti, ruolo simile a quello che l'anno successivo lo rende celebre in tutto il mondo, quello di Richie Cunningham, il miglior amico di Fonzie nel celebre telefilm Happy Days (1974-1980). Nel 1977, mentre è ancora una delle star di Happy Days, dirige il suo primo film (dopo 3 cortometraggi), una commedia d'azione a basso costo intitolata Attenti a quella pazza Rolls Royce. Dopo aver lasciato il set di Happy Days nel 1980 (tornerà solo per quattro puntate tra il 1983 e il1984), dirige diversi film per la televisione. Il suo primo grande successo sul grande schermo arriva nel 1982 quando dirige la pellicola Night Shift - Turno di notte, con un buon budget, con due attori all'epoca ancora sconosciuti come Michael Keaton e Shelley Long; la pellicola è prodotta da Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days. Nel film compare anche Kevin Costner. Da allora ha diretto numerosi film di successo, tra i quali Splash, una sirena a Manhattan (1984), Cocoon, l'energia dell'universo (1985), Apollo 13 (1995, nominato a diversi premi Oscar) e A Beautiful Mind (2001), per il quale ha ricevuto l'Oscar al miglior regista; la pellicola, dedicata alla vita del matematico John Nash, interpretato da Russell Crowe, si aggiudica complessivamente 4 statuette. Nel 2005 Howard dirige il film Cinderella Man, nel quale torna a lavorare con Russell Crowe, per il quale riceve alcune critiche per la rappresentazione del pugile Max Baer, all'interno comunque di una accurata ricostruzione storica del periodo della grande depressione. Tra il 2006 e il 2009 dirige Il codice da Vinci e Angeli e demoni, dagli omonimi romanzi di Dan Brown, con Tom Hanks protagonista. Attraverso la sua compagnia Imagine Television, Howard continua ad avere una forte presenza in televisione, non solo come produttore, ma anche attivamente; recentemente è anche stato il narratore (non citato nei crediti) dell'acclamata sitcom della FOX Arrested Development - Ti presento i miei. Per le elezioni presidenziali statunitensi del 2008 si schiera, girando un cortometraggio, a favore del candidato democratico Barack Obama. Nel corto torna ad impersonare Richie Cunningham, recitando accando ad Henry Winkler, che a sua volta ritorna ad essere il Fonzie di Happy Days.


venerdì 26 febbraio 2010

Good Morning...World!!! Venerdì 26 Febbraio 2010


Paolo Ferrari (Bruxelles, 26 febbraio 1929) è un attore e conduttore televisivo italiano.

Nel 1955 partecipa al varietà radiofonico Rosso e Nero n°2, insieme a Nino Manfredi e Gianni Bonagura. Molto attivo nel doppiaggio cinematografico dalla fine degli anni quaranta, ha doppiato la voce di David Niven in Scala al Paradiso (1948), Franco Citti in Accattone di Pier Paolo Pasolini e quella di Jean-Louis Trintignant nel Il sorpasso di Dino Risi , nei primi anni 70 lavora al ridoppiaggio di alcuni film di Humphrey Bogart doppiati in precedenza da Bruno Persa : Il mistero del falco, Il grande sonno, Agguato ai Tropici. Ha condotto nel 1959 Giallo club. Invito al poliziesco e ha presentato il Festival di Sanremo 1960 assieme a Enza Sampò. Attore di teatro, dagli anni settanta ha partecipato a numerosi sceneggiati e miniserie televisive, fra cui quella dedicata a Nero Wolfe, nel ruolo di Archie Goodwin al fianco di Tino Buazzelli, e Accadde a Lisbona, al fianco di Paolo Stoppa. È stato uno dei protagonisti della fortunata serie televisiva Orgoglio, della quale apparve in tutte e tre le stagioni. In questa produzione riveste il ruolo dell'orgoglioso marchese Giuseppe Obrofari, uno dei personaggi principali e capostipite della famiglia protagonista. Ha fatto parte del cast della soap di Rai Uno Incantesimo 9 e 10 dove ha recitato accanto a Delia Boccardo (Tilly Nardi) nel ruolo di Luciano Mauri. È stato poi protagonista nella parte del "pensionato" del serial televisivo di Raidue: Disokkupati, in quaranta puntate, regia di Franza Di Rosacon Pierfrancesco Loche, Sabrina Impacciatore, Adolfo Margiotta e Stefano Masciarelli del (1997).Nel 2006 ha vinto il Premio Gassman alla carriera.



venerdì 19 febbraio 2010

Good Morning...World!!! Venerdì 19 Febbraio 2010



"Come si fa a rimanere semplici dopo avere avuto tanto successo?", "Ci si nasce. Il successo è solo una cassa amplificatrice. Se eri imbecille prima di avere successo diventi imbecillissimo, se eri umano diventi umanissimo. Il successo è la lente d'ingrandimento per capire com'eri prima".

Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994) è stato un attore,regista e sceneggiatore italiano. Candidato all'Oscar al miglior attore e all'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per il film Il postino.

Ha saputo esplorare le tradizioni napoletane seguendo le orme linguistiche ed artistiche di Eduardo De Filippo e Totò, ma rinnovandole con contenuti e capacità recitative del tutto originali. Scompare prematuramente, a quarantuno anni, per un fatale attacco cardiaco, conseguente a febbri reumatiche di cui soffriva sin dall'età di dodici anni. Alla sua figura e alla sua recitazione è legata una quasi ingenua spontaneità di espressione, mostrata sempre davanti la macchina da presa e in altre situazioni pubbliche. Ad un anno dalla sua morte, a San Giorgio a Cremano è stato istituito un premio in sua memoria, il Premio Massimo Troisi, e gli è stato dedicato un museo. Mentre studia per conseguire il diploma di geometra all'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Eugenio Pantaleo" di Torre del Greco (che otterrà nel 1977), scrive poesie per diletto ispirandosi a Pasolini, il suo autore preferito, e inizia a recitare, dal 1969, nel teatro parrocchiale dellaChiesa di Sant'Anna insieme ad alcuni amici d'infanzia (tra cui Lello Arena, Nico Mucci, Valeria Pezza), con i quali passa parecchio tempo a giocare a pallone. Nel 1972 il gruppo si stabilisce all'interno di un garage nella città natale di Troisi, si chiama Centro Teatro Spazio e inizia con recite pulcinellesche tipiche della tradizione teatrale napoletana. Due anni dopo entra nel gruppo il chitarrista Vincenzo Purcaro, che assume il nome d'arte Enzo Decaro. Nel 1976 il trio composto da Massimo Troisi-Lello Arena-Enzo Decaro viene chiamato I Saraceni, l'anno seguente diventaLa Smorfia. In teatro ottengono subito successo, dapprima a livello locale, poi anche nazionale (approdano al cabaret romano La Chanson e in locali del Nord Italia). La radio rende famoso il terzetto nella trasmissione Cordialmente insieme dove propongono i famosi sketch dell'Arca di Noè,Annunciazione, Soldati, San Gennaro e tanti altri. La celebrità arriva con le trasmissioni televisive Non Stop (1977) - sarà qui che stringerà due amicizie fondamentali e durature: quella con Marco Messeri e l'altra con Anna Pavignano - La Sberla (1978) e Luna Park (1979) diretti dai registi televisivi Enzo Trapani ed Eros Macchi. L'ultimo spettacolo teatrale del trio è Così è (se vi piace), citazione del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello. Troisi diventa il leader del trio, proiettato al ruolo di nuovo interprete della tradizione partenopea. Con la sua gestualità e mimica facciale e col suo linguaggio farfugliante e afasico, a tratti quasi incomprensibile - che ricorda certi monologhi interminabili di Eduardo De Filippo - esprime un'ironica critica nei confronti dei vecchi stilemi napoletani e dei luoghi comuni della società. Il primo film, di cui Troisi è regista, sceneggiatore e attore protagonista è Ricomincio da tre. Nel film la napoletanità è presente soprattutto nei riti familiari, nelle scaramanzie e nell'inerzia di un mondo immutato e immutabile, al quale il protagonista reagisce cercando nuovi stimoli con un viaggio a Firenze dove, seguito da un amico invadente e fastidioso (Lello Arena), Gaetano (Troisi) conosce Marta, una ragazza presso cui trova ospitalità e con la quale avvia una relazione sentimentale. Ricomincio da tre ottiene due Nastri d'Argento (miglior regista esordiente e miglior soggetto) e due David di Donatello (miglior film e miglior attore) e si piazza al secondo posto nella classifica della stagione cinematografica 1980-1981. Un cinema della capitale lo tenne in cartellone per più di un anno. Di particolare effetto è la colonna sonora composta da Pino Daniele. Altro grande successo di pubblico (ma non di critica) lo ottiene nel 1984 con Non ci resta che piangere, unico film a fianco di Roberto Benigni, da lui molto lontano per lingua e gestualità. Il film - basato su una trama elementare - è ricco di citazioni storiche e rimane comunque nell'immaginario collettivo per le invenzioni e le gag di Troisi e Benigni. Mario (Troisi) e Saverio (Benigni), trovato chiuso un passaggio a livello, passano la notte in una locanda, ma la mattina scoprono di essersi risvegliati a "Frittole", nel 1492. Devono adeguarsi alla vita dell'epoca pur sperando di rientrare nel loro mondo. Fra le tante gag è da menzionare la scena della scrittura di una lettera a Girolamo Savonarola, chiara citazione dell'analoga scena interpretata da Totò e Peppino De Filippo in Totò, Peppino e... la malafemmina. All'inizio del 1994 Troisi, recatosi ancora una volta negli Stati Uniti per dei controlli cardiaci, apprende che deve sottoporsi con urgenza a un nuovo intervento chirurgico, ma decide di non rimandare le riprese del suo nuovo film[3]: Il postino (1994), girato a Procida e Salina[4] e diretto da Michael Radford, liberamente tratto dal romanzo Il postino di Neruda di Antonio Skármeta, che tratta dell'amicizia tra un umile portalettere e Pablo Neruda (Philippe Noiret) durante l'esilio del poeta cileno in Italia. Troisi riesce a terminare il grande capolavoro cinematografico con enorme fatica e con il cuore stremato, facendosi sostituire in alcune scene da una controfigura. Troisi muore nel sonno, nella casa della sorella Annamaria, a Ostia, per attacco cardiaco, il 4 giugno 1994, 12 ore dopo aver terminato le riprese de Il Postino e lascia un vuoto incolmabile nella cinematografia italiana[6]. Amici e conoscenti, nel citarlo più e più volte, hanno sempre messo in luce l'intelligenza, l'esclusività di un personaggio, che pur nella sua indolenza, nel suo modo di esprimere la napoletanità, è sempre rimasto naturalmente umano. 





Se volete leggervi la lettera a Savonarola leggete quest'altro articolo

lunedì 8 febbraio 2010

Good Morning...World!!! Lunedì 8 Febbraio 2010


« Sogna come se tu dovessi vivere per sempre, vivi come se tu dovessi morire oggi »
(James Dean)


James Byron Dean (Marion (Indiana), 8 febbraio 1931 – Cholame (California), 30 settembre 1955) è stato un attore statunitense.

L'importanza di Dean come icona culturale si riassume perfettamente nel titolo del suo film più celebre:Gioventù Bruciata, in inglese Rebel Without a Cause, letteralmente "ribelle senza una causa", nel quale ricopre il ruolo del problematico ribelle adolescente Jim Stark. La sua estrema popolarità trova le sue radici in soli tre film: Dean morì a 24 anni e questi furono gli unici film in cui compare come protagonista.James Byron Dean (Marion (Indiana), 8 febbraio 1931 – Cholame (California), 30 settembre 1955) è stato un attore statunitense. La sua fama ha raggiunto i paesi di tutto il mondo, preservata intatta dalla precoce morte dell'attore. Viene ricordato come un seguace della filosofia del carpe diem e spesso come la quintessenza stessa della gioventù statunitense. Sebbene sia spesso considerato un personaggio la cui fama va ben al di là delle sue qualità di attore, è inesatto dire che Dean non era un bravo interprete. È stato il primo attore ad aver ottenuto una nomination postuma al Premio Oscar, ed è tuttora l'unico, insieme a Massimo Troisi (che fu candidato all'Oscar postumo come attore e come sceneggiatore per "Il Postino") ad avere due nomination di questo tipo. A Dean fu conferito il Golden Globe per il miglior attore nel 1956. Dean divenne amico del multi milionario Lance Reventlow, una delle ultime persone ad avergli rivolto la parola prima dell'incontro sulla via di una corsa automobilistica a Salinas, in California. Poche ore dopo James Dean morì in un incidente stradale mentre era alla guida della sua Porsche 550 Spyder vicino a Cholame, quando una macchina (una Ford berlina) guidata da Donald Turnupseed svoltò a sinistra e gli tagliò la strada (questo accade prima dell'uscita de Il gigante). È stato una delle uniche cinque persone ad essere nominate miglior attore per il suo primo ruolo e la sola persona nominata due volte postumamente. È sepolto a Park Cemetery a Fairmount, in Indiana. Due film del 1955, Gioventù bruciata e Il Seme della violenza (titolo originale Blackboard Jungle) sono spesso citati per aver simbolizzato la crescente ribellione degli adolescenti nel dopoguerra degli anni cinquanta assieme alla sua partecipazione al Rock and Roll come fenomeno culturale. Molti giovani e più tardi intere generazioni si modellarono sul personaggio di James Dean. Il suo bell'aspetto, la carriera molto breve ed il suo stile di vita, la pubblicità che fu fatta sulla sua morte violenta all'età di ventiquattro anni, trasformarono Dean in una figura di culto e in una icona pop di fascino apparentemente senza tempo.


giovedì 4 febbraio 2010

Good Morning...World!!! Giovedì 04 Gennaio 2010



Jacques Prévert (Neuilly-sur-Seine, 4 febbraio 1900 – Omonville-la-Petite, 11 aprile 1977) è stato un poeta e sceneggiatore francese.

Prévert si dimostra fin dalla sua più giovane età amante della lettura e dello spettacolo. I suoi primi testi risalgono al 1930 quando il poeta pubblica sulla rivista Bifur Souvenirs de famille on l'ange gardechiourme (Ricordi di famiglia ossia l'Angelo aguzzino). L'anno seguente sulla rivista Commerce, dove lavora Giuseppe Ungaretti come redattore, esce il Tentative de description d'un diner de têtes à Paris-France (Tentativo di descrizione di un banchetto a Parigi, Francia) e recita in un film di Marc Allégret, Pomme de terre. Tra il (1932) e il (1936) Prévert svolge un'intensa attività teatrale, lavorando con la compagnia "Gruppo d'Ottobre", della Federazione Teatro Operaio, che intende promuovere un "teatro sociale". Per il gruppo 'Ottobre', Prévert fornisce un inno diventato popolare anche in Italia: 'Marche ou crève' (Marcia o crepa). Scrive 'La Bataille de Fontenoy' (La battaglia di Fontenoy) che viene rappresentata a Mosca nel 1933 durante una Olimpiade internazionale del Teatro Operaio alla quale partecipa anche come attore. Nello stesso periodo inizia le sue collaborazioni cinematografiche producendo gli scenari di alcuni dei vertici poetici del cinema francese. Nel 1936 pubblica sulla rivista Soutes, La crosse en l'air e su Les Cahiers G.L.M. Evénement Scrive i testi delle sue prime canzoni che, musicate da Joseph Kosma, verranno interpretate da famosi cantanti come Juliette Greco, Yves Montand, Mouloudji, Agnès Capri, Marianne Oswald e Les Frères Jacques. Nel 1948, cade da una finestra degli uffici della Radio e precipita sul marciapiede dei Champs-Elysées rimanendo in coma per diverse settimane. Ripresosi si trasferisce con la moglie e la figlia a Saint-Paul de Vence, dove rimane fino al 1951. Nel 1955 ritorna definitivamente a Parigi, pubblica una nuova raccolta di poesie, La pluie et le beau temps e si dedica ad una nuova attività artistica, quella del collage. Negli anni successivi si stabilisce nella sua dimora di Omonville-la-Petite, nel dipartimento della Manche, ma colpito da grave malattia conduce vita ritirata ricevendo solamente alcuni dei suoi più cari amici, come Yves Montand, Juliette Greco, Raymond Queneau, il regista Joseph Losey, l'attore Serge Reggiani e pochi altri. L'11 aprile 1977 Prévert muore a Omonville-la-Petite, di cancro al polmone.



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...