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mercoledì 1 dicembre 2010

1 Dicembre 2001 : Il primo Linux-Day

Il Linux Day è una manifestazione italiana che ha lo scopo di promuovere il sistema operativo Linux e il software libero, e consiste in un insieme di eventi contemporanei organizzati in diverse città italiane.

Il Linux Day è promosso e organizzato dai LUG italiani. La Italian Linux Society (ILS) ne stabilisce la data e, a volte, fornisce vario materiale informativo. La responsabilità dei singoli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi organizzatori, che hanno libertà di scelta per quanto riguarda i dettagli delle iniziative locali, nel rispetto delle linee guida generali definite da ILS.

La manifestazione è nata nel 2001 per iniziativa di Davide Cerri di ILS, con lo scopo di valorizzare la rete dei LUG italiani organizzando una manifestazione di portata nazionale ma allo stesso tempo delocalizzata sul territorio. 

La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1º dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Nel 2010 il Linux Day si è svolto il 23 ottobre in 135 città italiane.

Linux è un sistema operativo libero di tipo Unix (o unix-like) costituito dall'integrazione del kernel Linux con elementi del sistema GNU e di altro software sviluppato e distribuito con licenza GNU GPL o con altre licenze libere. 

Linux, in realtà, è il nome del kernel sviluppato da Linus Torvalds a partire dal 1991 che, integrato con i componenti già realizzati dal progetto GNU e da software di altri progetti, è stato utilizzato come base per la realizzazione dei sistemi operativi open source e delle distribuzioni che vengono normalmente identificate con lo stesso nome.

Il nome Linux, a dispetto dell'assonanza tra il nome dell'ideatore e quello del sistema (LINus UniX), è da attribuire a Ari Lemke, l'amministratore che rese per primo disponibile Linux su Internet via FTP. In particolare, Linux era il nome della directory in cui risiedevano i file del nuovo sistema operativo. Il nome scelto da Torvalds era Freax, una combinazione tra "free", "freak" e "x", per indicare la caratteristica di un sistema Unix-like.

Non esiste un'unica versione di Linux ma esistono diverse distribuzioni (chiamate anche distro), solitamente create da comunità di sviluppatori o società, che scelgono, preparano e compilano i pacchetti da includere. Tutte le distribuzioni condividono il kernel Linux (sia pur in versioni diverse e spesso personalizzate), mentre si differenziano tra loro per il cosiddetto "parco software", cioè i pacchetti preparati e selezionati dagli sviluppatori per la distribuzione stessa, per il sistema di gestione del software e per i servizi di assistenza e manutenzione offerti.

Molte persone non sono sicure sulla pronuncia della parola "linux". In italiano la cosa migliore è pronunciarlo secondo le regole della lettura italiana. Invece in inglese si trovano diverse variazioni, ma viene normalmente pronunciato con una "i" corta e con la prima sillaba dura, come in LIH -nucks. Linus Torvalds (l'autore della prima edizione di Linux e attualmente coordinatore del progetto) pronuncia la parola Linux in questo modo

Nel 1996 fu scelto come logo ufficiale di Linux un pinguino disegnato da Larry Ewing e ad esso venne dato il nome di Tux come abbreviazione di Torvalds UniX; altre fonti sostengono si tratti dell'abbreviazione di TUXedo, termine statunitense che indica lo smoking, riferendosi alla livrea bianca e nera dei pinguini.

Tux è protagonista di questo video. Riuscirà a farcela contro Windows? Si salverà? Vedete il finale....



mercoledì 8 settembre 2010

Google alla velocità della luce? Ma mi facci il piacere......

Google vara un nuovo servizio. Si chiamerà "google instant". Durante la digitazione di una parola nella casella di ricerca, ci verranno proposti i risultati in tempo reale. In pratica, si tenterà di prevedere quale sarà la nostra ricerca. Si stima un risparmio di tempo tra i 2 e i 5 secondi. La teoria è interessante. La pratica è molto diversa. Credo che ognuno di voi, almeno una volta, ha cercato su internet qualche legge o norma. Google ci da come risposta centinaia di siti. Ma quale criterio segue nel proporci questi siti? Un algoritmo molto complesso che è direttamente proporzionale ai siti più frequentati. Capita quindi di essere indirizzati verso siti che, se è vero contengono quanto da noi cercato, però riportano la legge o la norma con un aggiornamento di 4-5 anni fa. Ma nel frattempo la legge è cambiata. E quindi siamo costretti a passare al secondo sito proposto. E cosi via fino a quando non avremo la nostra risposta "aggiornata". E' chiaro che all'utente poco importa se viene indirizzato in un sito famoso o sconosciuto. Questa "anomalia" nasce dal fatto che a Google e company interessa indirizzare gli utenti verso quei siti popolari che rendono bene in termini di pubblicità. Nessuno regala niente. E i colossi dell'Informatica raccolgono palate di miliardi ogni giorno con tutta la pubblicità che piazzano in questo mondo virtuale chiamato "Internet". Finché l'algoritmo di ricerca non prenderà in considerazione la data di quando è stato scritto un articolo, che Google mi faccia risparmiare 5 secondi nelle ricerche per poi farmene perdere 30, perché dovrò visitare decine di siti, mi sembra del tutto inutile il sistema "instant". Ma si sa il Dio Denaro fa sempre vittime. 

martedì 8 giugno 2010

Nuovo Apple Iphone 4 : guardate i prezzi e sognate

Non fatevi illusioni. I prezzi che vedete sono validi in Usa abbinati ad un contratto telefonico. In Italia l'Iphone 4 sarà disponibile a partire da fine luglio a 699 euro. Da noi l'Iphone resta un prodotto di nicchia e non sarà mai "popolare".

lunedì 25 gennaio 2010

La regina delle password è la sequenza più semplice.




Un recente studio dell'Imperva Application Defense Center (ADC), società californiana impegnata nella protezione dei dati, ha dato come risultato quali sono le password che maggiormente gli utenti usano.

L'analisi dell'ADC è partita da un preciso episodio nelle cronache della sicurezza informatica. Alla fine dello scorso anno, un misterioso cracker aveva sfruttato una vulnerabilità all'interno del database del sito di social networking Rockyou.com, potendo avere accesso ai 32 milioni di password registrate.

Il cracker aveva pubblicato la lista delle password su web. All'ADC è venuta quindi la curiosità di andare a spulciare nel listone, facendo delle scoperte davvero interessanti.

Ad esempio che circa il 30 per cento degli utenti del sito avessero fatto uso di meno di cinque caratteri, o che circa il 50 per cento avesse optato per nomi comuni, parole da dizionario o cifre consecutive.

Come la serie di cifre 123456. Sarebbe questa, infatti, la regina delle password, almeno stando a svariati milioni di utenti statunitensi. La seconda più utilizzata sarebbe 12345 e la terza 123456789.

ADC ha suggerito invece di seguire quelli che sono gli attuali standard della NASA, che prevedono l'uso di password di almeno sette caratteri, possibilmente un cocktail di lettere maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali come !, & e $. Assolutamente sconsigliato usare i nomi propri.

Restando in tema di parole chiave, alla fine dello scorso dicembre, Twitter aveva pubblicato una lista di 370 password che sarebbero state bandite dagli accessi dei propri utenti. Al bando la password password, quella internet e molti nomi propri.

Per generare e gestire password potete fare riferimento a questo articolo

mercoledì 4 novembre 2009

La toolbar Wibiya: una barra molto utile per blog e siti



Da ieri, a titolo sperimentale, sto utilizzando la toolbar "Wibiya" che potete vedere in basso. E' una barra che si presenta poco invasiva ma che ritengo molto utile a chi gestisce un blog o un sito.

Vediamone le principali funzioni:

Sulla sinistra la barra offre la possibilità di utilizzare la ricerca. A scelta dell'utente questa può essere fatta sui contenuti del blog oppure su tutto il mondo internet tramite motore di ricerca Google. Per adesso il motore di ricerca possibile è Google.

Spostandoci sulla destra troviamo il traduttore delle pagine. Altro servizio offerto dal colosso Google. Sono presenti 11 lingue. Le più diffuse come la lingua inglese, spagnolo, tedesco, francese ecc. Basta scegliere la lingua e leggerete l'articolo nella vostra lingua preferita. La traduzione è di buona qualità.

Successivamente, sempre da sinistra a destra, troviamo il pulsante per "gli ultimi post". Basta cliccare e possiamo visionare gli ultimi post pubblicati con le relative miniature. Da qui basta cliccare sul post di nostro interesse ed andremo a leggere l'articolo.

Accanto troviamo il pulsante "casuale". Cliccandoci sopra saremo portati ad un articolo scelto a caso tra tutti quelli scritti nel corso del tempo.

Continuando troviamo il pulsante "giochi". Una pausa di relax per i lettori (ma anche per chi gestisce il blog). Si tratta di una serie di giochi in flash, che non richiedono programmi da scaricare ed installare, divisi per categorie. Senza abbandonare il blog, possiamo prenderci la nostra pausa di "riflessione sui mali della vita".

Avremo poi il pulsante per sottoscrivere gli rss. Sugli rss cosa sono e come si usano ne farò un articolo futuro. Ma se volete anticipare i tempi potete sottoscriverli dal mio blog. Trovate il link necessario in alto sulla colonna destra. E qui vengono spiegati cosa sono e con quali programmi possono essere letti. Personalmente io leggo gli rss con "google reader". la comodità è che non occorre scaricare programmi ne installarli. E leggendoli direttamente dal web sono sempre disponibili indipendentemente dal pc che usiamo, se siamo a casa o in ufficio e se usiamo windows o linux o altri sistemi operativi. Google reader è disponibile per chi ha un account gmail con Google. Il tutto è gratuito. (www,google.it).

Segue il pulsante di condivisione. Se vi piace l'articolo lo potete pubblicare sulla vostra bacheca facebook o myspace, scegliendo tra 11 reti sociali.

Infine abbiamo i tre pulsanti per entrare in contatto con il sottoscritto tramite facebook, la pagina fans in facebook e nel mio twitter. Potete seguirmi anche li.

Chiude il pulsante annunci dove si può dare un messaggio di benvenuto ai lettori. O qualsiasi altro annuncio.

Ultimo pulsantino le freccette per far scomparire, riducendola, la barra.

E' chiaro che la barra è personalizzabile sia nei colori che nei contenuti. Possiamo scegliere di non mettere un servizio cosi come ne possiamo avere nuovi. Esempio il nostro album di foto su flick.

La toolbar viene offerta su invito. Ancora viene distribuita come "beta". Sembra però essere piuttosto stabile.

Per poterla avere, per chi possiede un sito o un blog, occorre farne richiesta qui

Provatela sul mio blog e fatemi sapere cosa ne pensate.

martedì 8 settembre 2009

E se Google andasse in tilt?

Da stamani facendo una ricerca su Google, o con Chrome o Internet Explorer, appare questa schermata:

Google
Errore

Siamo spiacenti...

... ma la tua ricerca è simile alle richieste automatiche generate da un virus informatico o da uno spyware. Per proteggere i nostri utenti ora non può essere elaborata.

Ripristineremo il tuo accesso il più rapidamente possibile; ti invitiamo quindi a riprovare più tardi. Nel frattempo, se ritieni che il tuo computer o la tua rete siano stati infettati, ti consigliamo di utilizzare un
programma antivirus o un'applicazione per la rimozione degli spyware per assicurarti che i tuoi sistemi siano immuni da virus o da altri software dannosi.

Se continui a ricevere questo errore, potresti riuscire a risolvere il problema eliminando il tuo cookie di Google e a riaccedere a Google. Per istruzioni specifiche relative al browser utilizzato, consulta il corrispondente centro assistenza online.

Se il problema interessa tutta la tua rete, puoi visualizzare ultreirori informazioni nel
Centro assistenza Google Ricerca Web.

Ci scusiamo per gli eventuali disagi causati e ci auguriamo di rivederti presto su Google.

Per continuare la ricerca, digita i caratteri visualizzati sotto:


Ho cambiato prima il browser e poi computer ma la situazione è rimasta invariata. Succede pure a voi? Mi sono chiesto se è il caso di pensare ad un attacco contro Google.

Pensate ad uno scenario futuro dove tanta parte della nostra vita, con centinaia di informazioni su noi stessi, messe su internet in società come Google, Facebook ecc. vengono distrutte o modificate....

Un pò come cambiare carta di identità con un altra faccia ed altri dati anagrafici. Per la serie ...ricominciamo da zero.

Per adesso resta un mistero di cosa sia successo. In rete non ho trovato niente.

venerdì 4 settembre 2009

Toc toc! Chi è? Aprite sono Bill Gates



Per festeggiare l'arrivo del nuovo sistema operativo Windows 7, il prossimo 22 ottobre Microsoft "finanzierà" l'organizzazione di migliaia di feste private nelle case degli utenti in tutto il mondo. Solo in Italia saranno 1107, ma iniziative analoghe sono in programma in 12 Paesi.

La casa di Redmond lo chiama "marketing sociale", un meccanismo commerciale nato nell'era di Facebook, ma in realtà si tratta di una tecnica molto simile a quella adottata con successo da decenni da aziende come Vorwerk (Folletto) o Avon (cosmetici): la vendita diretta basata sulla raccomandazione di un caro amico o sulla presentazione di un prodotto nel proprio salotto.

Microsoft fornirà gratuitamente tutto il necessario per la preparazione della festa, come gli addobbi, i tovaglioli, i poster e in esclusiva, solo per l'organizzatore della festa, una copia gratuita in edizione limitata di Windows 7, firmata da Steve Ballmer, amministratore delegato della società.

L'idea di Microsoft, nata dalla necessità comune a molte aziende di contrastare, da almeno un anno a questa parte, la crescente inefficacia delle tecniche di comunicazione tradizionali, potrebbe essere solo l'inizio.
Per organizzare una festa e ricevere il kit si può iscriversi da ieri sul sito http://it.houseparty.com. La disponibilità dei posti è infatti limitata.


Una volta addobbata la casa con il materiale inviato da Microsoft e installato Windows 7 sul proprio Pc si dovranno invitare gli amici e spiegare i vantaggi del nuovo sistema operativo. Foto e immagini della serata saranno poi pubblicati sul sito. 

martedì 14 luglio 2009

Microsoft vs Google

Microsoft ha diffuso oggi un'anteprima per sviluppatori di Office 2010 e la grande novità è che una versione della suite di programmi sarà disponibile gratuitamente in molte parti via web l'anno prossimo.
Si tratta di un pacchetto simile a Google Docs, lanciato tre anni fa dalla società di Mountainview. La mossa segnala come Microsoft intenda dare battaglia a Google nella sfida del "cloud computing", il concetto per cui tutte le attività informatizzate tenderanno presto a concentrarsi in un'unica "nuvola" accessibile dagli utenti via web con differenti tecnologie.
Il nuovo Office offre interessanti innovazioni, come le funzioni migliorate di "taglia e incolla" per Word, e un nuovo sistema di pubblicazione online delle presentazioni Power Point. Ma la caratteristica principale è l'introduzione di Office Web Apps, una serie di versioni alleggerite dei programmi Word, Power Point, Excel e One Note, che dalla metà dell'anno prossimo saranno accessibili gratuitamente via Internet da computer da tavolo, portatili, telefonini e palmari.
La battaglia tra i due colossi informatici è ormai dichiarata e le due società provano a sconfinare ciascuna nel territorio dell'altra. Pochi giorni fa Google ha annunciato l'imminente lancio di un suo sistema operativo con cui fare concorrenza a Microsoft Windows, lo standard nella maggior parte dei computer mondiali. Chrome, questo il nome del programma - lo stesso di un browser lanciato da Google l'anno scorso - è un sistema fatto per Internet, una scelta che secondo il colosso dei motori di ricerca può colmare alcune lacune di Windows.
Il mese scorso Microsoft ha invece lanciato Bing, un suo motore di ricerca che ha l'ambizione di sottrarre fette di mercato a Google, attualmente senza rivali nel settore della ricerca Internet.
Fonte : Apcom

martedì 30 giugno 2009

A Berlino il Pinguino

Numerose scuole d'arte di Berlino stanno migrando a Linux. Hanno fatto di necessità virtù: non avendo risorse sufficienti per comprare le licenze necessarie ad aggiornarsi a Windows Vista o a Windows 7, hanno colto l'occasione per passare al software libero ed open source.
Pur mantenendo programmi familiari agli studenti e ai professori utenti, da giugno il sistema operativo diventerà Ubuntu ed i server useranno Debian. Tutti i soldi risparmiati saranno utilizzati per l'insegnamento.

sabato 27 giugno 2009

Carte da gioco per Informatici

Grazie a quattro ragazzi del Varesotto, studenti al Politecnico di Milano, sono nate le Carte Binarie che, come dice il nome, sono basate sul sistema binario, alla base dell'informatica.
Nel mazzo, composto da 52 carte (più due jolly), anziché i semi tradizionali ci sono le quattro porte logiche Or, And, Not e Xor; ogni carta riporta il proprio valore in formato binario cosicché il 7 di picche è uno 0111 di Not.
I due jolly sono dei microchip mentre donna, fante e re sono sostituiti da palmare, stampante e computer.
Nonostante l'aspetto inizialmente un po' spiazzante, prendere confidenza con le carte binarie è semplice e non richiede molto tempo: si possono fare tutti i giochi di carte tradizionali ma la loro utilità non si ferma qui.
C'è perfino uno scopo didattico: usandole si impara la logica booleana divertendosi e quasi senza volerlo, aiutati dai giochi creati appositamente per questo mazzo particolare.
Dall'idea di un gioco tra amici, le carte binarie sono diventate una realtà commerciale: si possono acquistare tramite eBay (sono disponibili due mazzi, uno con il retro rosso e l'altro con il retro blu), mentre i giochi si trovano sul sito www.cartebinarie.it
Fonte: Zeus News

venerdì 26 giugno 2009

Myspace continua a tagliare le spese ...licenziando

La falla non è stata tappata. MySpace continua ad imbarcare acqua e i suoi dipendenti diventano una zavorra sempre meno sostenibile: il social network targato News Corp starebbe per tagliare due terzi dello staff estero, circa 300 persone, mentre è già stata programmata la chiusura di almeno quattro uffici overseas.
Dopo aver ridimensionato fortemente il personale statunitense, il nuovo CEO Owen Van Natta continua a tagliare i rami secchi dell'azienda.
A farne le spese potrebbe essere chi lavora presso le sedi dislocate in Canada, Argentina, Brasile, India, Italia, Messico, Russia, Spagna e Svezia. Non verranno invece toccati gli uffici a Londra, Berlino e Sydney, che rimarranno i soli centri direzionali per le regioni di appartenenza.
Dopo questi tagli il numero totale dei dipendenti di MySpace non dovrebbe superare le 1.150 unità, di cui 150 nelle sedi estere: una contrazione cui fa da contraltare l'espansione di Facebook, che attualmente all'estero ha uno staff composto da più di 800 persone

domenica 14 giugno 2009

Sempre di meno i blog attivi nel mondo

Secondo i dati di Technorati relativi al 2008, dei 133 milioni di blog tenuti sott'occhio dal motore di ricerca della blogosfera solo 7,4 milioni sono stati aggiornati negli ultimi 120 giorni.
Se in 4 mesi i loro autori non hanno avuto uno straccio di idea o un momento per scrivere qualcosa nel proprio spazio, quei blog sono virtualmente morti, ridotti a testimonianze del tempo che fu e dei sogni di gloria infranti.
Secondo i calcoli di Technorati il 95% dei blog esistenti nell'intera Internet si trova in questo stato comatoso; il restante 5% è ancora attivo.
I motivi di questo fallimento? Pochi lettori che preferiscono le reti sociali come Facebook, Myspace e Twitter.

lunedì 11 maggio 2009

Peacekeeper per testare la velocità del proprio browser

Prima c'era solo Internet Explorer. Quanto meno era solo questo browser ad essere conosciuto dalla maggior parte degli internauti. Adesso la scelta è più varia. Tanto per citarne alcuni, Firefox, Chrome, Opera e Safari.
Quale scegliere? A parte i propri gusti ed esigenze, possiamo fare su di essi un test di velocità, gratuito e veloce, che tiene conto della nostra connessione internet e dell'hardware del nostro pc.
Possiamo collegarci a Peacekeeper facendo il test online senza aver bisogno di scaricare programmi. Peacekeeper è una applicazione in javascript ed il test dura circa 5 minuti.
Alla fine possiamo conservare i risultati ripetendoli con un altro browser potendone valutare la differenza in meglio o peggio rispetto al primo.
Per altri articoli simili fai click qui - Se cerchi un prodotto in particolare fai click qui

mercoledì 29 aprile 2009

Myspace: Declino o ripresa?

Francesco Barbarani, il country manager di MySpace Italia, in una recente intervista al Corriere della Sera ha dichiarato:
“Sì, è vero: dal punto di vista di social network puro abbiamo qualcosa, e forse anche più di qualcosa, da invidiare a Facebook”. “Ci vedo più simili a Yahoo! o America Online. Basta solo considerare che facciamo parte dell’impero di Murdoch: dai giornali cartacei e online a Fox a Sky, possiamo contare su una quantità e una qualità di contenuti che definirei pazzeschi”
“Quindi è solo questione di tempo, poco, perché si arrivi a mettere in campo le nostre sinergie: MySpace diventerà quello che definisco un portale di nuova generazione, un sito anche di contenuti premium che offriremo ai nostri 150 milioni di utenti”.
“Abbiamo un lavoro da sviluppare con i nostri utenti, ma anche con le aziende. Perché, soprattutto in questo periodo di crisi, è interese delle aziende stesse creare “amicizie” con l’utente. Le aziende devono letteralmente flirtare con i clienti. È il concetto dei “Lovemarks”, un lavoro di marketing che inizia su MySpace e che arriva fino al signolo utente per fidelizzarlo”.
“Abbiamo un’attenzione maniacale per i nostri utenti, il nostro team qui in in Italia si preoccupa di scrivere ai nuovi utenti, ogni giorno rispondiamo sempre a tutti quelli che ci scrivono. Diciamo che non siamo “democratici” tra virgolette come Facebook, ma che ai nostri utenti vogliamo davvero bene”.
Permettetemi di fare alcune considerazioni:
Io ho frequentato myspace per due anni. Ho dovuto abbandonare perchè, secondo regole di myspace che non sono state rese note agli utenti, qualsiasi link che puntava all'esterno veniva bloccato. Una pagina di myspace avvisava gli utenti che poteva trattarsi di un caso di phishing, spam o virus.
Quindi non potevo fare pubblicità a questo blog che vive su piattaforma Google e che non ha niente a che vedere con lo spam.
E' inutile dire che ho scritto più volte a Myspace Italia e che non ho mai avuto risposte.
Adesso sono su Facebook che, malgrado sia molto un fenomeno di moda, sicuramente ha di suo una interattività ed una condivisione che in Myspace non è mai esistita.
E' infelice che Barbarani citi, nella sua intervista, una similitudine con Yahoo che è in un pediodo di crisi e continua a chiudere servizi e licenziare personale.
E' infelice parlare di servizi Premium che saranno a pagamento. Ed è una "licenza poetica" quando afferma che vengono date risposte a tutti gli utenti.
Ma è anche vero che è stato licenziato Chris DeWolfe, co-fondatore di Myspace, ed è stato assunto Owen Van Natta che è un ex di Facebook.
Questo entusiasmo ed ottimismo di Barbarani non lo condivido.
A prova di quanto scritto, basta fare un giretto su Myspace, in questi giorni. I link adesso sono permessi. Si sono accorti della loro "follia". E Myspace ha introdotto molte cose che sono state riprese da Facebook.
Una gestione migliore non avrebbe avuto come conseguenze il sorpasso di Facebook. Ma questo sarebbe stato l'eterno secondo.
Il successo va gestito e consolidato. Ed in una rete sociale gli utenti vanno ascoltati e non ignorati o boicottati.

mercoledì 22 aprile 2009

Mutsugoto: amarsi a distanza con la luce

«Cercasi tre coppie che si amano ma vivono separate a più di 250 km di distanza, con uno dei due membri residente nei dintorni di Edimburgo». 
Questo è lo strano annuncio comparso sul sito web di Distance Lab, un laboratorio di ricerca situato nella contea di Moray, in Scozia, specializzato in soluzioni tecnologiche e molto creative per la comunicazione a distanza. 
Le tre coppie testeranno la funzionalità di un nuovo sistema per coccolarsi basato su anelli che proiettano un fascio di luce che accarezza il partner rimasto solo a centinaia di chilometri di lontananza.
Il sistema di comunicazione intima a distanza, battezzato Mutsugoto, funziona grazie due anelli da indossare e due schermi da collocare sopra il letto: un anello indossato dal mittente proietta la luce su uno schermo che la cattura e la riflette sul letto (o sul corpo) del mittente; contemporaneamente la luce viene trasmessa anche a uno schermo analogo posizionato nella stanza del ricevente che a sua volta la proietta sul letto sottostante. 
Il risultato è un fascio di luce che si disegna magicamente sulle lenzuola, le proprie e quelle del partner. Quando le effusioni da remoto si incrociano le intersezioni cambiano colore. Potremmo dire che i fasci di luce «si emozionano».

venerdì 13 marzo 2009

20 anni e non li dimostra... auguri INTERNET

Il 13 marzo 1989 il ricercatore inglese Timothy John Berners-Lee diffuse uno studio che dimostrava come i dati potessero viaggiare su Internet attraverso gli ipertesti: il sistema che permette di cliccare una parte di testo rimandandoci a un’altra pagina della Rete. L’anno dopo, grazie a Berners-Lee e Robert Cailliau, nasceva il sistema di collegamento universale noto come World Wide Web (W3). Il primo sito Internet a sfruttare gli ipertesti si deve al Cern di Ginevra. E oggi pomeriggio proprio al Cern si celebra il ventennale del Web. Berners-Lee interverrà ripercorrendo i tempi in cui W3 non c’era ancora e tracciando la mappa delle scoperte successive che avrebbero influenzato lo sviluppo del Web negli anni a venire.

Oggi ci sono piu’ di 80 milioni di siti Web connessi a Internet.

sabato 6 dicembre 2008

Prendere la scossa senza elettricità.

Non è bello leggere, come prime notizie del giorno, che ci sono state nella tua zona scosse di terremoto.  Per fortuna quelle di ieri sera (23.53) sono state di lieve entità (2,8 magnitudo). Niente feriti o danni alle strutture. L'epicentro e' stato localizzato tra Castelbuono e Pollina, ma ha anche interessato i comuni di Cefalu', Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Petralia Soprana, San Mauro Castelverde, Motta D'Affermo, Pettineo e Tusa.  Ogni giorno avvengono centinaia di scosse di terremoto in tutto il mondo. Molte di queste sono di lieve portata e quindi non le avvertiamo. Si accorgono di esse solo i sismografi, apparecchiature che rilevano tutti movimenti tellurici anche quelli di lieve entità. Non tutti hanno a casa un sismografo. Anche se in rete trovate tanti progetti per costruirlo. Allora vi consiglio di sfruttare la rete per tenervi informati sui terremoti nel mondo. In particolare nelle zone di nostro interesse. Vi segnalo il sito eathtquake.it . Qui potete vedere le notizie di tutti i terremoti in Italia. Quelli di ieri sono presenti. Con magnitudo, profondità, orario e zone. Non manca la cartina di Google Maps per visualizzare la zona.  Nel sito troverete le spiegazioni di cosa è un terremoto, l'archivio storico, cosa si fa in caso di terremoto. Non mancano i programmi per trasformare il proprio notebook in sismografo. Il notebook deve avere un chip che sia in grado di rilevare i movimenti.   Esistono altri siti nel mondo con gli stessi servizi. Ma tenere traccia di tutte le scosse, anche quelle nella piccola isola sperduta nell'oceano, diventa dispersivo. Quello che vi ho segnalato è di più facile lettura.

venerdì 28 novembre 2008

Tutto quello che avreste voluto chiedere sul sesso al vostro... pc

Secondo la definizione data da Wikipedia il Cybersesso è "una forma di comportamento i cui partecipanti simulano, mediante strumenti informatici e telematici, di avere reali rapporti sessuali descrivendo le loro azioni e rispondendo ai loro partner in forma prevalentemente scritta, stimolando le proprie fantasie sessuali ed esprimendo all'altro partner le proprie sensazioni". E c'è una vera industria legata al cybersesso. Per renderlo più reale, Kevin Alderman, che vende prodotti per il "sesso virtuale", ha messo a punto quello che lui chiama "tele-dildo", una tuta interattiva che permette di provare fisicamente le sensazioni vissute dal proprio personaggio sullo schermo.  Se il personaggio riceve una carezza, chi indossa questa tuta seduto davanti al monitor, la sente sul proprio corpo. E cosi via per le altre crescenti sollecitazioni. Questa tuta è un prototipo. E' ancora pesante, ingombrante e complicata da indossare. E, non da poco, costa circa mille dollari. Stare con questa "armatura" davanti al monitor diventa più ridicolo che eccitante ma Alderman è ottimista. In futuro la tuta sarà più leggera e pratica da indossare, migliorerà l'interazione e scenderanno i costi.  Secondo Alderman, anche se il contatto fisico dei corpi non può essere sostituito, considerando che gran parte di quello che noi chiamiamo sesso avviene nella mente, questi strumenti di cybersesso aumenteranno l'eccitazione mentale offrendo esperienze "intense e stimolanti". Anche il Web 2.0 si è mosso in questo senso. E sono nati tanti siti che hanno alla base l'argomento "sesso".
C'è chi ha l'abitudine di appuntare la propria vita sessuale. Le cosidette prestazioni del proprio partner. E cosi è nato Bedpost, ancora in versione beta, un agenda virtuale su cui appuntare ogni giorno la propria vita sessuale.
L'applicazione appare come un calendario diviso in caselle. A seconda dell'attività sessuale svolta viene assegnato ad ogni casella un colore differente, dal rosa chiaro al rosa più intenso.
Cliccando su una casella si leggono i "particolari" più piccanti. Da chi era il partner, alle sue prestazioni, alle posizioni ecc.
Quando si accede alla propria pagina, appare il numero di incontri avuti in un anno, durante il mese e durante il giorno corrente. Ed infine il numero di partner.
Il sito è ad uso esclusivamente personale. Non è un sito per cercare nuovi partner o scambiarsi informazioni. 
Intanto c'è già chi ha capito il potenziale di queste agende del sesso e, da diario segreto, progetta di far diventare le informazioni delle notti brave degli utenti dei pettegolezzi di pubblico dominio.  Si chiamerà Boffery e sarà il primo social network a permettere la mappatura dello storico del sesso degli utenti. Insomma una sorta di Facebook all'interno del quale le connessioni tra gli utenti non sono create in base al rapporto di amicizia ma a seconda dei rapporti sessuali avuti.
Ma non solo. Gli utenti potranno raccontare ai propri contatti i particolari più piccanti dei propri amplessi: il tutto in un regime di pubblico dominio. Considerando che in Facebook la privacy è una parola senza senso, presumo che Boffery avrà un notevole successo.

mercoledì 5 novembre 2008

Fatti un giretto nel nuovo Myspace

Dal blog di downloadblog sono a venuto a sapere che ci sono dei cambi sulla piattaforma di myspace. Come Facebook, il social network concorrente, anche Myspace si converte al web 2.0 C'è la possibilità di provare questa nuova veste grafica. Click su questa pagina. (prima dovete essere loggati a myspace) Io ho provato ma il risultato non è stato positivo. Non tanto perchè, almeno in questa fase di beta, si possono avere solo 8 persone in top list, ma perchè perdo il layout precedente. A quanto pare il passaggio non è indolore. Il nuovo layout che ho ottenuto appare simile a Facebook. In maniera impressionante. Non posso esprimere un parare in quanto sto sperimentando. Ma come prime impressioni non mi piace questa somiglianza con Facebook. Il layout è lineare e graficamente gradevole. Ma le personalizzazioni che permette myspace mi auguro che siano ancora possibili. Comunque fare una prova non costa niente. Si può tornare sempre indietro. E' stabilito il ritorno al passato per altri 90 giorni. Nei prossimi giorni, avendo più tempo per provare, sarò più preciso.

giovedì 23 ottobre 2008

Un giorno da passare insieme ad un pinguino ...il Linux Day 2008

Il 25 Ottobre si svolgerà in tutta italia il "Linux Day 2008" una intera giornata dedicata al sistema operativo Linux. L'iniziativa è nata nel 2001 ad opera dei Lug che sono i gruppi di utilizzatori di questo sistema. E' un ottima occasione per cominciare a capire ed anche utilizzare il sistema operativo Linux, che secondo lo scrivente sarà quello che ritroveremo nei nostri computer futuri. Non c'è posto nel prossimo futuro per Windows e Mac. Non perchè questi sistemi non siano buoni. Ma sono esosi di risorse ed onerosi da un punto di vista economico. Linux è libero e gratuito. Non occorrono licenze ed è sempre aggiornato. Ma su questo sistema operativo vi rimando ad un prossimo articolo di questo blog. Dopo che avrò partecipato al Linux Day di quest'anno. Per sapere il luogo e il programma del Linux Day della nostra città collegatevi al sito ufficiale cliccando qui. Per chi è di Palermo può collegarsi al sito della Sputnix. Il seminario si svolge dalle 9 alle ore 18 presso l'Università di Palermo, viale delle scienze, nelle aule del Nuovo Polo Didattico, edificio 19. Si può prenotare il posto ed anche chiedere l'attestato di partecipazione. Comunque sono state rese disponibili 6 sale per un totale di 1200 posti a sedere. Non mancate l'appuntamento anche perchè si parlerà di Open Office 3 di cui ho scritto in questo blog qualche giorno fa.
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