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lunedì 25 gennaio 2010

La regina delle password è la sequenza più semplice.




Un recente studio dell'Imperva Application Defense Center (ADC), società californiana impegnata nella protezione dei dati, ha dato come risultato quali sono le password che maggiormente gli utenti usano.

L'analisi dell'ADC è partita da un preciso episodio nelle cronache della sicurezza informatica. Alla fine dello scorso anno, un misterioso cracker aveva sfruttato una vulnerabilità all'interno del database del sito di social networking Rockyou.com, potendo avere accesso ai 32 milioni di password registrate.

Il cracker aveva pubblicato la lista delle password su web. All'ADC è venuta quindi la curiosità di andare a spulciare nel listone, facendo delle scoperte davvero interessanti.

Ad esempio che circa il 30 per cento degli utenti del sito avessero fatto uso di meno di cinque caratteri, o che circa il 50 per cento avesse optato per nomi comuni, parole da dizionario o cifre consecutive.

Come la serie di cifre 123456. Sarebbe questa, infatti, la regina delle password, almeno stando a svariati milioni di utenti statunitensi. La seconda più utilizzata sarebbe 12345 e la terza 123456789.

ADC ha suggerito invece di seguire quelli che sono gli attuali standard della NASA, che prevedono l'uso di password di almeno sette caratteri, possibilmente un cocktail di lettere maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali come !, & e $. Assolutamente sconsigliato usare i nomi propri.

Restando in tema di parole chiave, alla fine dello scorso dicembre, Twitter aveva pubblicato una lista di 370 password che sarebbero state bandite dagli accessi dei propri utenti. Al bando la password password, quella internet e molti nomi propri.

Per generare e gestire password potete fare riferimento a questo articolo

sabato 16 gennaio 2010

Onde del Mare per rilassarsi





Beaches Ocean Waves si chiamano cosi dei filmati in HD che ho scoperto scaricandoli da Itunes. Si tratta di filmati di breve durata, tra 1 e 2 minuti, che fanno vedere delle onde dell'oceano che si infrangono sulla spiaggia. Chiaramente con il suono delle onde. E tutti i filmati sono in alta risoluzione.

Per chi usa Itunes basta andare nella sezione "Avanzate" e cliccare su "iscriviti al podcast" e utilizzare questo indirizzo:

http://beachesoceanwaves.blip.tv/rss/itunes/

Per chi li vuole vedere e ascoltare ma non usa Itunes, basta andare su YouTube e nella casella di ricerca mettere

"Beaches Ocean Waves"

Provateli a tutto schermo e buon rilassamento del corpo e della mente, in HD è come vivere a contatto della natura.

Provate intanto questo in HD:






venerdì 15 gennaio 2010

Equo compenso l'ennesima vergogna tutta italiana


È stato approvato ieri dal Ministero dei beni Culturali il decreto Bondi sull’equo compenso, che il ministro aveva firmato lo scorso 30 dicembre.

Il provvedimento prevede un’estensione dell’equo compenso anche a nuovi supporti come chiavette usb e cellulari. Il nuovo decreto introduce inoltre il discutibile principio per cui l’importo dell’equo compenso cresce proporzionalmente alla capacità di memoria degli apparati.

Ad esempio la memoria o l’hard disk integrato in un lettore Mp3: il compenso cresce con l’aumentare dei Megabyte: da 128 a 512 Mbyte si paga 2,21 euro, da 512 a 1 Gigabyte 3,22 euro, da 1 a 5 GByte 5,15 euro e cosiì via.

In queste ore sono giunte proteste da tutte le associazioni di categoria e in particolare Confindustria Servizi, Anie (imprese elettrotecniche ed elettroniche), e Assinform sottolineano come «il consumatore sia gravemente penalizzato dal nuovo metodo d’imposizione in quanto si vede costretto a pagare almeno tre balzelli (sui contenuti digitali acquistati, sull’apparecchio, sul supporto digitale), a prescindere dall’effettiva utilizzazione, che farà effettivamente degli apparecchi acquistati».

Per giunta la crescita della tassa in funzione delle performance del prodotto è una chiara penalizzazione dell’innovazione, che non esiste in un nessun paese al mondo.

Una ulteriore penalizzazione introdotta dal decreto – continua Confindustria – è la sua estensione a tecnologie (cellulari, PC, decoder, game console) che non hanno come funzionalità principale la duplicazione di contenuti digitali. Il legislatore, nel giustificare tale estensione, si richiama alla situazione europea dove però 23 Paesi su 27 non prevedono alcun compenso sui telefoni cellulari mentre i PC sono tassati in un solo Paese e nessuno tassa le game console.

Per giunta in Italia i contenuti video e musicali fruiti da cellulare prevedono già delle forme di remunerazione delle licenze sotto forma di abbonamento.

Il provvedimento serve solamente alla Siae che dagli attuali 70 milioni di incassi vuole arrivare ai 300 milioni.

Pensate che un hard disk, anche integrato in un videoregistratore, costerà quasi 30 euro in più, se supera i 250 gb di spazio (quasi tutti)

L'ennesima e non mai ultima "vergogna italiana".

giovedì 14 gennaio 2010

Visualizzatori di file Excel, Word e Power Point aggiornati alla versione 2007


In varie situazioni potrebbe capitare di dovere leggere un foglio di Excel ma non avere installato nel pc la suite "Office" della Microsoft. Oppure dovere leggere un file excel creato con la versione 2007 e avere installato office 2003 o versioni più datate.

In questo caso nessuno ci obbliga ad acquistare "Office". Possiamo leggerlo con la suite "Open Office" oppure con Google Document se abbiamo un account gmail. Entrambe le due soluzioni sono gratuite.

Esiste un terzo metodo. Scaricarsi "Microsoft Excel Viewer 2007" versione attuale la 1.0

E' gratuito ed in lingua italiana. Permette di leggere tutti i file excel ed eventualmente stamparli. E' chiaro che non è possibile modificarli. Se questa è la nostra necessità allora dobbiamo usare i primi due metodi di cui sopra. Ma se il nostro interesse è leggere il file, quest'ultima è la miglior soluzione perché installeremo un programma più leggero senza complicarci la vita.

Potete scaricare Microsoft Excel Viewer 2007 direttamente dal sito della Microsoft a questa pagina.

Ricordatevi prima di cliccare sul pulsante "download" di settare la lingua italiana.

A questo punto mi aspettavo la vostra domanda. Ma siccome non arriva, vuol dire che la faccio io:

Ma se esiste un visualizzatore per i fogli excel ne esiste anche uno per Word? e per Power Point?

La risposta è positiva, eccovi i link per scaricarli con le stesse modalità di excel:




Dio e Windows 7


Niente paura. Non parleremo di religione in questo articolo. Ma Dio viene nominato lo stesso. Infatti in questi ultimi giorni si fa un gran parlare della famosa e segreta modalità "GodMode" di Windows 7. Ormai non più segreta. 







Il termine "GodMode" è molto usato nei videogiochi. Infatti moltissimi videogame si prestano bene ad essere usati in maniera differente utilizzando particolari codici. In pratica si attivano degli aiuti per superare vari livelli di difficoltà. Con "GodMode" nei game si intende una modalità dove il personaggio impersonato dal giocatore non muore mai. Ha vite infinite, munizioni a volontà. In questo modo si finisce il gioco senza nessuna difficoltà.

Qualcuno obietterà che in questa maniera si finisce il gioco senza divertirsi. Ma alcune persone si sentono appagate se completano un gioco piuttosto che divertirsi a superare varie difficoltà.

Per questo motivo, quando si è cominciato nei giorni scorsi, a parlare di "GodMode" per Windows 7, tutti abbiamo pensato a chissà quali meraviglie saremmo venuti in possesso e i "ragazzacci" della Microsoft ci tenevano nascoste.

Niente di più semplice. Il GodMode non attiva niente di misterioso o infallibile. Semmai può essere utile il suo uso per evitare vari passaggi di finestre.

Vediamo come attivarlo. Potete eseguire le istruzioni senza problemi. Infatti non modificherete niente nel sistema, ne utilizzerete programmi di "hacker" o spie russe.

Andate nel vostro desktop. Fate click sul tasto destro del mouse e attivate "Nuova Cartella". A questo punto rinominatela con questo titolo:

GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}

Vi ritroverete una cartella che elenca tutte quelle funzioni che esistono nel pannello di controllo. Sono circa 274 link. Un modo per accedere a queste funzioni senza doversele cercare nel Pannello di Controllo. L'elenco è diviso in categorie ma potete anche toglierle e fare un unico elenco in ordine alfabetico. Questioni di gusti.

Nessuno comunque vi vieterà di continuare ad usare il Pannello di Controllo originale. E se la cartella non vi interessarà più potete cancellarla in qualsiasi momento.

Se preferite potete dare a questa cartella un altro nome. In questo caso sostituite la parola GodMode con quella che desiderate.

Esistono anche altri collegamenti utili, ve ne indico alcuni:

Pannello di controllo .{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}
Cestino .{645FF040-5081-101B-9F08-00AA002F954E}
Computer .{20D04FE0-3AEA-1069-A2D8-08002B30309D}
Connessioni .{7007ACC7-3202-11D1-AAD2-00805FC1270E}
Librerie .{031E4825-7B94-4dc3-B131-E946B44C8DD5}
Account utente .{60632754-c523-4b62-b45c-4172da012619}

Ma se proprio siete ingordi potete consultare l'elenco completo ed ufficiale di Microsoft a questo indirizzo

Piccola avvertenza: il GodMode funziona anche su windows Vista. Ma solo nella versione a 32 bit. Qualcuno erroneamente ha scritto che non funziona nei sistemi a 64 bit. Ma io l'ho testato sul mio Windows 7 a 64 bit e va da "Dio"....scusate ma ho preso in prestito la parola.

mercoledì 13 gennaio 2010

123People motore di ricerca di persone



Come motore di ricerca non esiste soltanto il grande "Google". Ne esistono moltissimi alcuni dei quali sono specializzati solo verso un unico argomento.

E' il caso del motore di ricerca chiamato "123people". Lo si usa per cercare le persone. Basta mettere nome e cognome e lui vi darà tutto quello che su questa persona si trova in rete.

Vengono dati come risultati le iscrizioni a reti sociali come Facebook, Twitter. Eventuali siti o blog della persona o che riportano articoli della persona.

Si può anche provare a mettere un nick piuttosto che il nome e cognome. Io ho provato con VoloBlu ed ha funzionato. Ho anche provato con il mio vero nome ed ho scoperto diverse persone su Facebook che sono omonimi.

Sicuramente è un motore che deve ancora crescere. Ma promette bene.

Fate una prova a cercare amici, familiari, colleghi oppure voi stessi collegandovi qui 

martedì 5 gennaio 2010

Arriva Nexus One lo smartphone targato Google


Finalmente a gennaio, arriva il Google Phone. Sarà immesso sul mercato americano e si chiamerà "Nexus One".

Produttore sarà Htc, processore Qualcomm Snapdragon da 1 GHz e uno schermo di grandi dimensioni Oled Touch-screen ad alta risoluzione.

Una fotocamera da 5 mega pixel ed uno spessore minore dell'Iphone dell'Apple. Il sistema operativo sarà chiaramente Android aggiornato alla versione 2.1.

Nexus One non sarà legato ad alcun operatore in particolare. Google prevede di venderlo direttamente online.

Aggiornamento 5 Gennaio 2010

E' stato presentato oggi a Las Vegas - Contrariamente alle previsioni il prezzo è di circa 529 dollari. E sarà distribuito in Europa da Vodafone in primavera. Diretto concorrente del Iphone della Apple ma, ahimè, anche nel prezzo. Fine del sogno di un telefonino potente ma economico.


venerdì 26 giugno 2009

Una casa collegata a Twitter


C'è un casolare perso nel verde dell'Isola di Wight che nasconde un segreto: tutto quello che succede là non passa inosservato, anzi, la casa 'sente' e riferisce tutto quello che succede al suo interno, mandando messaggi sulla sua pagina Twitter.
La casa in questione è un delizioso cottage elisabettiano di proprietà di Andy Stanford-Clarke, ingegnere informatico della IBM, che ha deciso di accessoriare la casa di famiglia con un dispositivo speciale che collega ogni parte della casa a Twitter.
Per far questo, Andy ha tappezzato la casa con vari sensori, contatore della luce e trappole per topi comprese. Le informazioni provenienti dai sensori vengono poi incanalate attraverso un GPRS su un software presente sul suo telefonino, che gli permette in questo modo di monitorare la casa e persino i consumi energetici. L'account Twitter è settato come privato.
Sembra che la tecnologia usata da Andy potrebbe essere disponibile sul mercato, in una forma più accessibile, nel giro di due o tre anni.

domenica 7 giugno 2009

Twitter testa i Verified Account


Twitter ha annunciato che a breve avrà inizio il testing di una nuova gamma di account, i Verified Account. Sono degli Account a pagamento.
Il motivo è che diversi brand sembrano richiedere qualche servizio e qualche gadge in più, ma non solo. Su Twitter, per adesso, non c'è controllo sulla vera identità di una persona o di un brand.
Ed i brand hanno invece la necessità di dimostrare ai propri potenziali followers che dietro quell’account, c’è proprio quel brand.

sabato 6 giugno 2009

Datemi Twitter e cambierò il mondo!


"TWITTER cambierà il modo in cui viviamo". E' il settimanale americano Time a dirlo, portando il sito di "microblogging" sulla copertina del suo nuovo numero, celebrandone i fasti e, soprattutto, la capacità di innovare il mondo dell'informazione. Nato nel 2006 negli uffici della Obvious Corporation di San Francisco, Twitter è un servizio Internet che permette agli utenti di mandare messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri, tramite il sito stesso, via sms, o utilizzando la messaggistica istantanea e l'e-mail.
Ogni messaggio appare nella pagina web dell'utente e viene, questa è la novità più rilevante, mandato istantaneamente agli altri utenti che si sono registrati per riceverli. E i messaggi possono essere ricevuti anche sul cellulare.
In pochi mesi Twitter (che prende il nome dal "tweet" il cinguettare degli uccelli) è diventato un vero e proprio fenomeno sociale, i brevi messaggi inviati in diretta sono fonte d'informazioni importanti o di comunicazioni tra amici, ci si trovano le news dei principali giornali o, come è accaduto giusto ieri, le notizie rosa come la nascita del nuovo figlio che Lance Armstrong ha voluto comunicare al mondo proprio via Twitter.

sabato 23 maggio 2009

Twitter forte crescita in Italia


Attualmente Facebook, ha 300 milioni di viste uniche al mese, mentre Myspace ha visto un calo che lo ha portato ad arrivare a 123 milioni di visite uniche al mese. La sorpresa sta in Twitter.
Questo nuovo modo di fare blogging sta vedendo la sua strada anche qui in Italia, vista l’enorme crescita di utenza italiana che il sito ha visto in questi ultimi mesi. Ma a livello mondiale, il sito riesce a portarsi a casa, ben 32 milioni di viste uniche al mese.
Da marzo fino a fine Aprile 2009, twitter ha visto una crescita pari al 70%. La rete italiana si è svegliata.
Twitter, viene usato da molti blogger, come strumento per le cronache in diretta degli eventi a cui partecipano e perché no, per informare anche di quello che si sta facendo nel quotidiano.
Staremo a vedere come evolverà la situazione, se rimarrà stabile oppure crollerà non appena arriverà la versione italiana di Twitter, che tutto noi utenti italiani, stiamo aspettando!
Fonte : Geekissimo
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