lunedì 25 gennaio 2010
La regina delle password è la sequenza più semplice.
Un recente studio dell'Imperva Application Defense Center (ADC), società californiana impegnata nella protezione dei dati, ha dato come risultato quali sono le password che maggiormente gli utenti usano.
L'analisi dell'ADC è partita da un preciso episodio nelle cronache della sicurezza informatica. Alla fine dello scorso anno, un misterioso cracker aveva sfruttato una vulnerabilità all'interno del database del sito di social networking Rockyou.com, potendo avere accesso ai 32 milioni di password registrate.
Il cracker aveva pubblicato la lista delle password su web. All'ADC è venuta quindi la curiosità di andare a spulciare nel listone, facendo delle scoperte davvero interessanti.
Ad esempio che circa il 30 per cento degli utenti del sito avessero fatto uso di meno di cinque caratteri, o che circa il 50 per cento avesse optato per nomi comuni, parole da dizionario o cifre consecutive.
Come la serie di cifre 123456. Sarebbe questa, infatti, la regina delle password, almeno stando a svariati milioni di utenti statunitensi. La seconda più utilizzata sarebbe 12345 e la terza 123456789.
ADC ha suggerito invece di seguire quelli che sono gli attuali standard della NASA, che prevedono l'uso di password di almeno sette caratteri, possibilmente un cocktail di lettere maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali come !, & e $. Assolutamente sconsigliato usare i nomi propri.
Restando in tema di parole chiave, alla fine dello scorso dicembre, Twitter aveva pubblicato una lista di 370 password che sarebbero state bandite dagli accessi dei propri utenti. Al bando la password password, quella internet e molti nomi propri.
Per generare e gestire password potete fare riferimento a questo articolo
Good Morning...World!!! Lunedì 25 Gennaio 2010
« La libertà non è star sopra un albero, / non è neanche il volo di un moscone... / la libertà non è uno spazio libero,/ libertà... è partecipazione. »
(Giorgio Gaber, La libertà, 1972)
Giorgio Gaber al secolo Giorgio Gaberscik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003) è stato un cantautore, attore e commediografo italiano.
In realtà, qualsiasi definizione risulta inadeguata a un personaggio così eclettico, affettuosamente chiamato "il Signor G" dai suoi estimatori. È stato anche un chitarrista di vaglia, tra i primi interpreti del rock and roll in italiano (tra il 1958 e il 1960). Molto apprezzate sono state anche le sue performance come autore ed attore teatrale; è stato iniziatore, assieme a Sandro Luporini, del 'genere' del teatro-canzone. A Giorgio Gaber è dedicato il rinnovato auditorium sotterraneo del Grattacielo Pirelli, a Milano. Inizia a suonare in seguito a un infortunio al braccio sinistro (con rischio paralisi) che impone un'attività costante ai fini della rieducazione motoria: considerato che lo stato generale di salute del ragazzo non era tra i migliori e che il fratello maggiore Marcello suona la chitarra, si pensa di avviarlo allo stesso strumento. La sua carriera artistica inizia come chitarrista nel gruppo Ghigo e gli arrabbiati, band che nasce all'Hot Club di Milano; l'esordio del gruppo arriva al festival jazz di Milano nel 1954. Dopo due anni di serate entra nei Rock Boys, il gruppo di Adriano Celentano, in cui al pianoforte suona Enzo Jannacci. Partecipa a quattro edizioni di Sanremo: nel 1961 con il brano "Benzina e cerini" (scritto tra gli altri da Enzo Jannacci), nel 1964 presenta Così felice; nel 1966 con uno dei suoi successi più grandi,Mai, mai, mai (Valentina), e infine nel 1967 con ...E allora dai!; questi ultimi due brani sono incisi per la Ri-Fi, etichetta a cui è passato dopo aver abbandonato la Ricordi e per cui pubblica nel 1965 un album insieme a Mina (con cui nel 1969 effettuerà anche un tour), Mina & Gaber: un'ora con loro. Nel 1970, al Piccolo teatro di Milano, si presenta con la prima felice edizione de "Il Signor G", un recital che avrebbe portato in molte piazze italiane nelle numerose ripetute edizioni. Questo è il momento di svolta nella sua carriera: Gaber rinuncia all'enorme successo televisivo e porta la "canzone a teatro" (creando il genere del teatro canzone); passato alla Carosello, pubblica da questo momento in poi dischi con le registrazioni degli spettacoli teatrali alternati spesso con album registrati in studio. In teatro, Gaber si sente più libero: i testi (quasi interamente scritti con il suo amico pittore Sandro Luporini, cui la sua opera deve molto) si caratterizzano per l'intelligenza dello sviluppo di molte tematiche sociali e politiche, spesso controcorrente; Gaber si fa più aggressivo e arrabbiato e, in nome di un personalissimo spessore artistico, si scaglia contro le ipocrisie della destra e della sinistra italiana. Inizia la lavorazione del nuovo disco, Io non mi sento italiano, che però viene pubblicato postumo: da tempo malato di cancro, si spegne nel giorno di Capodanno del 2003 nella sua casa di campagna a Montemagno, località in provincia di Lucca. Il corpo riposa nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, come voluto dalla moglie Ombretta Colli. Acuto osservatore del costume, autore mai banale e sempre originale, con una visione particolarmente orientata verso temi sociali, Gaber è stato capace di combinare l'ironia con la melodia: ha sempre subito reiterati (ma vani) tentativi di etichettatura politica, ma lo sguardo di Gaber sulla società, sul costume e sulla politica, ha sempre mostrato un profondo spirito critico, capace di colpire amaramente ogni ideologia.
Non insegnate ai bambini di Giorgio Gaber clicca qui
domenica 24 gennaio 2010
Good Morning...World!!! Domenica 24 Gennaio 2010
John Adam Belushi (Chicago, 24 gennaio 1949 – Los Angeles, 5 marzo 1982) è stato un attore e comico statunitense di origine albanese, fratello maggiore di Jim Belushi.
Considerato all'epoca del suo debutto al Saturday Night Live come uno dei maggiori talenti comici statunitensi, è rimasto celebre soprattutto per i due film (ne girò in totale solamente sette prima della prematura scomparsa) diretti da John Landis, Animal House (1978) e soprattutto The Blues Brothers (1980), nel quale recita accanto al grande amico Dan Aykroyd. Il primo colpo importante messo a segno da Belushi come comico arrivò nel 1971, quando entrò nel gruppo di comici Second City, a Chicago. Grazie alla sua caricatura del cantante Joe Cocker, Belushi fu scelto per partecipare allo show teatrale del National Lampoon Lemmings, nel1972 (accanto a Chevy Chase). A Toronto, Belushi conosce Dan Aykroyd, con il quale instaura un solido rapporto lavorativo e una profonda amicizia. Negli anni seguenti, dal1975 al 1979, la coppia sarà protagonista del cast originale del celebre show della NBC, il Saturday Night Live, un programma che ha rivoluzionato la televisione americana e che portò i due comici al successo. Accanto al successo, tuttavia, Belushi visse un'esistenza segnata dalla droga, che finì per costargli la vita all'apice della sua carriera. Fu trovato morto il 5 marzo 1982 in una stanza dell'albergo "Chateau Marmont", a Los Angeles. La causa della morte fu un'iniezione letale di cocaina ed eroina. Avrebbe dovuto a breve cominciare le riprese di un nuovo film, Ghostbusters - Acchiappafantasmi; la prima versione della sceneggiatura, scritta da Dan Aykroyd insieme a Harold Ramis, vedeva infatti come interpreti principali Belushi, Aykroyd ed Eddie Murphy, tre membri del cast originale del Saturday Night Live. L'improvvisa morte di Belushi fece ritardare di due anni il progetto, che venne realizzato solo nel 1984. Quello che doveva essere il suo ruolo fu ricoperto da Bill Murray. Oltre a Ghostbusters, Belushi avrebbe dovuto riaffiancare il suo caro amico Dan Aykroyd anche nel film Una poltrona per due nel quale fu sostituito da un altro dei primi comici del Saturday Night Live, Eddie Murphy.
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sabato 23 gennaio 2010
Good Morning...World!!! Sabato 23 Gennaio 2010
Anna Maria Barbera (Torino, 23 gennaio 1962) è un'attrice e comica italiana.
Si è imposta in pochi mesi al pubblico televisivo della trasmissione Zelig Circus interpretando il personaggio di Sconsolata, una donna del sud emigrata al nord, che si esprime in un personalissimo dialetto meridionale, parole moderne, termini stranieri e confuse sintassi al limite dell'invenzione. Anna Maria Barbera si diploma a Firenze alla "Bottega Teatrale" di Vittorio Gassman e debutta a Torino al Teatro Piccolo Regio. In pochissimo tempo approda a Milano al Teatro Zelig con "Provaci ancora Man". Nel 2003 Leonardo Pieraccioni la vuole per interpretare Nina in Il paradiso all'improvviso e la sua interpretazione le fa ottenenere al suo debutto le candidature al David di Donatello come miglior attrice non protagonista e al Nastro d'Argento nella stessa categoria. Questo è l'inizio di una carriera comica in campo cinematografico nella quale interpreterà film come Christmas in Love, Eccezzziunale veramente capitolo secondo... me, 2061 - Un anno eccezionale. Il suo film più recente è Matrimonio alle Bahamas di Claudio Risi, dove è una dei protagonisti assieme a Massimo Boldi, Biagio Izzo e Enzo Salvi: la pellicola, uscita il 16 novembre 2007, si è rivelata un successo al botteghino. Contemporaneamente, torna a Zelig con un nuovo personaggio, la poetessa Magnifica.
venerdì 22 gennaio 2010
Quel che resta di un terremoto......
Un paziente anziano appoggia la mano su una coperta a una casa di riposo a Port-au-Prince (Haiti)
Good Morning...World!!! Venerdì 22 Gennaio 2010
« Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione [...] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini »
(Antonio Gramsci, lettera alla madre, 10 maggio 1928)
Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) è stato un politico, filosofo e giornalista italiano.
Tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia (1921), fu incarcerato fra il 1926 e il 1937 dal regime fascista di Mussolini e rilasciato poco prima della morte, avvenuta in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute durante gli anni di prigionia. I suoi scritti – nei quali studiò e analizzò la guida culturale e politica della società – sono considerati fra quelli intellettualmente più originali della tradizione filosofica marxista. Uno dei suoi contributi principali fu il concetto di egemonia culturale, secondo il quale le classi dominanti della società capitalista forzano la classe lavoratrice ad adottare i propri valori, con l’obiettivo di rinsaldare lo Stato intorno a un "senso comune" imposto. L'8 novembre, in violazione dell'immunità parlamentare, Gramsci venne arrestato nella sua casa e rinchiuso nel carcere di Regina Coeli. Dopo un periodo di confino a Ustica, dove ritrovò, tra gli altri, Bordiga, il 7 febbraio 1927 fu detenuto nel carcere milanese di San Vittore. L'istruttoria andò per le lunghe, perché vi erano difficoltà a montare su di lui accuse credibili: fu anche fatto avvicinare da due agenti provocatori - prima un tale Dante Romani e poi un certo Corrado Melani - ma senza successo.Gramsci è accusato di attività cospirativa, istigazione alla guerra civile, apologia di reato e incitamento all'odio di classe. Il pubblico ministero Isgrò concluse la sua requisitoria con una frase rimasta famosa: «Per vent'anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare»; e infatti Gramsci, il 4 giugno, venne condannato a venti anni, quattro mesi e cinque giorni di reclusione; il 19 luglio raggiunse il carcere di Turi, in provincia di Bari. Il 21 aprile 1937 Gramsci riacquistò la piena libertà, ma era ormai in gravissime condizioni in clinica: morì all'alba del 27 aprile, a quarantasei anni, di emorragia cerebrale. Cremato, il giorno seguente si svolsero i funerali, cui parteciparono soltanto il fratello Carlo e la cognata Tatiana: le ceneri, inumate nel cimitero del Verano, furono trasferite, dopo la Liberazione, nel Cimitero acattolico di Roma.
giovedì 21 gennaio 2010
Good Morning...World!!! Giovedì 21 Gennaio 2010
Nel 1985 è la protagonista di Una notte in Transilvania, nel 1986 recita in La mosca e nel 1990 in Scappiamo col malloppo. Nel 1988 vince il premio Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione nel film Turista per caso, ma è la pellicola Thelma e Louise del 1991 a segnare la sua ascesa nell'olimpo delle star di Hollywood. Il film racconta le disavventure di due amiche in cerca di un riscatto dalla vita, tragico racconto on the road che affascina le donne di tutto il mondo, che rivivono la stessa voglia di libertà ed evasione delle due protagoniste (Geena e Susan Sarandon). Il regista Renny Harlin, suo terzo marito (il primo fu Richard Emmolo sposato nel 1982 a cui seguì l'attore Jeff Goldblum, mentre il quarto sarà il dottor Reza Jarrahy) la dirige poi in Corsari ed in Spy che non ottengono il successo sperato. Tra i suoi film ricordiamo anche: Beetlejuice - Spiritello porcello, i due Stuart Little, Ragazze vincenti, Eroe per caso, Angie - Una donna tutta sola eCiao Julia, sono Kevin. Negli anni 2000 è apparsa soprattutto in serie televisive, come Una donna alla Casa Bianca nel 2005, nella quale interpreta la prima donna presidente degli USA. È alta 1,83 metri ed è membro del Mensa: il suo quoziente intellettivo è pari a 140.
mercoledì 20 gennaio 2010
Good Morning...World!!! Mercoledì 20 Gennaio 2010
Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 – Roma, 31 ottobre 1993) è stato un celebre regista e sceneggiatore italiano.
È considerato universalmente come uno dei maggiori protagonisti della storia del cinema mondiale. La sua attività di cineasta, spesso intensamente autobiografica, fu premiata nel 1993 - pochi mesi prima della morte - con un Oscar alla carriera. Nell'arco di quasi quarant'anni - da Lo sceicco bianco del 1952 a La voce della luna del 1990 - Fellini ha "ritratto" in decine di lungometraggi una piccola folla di personaggi memorabili. Definiva se stesso "un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo". Ha lasciato opere indimenticabili, graffianti, ricche di satira ma anche velate di una sottile malinconia. Con il 1957 arriva il primo Premio Oscar come Miglior Film Straniero, istituito per la prima volta in quell'edizione, per La strada, film ricco di poesia che racconta il tenero ma anche turbolento rapporto fra Gelsomina, interpretata da Giulietta Masina, e Zampanò, interpretato da Anthony Quinn, due strampalati artisti di strada che percorrono l'Italia dell'immediato dopoguerra. Il successo è ribadito con un nuovo Oscar tre anni dopo per Le notti di Cabiria. Anche in questo caso, protagonista è Giulietta Masina, sempre molto presente nei primi film del regista riminese. Il film conclude, insieme a Il bidone (1955) il trittico ambientato nel mondo degli umili e degli emarginati. Negli anni Sessanta la vena creativa di Fellini si esprime con tutte le sue energie, rivoluzionando i canoni estetici del cinema. Appaiono in questo decennio i film più sconvolgenti del regista. Nel 1960 esce La dolce vita: definita dallo stesso Fellini un film «picassiano», la pellicola - che abbandonava gli schemi narrativi tradizionali - destò scalpore e polemiche perché, oltre a illustrare situazioni fortemente erotiche, descriveva con piglio graffiante una certa decadenza morale che strideva con il benessere economico ormai acquisito dalla società italiana. Interprete del film, insieme a Marcello Mastroianni, un'"attrice venuta dal freddo", la svedese Anita Ekberg, che sarebbe rimasta - con la scena del bagno nella Fontana di Trevi - nella memoria collettiva. Gli interrogativi che può porsi un uomo e un autore di quarant'anni, quali era Fellini nel 1963, sono espressi in quello che viene considerato il suo film più valido, 8 1/2, premiato anch'esso con un premio Oscar (assieme a quello di Piero Gherardi per i costumi). Il film viene ancor oggi considerato uno dei più grandi della storia del cinema, tanto da essere stato inserito dalla prestigiosa rivista inglese Sight & Sound al 9° posto nella graduatoria delle più belle pellicole mai realizzate e al 3° nella classifica stilata dai registi.Nel 1993 ricevette dall'Accademia delle arti e scienze cinematografiche americana il suo ultimo Oscar, il più importante, alla carriera. Fellini morì lo stesso anno presso il Policlinico Umberto I di Roma, dove era ricoverato per un tumore ai polmoni, a causa di un banale incidente: soffocamento per un pezzetto di mozzarella che ostruì la trachea e che gli causò danni irreparabili al cervello. Le sue spoglie riposano accanto alla moglie Giulietta Masina e a quelle del figlio Federichino, morto poco dopo la nascita, nel cimitero di Rimini: sovrasta il luogo dell'inumazione una scultura di Arnaldo Pomodoro dal titolo Le Vele, ispirata al film E la nave va. Dopo la sua morte, tutte le strade che sboccano sul lungomare riminese sono state ribattezzate con i nomi dei suoi film e "ornate" da cartelli con le relative locandine e descrizioni.
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