lunedì 22 marzo 2010
Good Morning...World!!! Lunedì 22 Marzo 2010
Saturnino Manfredi, più noto come Nino (Castro dei Volsci, 22 marzo 1921 – Roma, 4 giugno 2004), è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano. Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassmane Marcello Mastroianni fu uno dei "mostri" della commedia all'italiana
Sul grande schermo debuttò nel 1949 e per una decina di anni ricoprì ruoli di varia importanza in film assai modesti; in questo primo periodo sono da ricordarne alcuni molto simpatici, come l'amico che aiuta Teddy Reno a trovare una soubrette teatrale conosciuta a Napoli nel filmTotò, Peppino e la... malafemmina (1956) diretto da Camillo Mastrocinque e nei suoi primissimi ruoli da protagonista, nelle spigliate commedieCaporale di giornata e Carmela è una bambola, entrambe dirette nel 1958 da Gianni Puccini.
Sul piccolo schermo apparve per la prima volta nel 1956, nello sceneggiato L'alfiere diretto da Anton Giulio Majano, ma è nel 1959 (annata chiave della sua carriera) che ottenne uno strepitoso successo di pubblico con la sua partecipazione a Canzonissima, accanto a Delia Scala,Paolo Panelli e il ballerino e coreografo statunitense Don Lurio. In quella memorabile trasmissione creò la macchietta del "barista di Ceccano", la cui battuta tormentone Fusse che fusse la vorta bbona entrò nel linguaggio comune. Riuscì persino a convincere l'amico Marcello Mastroianni, notoriamente restìo ad apparire in televisione, ad esibirsi in una scenetta insieme a lui.
Sull'onda del suo successo televisivo nello stesso anno venne chiamato nella parte del meccanico Piedeamaro in Audace colpo dei soliti ignoti, di Nanni Loy, sequel del fortunato I soliti ignoti dell'anno precedente, rispetto al quale in pratica si trovò a sostituire lo stesso Mastroianni nella parte del "tecnico" della sgangherata banda di ladri.
Sempre dal 1960, a partire dal ruolo da protagonista sostenuto nel film L'impiegato diretto daGianni Puccini, diventa una delle colonne portanti della commedia all'italiana. Convince non soltanto in parti comiche o brillanti, ma anche come attore drammatico. I personaggi che interpreta sono uomini fondamentalmente ottimisti, in possesso di una loro dignità e moralità, destinati inevitabilmente alla sconfitta ma non umiliati; grazie alle loro doti di amara ironia, sono spesso in grado di sovrastare il prepotente e ipotetico vincitore.
Tra le oltre cento pellicole della sua sterminata filmografia, vanno ricordati almeno i ruoli del rappresentante scambiato per gerarca fascista in Anni ruggenti di Luigi Zampa (1962), il cittadino distrutto da una burocrazia impietosa in Made in Italy di Nanni Loy (1965), il cognato di un editore, disilluso dalla civiltà consumistica e diventato stregone in Africa in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? di Ettore Scola (1968) con Alberto Sordi nel ruolo dell'editore, il calzolaio convivente more uxorio con una donna ebrea che si rivela alla fine essere Pasquino, l'autore di invettive in rima contro il Papa nel film Nell'anno del Signore di Luigi Magni (1969), a cui seguirà la indimenticabile amara interpretazione di un sacerdote in In nome del Papa Re (1977) dello stesso Magni, l'emigrante italiano in Svizzeracostretto a tingersi i capelli di biondo in Pane e cioccolata di Franco Brusati (1974), il portantino d'ospedale Antonio in C'eravamo tanto amati diEttore Scola (1974), e il venditore abusivo di caffè sui treni Michele Abbagnano in Cafè Express di Nanni Loy (1980), a detta di molti la sua interpretazione più intensa e sofferta. In qualità di attore si aggiudicò 5 Nastri d'Argento e 5 David di Donatello.
Sul piccolo schermo fa il suo rientro in maniera eclatante, nel 1972, quando interpreta in maniera sensibilissima e misurata Geppetto, il padre di Pinocchio nello sceneggiato televisivoLe avventure di Pinocchio diretto da Luigi Comencini. Interprete di un numero incalcolabile dicaroselli e short pubblicitari, per 17 anni è testimonial fisso della nota marca di caffè Lavazza, accanto alla simpatica nonna Nerina Montagnani, dove lanciò un'altra frase destinata a passare alla storia: "Più lo mandi giù, e più ti tira su". Dagli anni novanta alla morte interpretò numerosefiction televisive dirette perlopiù dal genero Alberto Simone e dal figlio Luca; sono sempre personaggi carichi di notevole umanità, come il commissario Franco Amidei di Un commissario a Roma (1993) e, soprattutto, come il brigadiere Nino Fogliani nella serie televisiva di grandissimo successo Linda e il brigadiere (1997), accanto a Claudia Koll.
Molto attivo alla radio, ospite d'onore in trasmissioni di ogni genere, si è esibito, e con successo, anche come cantante: nel 1970 la sua versione del classico di Ettore Petrolini Tanto pe' cantà (risalente al 1932) raggiunge le primissime posizioni della Hit Parade. Più avanti, ottengono successo anche Tarzan lo fa (1978), La Panzanella (1979), La Frittata, cantata come ospite al Festival di Sanremo 1982, Canzone pulita, eseguita come ospite al Festival di Sanremo 1983, accompagnato da 50 bambini e di cui gli introiti ricavati dalla vendita del disco, furono devoluti alla ricerca sul cancro, nello stesso anno, cantò la canzone Che bello sta' con te, inserita come colonna sonora (nei titoli di coda) del film Questo e quello.
domenica 21 marzo 2010
Good Night...People!!! Le canzoni più belle di tutti i tempi : The Way We Were
The Way We Were è una canzone del 1973 interpretata da Barbra Streisand per la colonna sonoradel film Come eravamo.
The Way We Were fu scrtta da Alan Bergman e Marilyn Bergman, ed arrangiata da Marvin Hamlisch, per la colonna sonora del film Come eravamo con protagonista Barbra Streisand eRobert Redford. Il brano vinse il premio Oscar ed il Golden Globe per la migliore canzone, oltre ad ottenere la posizione numero otto della "lista delle migliore 100 canzoni tratte da film" stilata dalla AFI.
The Way We Were raggiunse la vetta della classifica statunitense Billboard Hot 100 per una settimana nel 1974, ma fu spodestata dalla vetta da Love's Theme della Love Unlimited Orchestra. In seguito il singolo tornò nuovamente in vetta per altre due settimane. Il singolo stette alla numero uno anche della adult contemporary chart per due settimane. In quella occasione, la Streisand raggiunse la vetta di quella classifica per la seconda volta dopo People del 1964.
La versione di The Way We Were pubblicata sul singolo utilizzava una traccia audio differente, da quella presente nell'album della colonna sonora di Come eravamo e nei successivi greatest hits. La differenza principale fra le due versione è facilmente riconoscibile nella frase "Smiles we gave to one another", approssivativamente ad 1 minuto e 15 secondi dall'inizio. La versione del brano registrata sul 45 giri non fu mai inserita in alcun album.
Il brano è stato classificato alla novantesima posizione della lista Billboard's Greatest Songs of All Time.
Omaggio a Ayrton Senna
Ayrton Senna da Silva (San Paolo, 21 marzo 1960 – Bologna, 1º maggio 1994) è stato un pilota automobilistico brasiliano, tre volte Campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991.
Considerato uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi, si è dimostrato un campione assoluto sia in condizioni di asciutto che in condizioni di pioggia, riuscendo spesso in imprese entusiasmanti. Coniugò la capacità di portare al limite la propria monoposto, con una grande sensibilità nella messa a punto e nella scelta dei pneumatici. Particolarmente veloce sul giro in prova, Senna è stato il pilota ad avere ottenuto piùpole position in rapporto ai Gran Premi disputati, ed è il primo in classifica per numero di vittorie. Morì in seguito a un incidente nel Gran Premio di San Marino 1994.
UNICO
Grazie alla sua attività di pilota, Senna dava in beneficenza parte del guadagno che accumulava; la sua opera di carità è stata rivelata solamente dopo la sua morte: è stata la sorella a dichiarare e ad affermare queste donazioni che il pilota tenne sempre nascoste mentre era in vita. Nel testamento del campione brasiliano, grosse somme sono state destinate a opere di beneficenza.
Durante l'anniversario dei dieci anni dalla scomparsa del campione brasiliano, la sorella Viviane, rese pubblico un episodio, ufficiosamente scoperto prima, cioè che nella vettura con cui il fratello corse quel fatale 1º maggio 1994 portava con sé la bandiera austriaca, che avrebbe sventolato nel caso avesse vinto in onore di Roland Ratzenberger, prematuramente morto il giorno precedente durante le qualifiche.
Milton Da Silva, padre di Ayrton, dichiarò che il figlio, visti i buoni rapporti con Giancarlo Minardi e i componenti del suo Team, avrebbe espresso il desiderio, a fine carriera, di correre per un anno a bordo di una Minardi, per dare una mano al team nello sviluppo della loro vettura.
Good Morning...World!!! Domenica 21 Marzo 2010 : Primo giorno di primavera
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
Per la sua biografia potete leggere qui
sabato 20 marzo 2010
Good Night...People!!! Le canzoni più belle di tutti i tempi : What a Wonderful World
What a Wonderful World (dall'inglese letteralmente: che mondo meraviglioso) è una famosa canzone in lingua inglese. Scritta da Bob Thiele (con lo pseudonimo George Douglas) e George David Weiss, fu interpretata per la prima volta da Louis Armstrong, e pubblicata come singolo agli inizi di autunno del 1967.
What a Wonderful World è stata intesa dai suoi autori come un invito alla scoperta del piacere della vita: dai toni ottimistici e rilassati, esalta la bellezza del mondo e della diversità fra i popoli, oltre a costituire un invito a non diffidare del futuro. Fu pensata come una sorta di antidoto al crescente clima di tensione politico e razziale negli USA (e scritta appositamente per Armstrong il quale faceva presa sul pubblico).
What a Wonderful World è stata usata in diversi film, tra cui: The runner, Madagascar, Good Morning Vietnam, Family Matters, Vi presento Joe Black, Michael, Bowling a Columbine, L'esercito delle 12 scimmie, Io speriamo che me la cavo, Quel pazzo venerdì
Una cover molto famosa di questa canzone è quella in chiave punk composta da Joey Ramone nel suo album postumo del 2002, Don't Worry About Me.
Il ricavato del duetto virtuale tra Eva Cassidy e Katie Melua del 2007 è stato devoluto alla British Red Cross.
La canzone è stata elegantemente inserita nel 1993 da Israel Kamakawiwo'ole nel suo celebre medley con la canzone Somewhere over the rainbow.
Al concerto "Live Earth" di Londra, trasmesso da MTv, Paolo Nutini ha eseguito il brano ricevendo una standing ovation dallo stadio di Wembley.
venerdì 19 marzo 2010
Good Night...People!!! Le canzoni più belle di tutti i tempi : Moon River
Moon River è una canzone composta da Johnny Mercer e Henry Mancini nel 1961. Fa parte della colonna sonora del film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn e ha vinto l'Oscar per la migliore canzone nell'edizione 1962.
Mercer e Mancini scrissero la canzone appositamente per la Hepburn in modo che fosse adatta alla sua estensione vocale. Moon River viene cantata dall'attrice nella scena in cui il personaggio interpretato da George Peppard, Paul "Fred" Varjak, scopre Holly Golightly (Audrey Hepburn) che canta accompagnandosi con una chitarra alla finestra.
In seguito, fu registrata dal cantante sudafricano Danny Williams, che raggiunse il n. 1 nelle classifiche britanniche. Poco dopo, Andy Williams ne registrò una versione famosa, che costituì il suo più grande successo. Molti altri artisti ne hanno fatto una cover, tra cui Jerry Butler, Ray Conniff, Frank Sinatra, Bobby Darin, Perry Como, Louis Armstrong, Paul Anka, Sarah Vaughan, Sarah Brightman, Billy Eckstine, Liz Callaway,Westlife, The Afghan Whigs, Morrissey, R.E.M., Judy Garland, Patsy Ann Noble, Victoria Williams, Barbra Streisand, Bradley Joseph, The Innocence Mission, Ania Dąbrowska, James Last, Andrea Ross e Katie Melua.
Solo dopo la morte della Hepburn nel 1993 venne finalmente pubblicata la versione originale della canzone nell'album Music from the Films of Audrey Hepburn. Nonostante il successo delle versioni di Danny Williams e Andy Williams (nessuna parentela fra i due), per molti la semplice registrazione della Hepburn rimane la più riuscita.
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Alonso si autoregala una Maserati
Il pilota spagnolo ha voluto un allestimento grigio granito per la carrozzeria, con interni in pelle chiara pearl beige e plancia bordeaux a contrasto, con capote della medesima tinta per una Maserati GranCabrio da 440 cv.
Il tetto della GranCabrio è rigorosamente in tela, disponibile in sei colorazioni, si ripiega all’interno del suo vano in soli 20 secondi (28 secondi inclusa la movimentazione dei quattro finestrini indipendenti). La commercializzazione della GranCabrio in Europa è iniziata in questi giorni. Il prezzo in Italia è di 135 mila euro.
"No mafia: siciliani contro tutte le mafie".
Ottanta studenti dell'università degli studi di Palermo sono stati bloccati all'ingresso dell'Europarlamento. I giovani erano stati chiamati a partecipare a un confronto sulle mafie e la criminalità transnazionale ma non sono stati fatti entrare perché indossavano una maglietta con una scritta: "No mafia: siciliani contro tutte le mafie".
Ma alla fine, dopo ore di attesa, i giovani hanno trovato un escamotage per aggirare il divieto. Dopo essere entrati nel Parlamento, senza t-shirt, gli studenti hanno superato i controlli di sicurezza e appena arrivati alla sala dell'incontro su "mafia e criminalita" se la sono rimessa. "Bisogna riconoscere il coraggio di questi 80 ragazzi che dalla Sicilia sono arrivati fino a Bruxelles per portare un messaggio forte contro la mafia", ha dichiarato David Sassoli, capo delegazione del Pd al Parlamento Europeo, dopo avere inviato la presidenza a fare entrare i ragazzi nel palazzo.
Oggi Sfince di San Giuseppe ma per Cuffaro sono sempre Cannoli......
In questo blog non ci si occupa di politica. Ma il blog ha un sottotitolo "Uomini Passioni Emozioni". E credo che sia emozionante leggere questa notizia pubblicata dal quotidiano La Repubblica, riportandola integralmente. In un Paese in piena crisi economica, con milioni di disoccupati e pieno di gente disperata, sapere che c'è chi può andare in pensione con 1369 euro al giorno é qualcosa di assolutamente straordinario. Proporrei di metterlo nel Guiness dei Primati come l'impiegato pubblico meglio pagato al mondo. Se poi si pensa che lascia amministrazioni sul crollo del fallimento la cosa assume un valore ancor più fantastico. L'unico commento che posso fare è la dichiarazione di aver lavorato per 45 anni. Ma considerando in quale dissesto finanziario lascia le aziende allora non è cattiveria pensare che abbia lavorato "male". Eppure è premiato con una pensione di 41.600 al mese.
Non ci fate caso la mia è solo invidia.
Repubblica del 19 Marzo 2010
di EMANUELE LAURIA
L'ultimo grand commis dell'ente più generoso d'Italia, alla fine, si è portato a casa una pensione da favola: mezzo milione di euro l'anno. Ha lottato un paio d'anni, l'avvocato Felice Crosta, per un diritto che alla fine gli è stato riconosciuto dalla Corte dei Conti. Quei soldi gli spettano.
Perché così ha stabilito una legge della Regione siciliana, approvata nella stagione d'oro del governatore Cuffaro. E l'amministrazione, proprio in questi giorni, si sta adeguando, aprendo la cassa. Mezzo milione. Cioè 41.600 euro al mese, 1.369 euro al giorno. Cifra lorda, sia chiaro. Ma destinata a fare impallidire persino capi di Stato, governatori di Bankitalia e giudici della Corte costituzionale: Giorgio Napolitano, per dire, ha un'indennità annua di circa 220 mila euro. Carlo Azeglio Ciampi, prima di insediarsi al Quirinale, si vide riconoscere da Palazzo Koch una pensione da 34 mila euro al mese. Mentre Romano Vaccarella e Gustavo Zagrebelsky, ex presidenti della Consulta, percepiscono rispettivamente assegni di quiescenza pari a 25.097 e 21.332 euro mensili, secondo i dati rivelati da L'Espresso nel 2008.
Il superburocrate siciliano, insomma, non si limita a doppiare i colleghi della Regione, tutti beneficiati dal vecchio sistema di calcolo retributivo, ma si candida a tutti gli effetti per la palma del dipendente pubblico più pagato d'Italia. Fra quelli in servizio e a riposo. Sfondando con decisione pure il tetto ai trattamenti previdenziali "obbligatori" posto nell'ormai lontano ottobre del 2003 dal consiglio dei ministri: 516 euro al giorno, il vecchio milione di lire. Crosta quasi triplica quella somma.
Il sultano dei servitori della pubblica amministrazione è un dirigente di lungo corso che negli ultimi due lustri ha
gestito l'emergenza rifiuti in Sicilia. Un'emergenza che non è finita: gli Ato, gli organismi che dovevano assicurare il servizio di raccolta e smaltimento, hanno accumulato oltre un miliardo di debiti, la gara per i termovalorizzatori è stata annullata dall'Unione europea e i cassonetti stracolmi autorizzano ormai i paragoni con la Campania. Ma Crosta, prima da vicecommissario per l'emergenza poi da capo dell'agenzia siciliana per i rifiuti, in questi anni ha visto accrescere i propri compensi fino a 460 mila euro. Una cifra che il suo mentore, l'ex governatore Salvatore Cuffaro, gli accordò nel marzo 2006. Un'indennità che a Crosta è valsa come base pensionabile, in forza di un emendamento approvato dall'Assemblea regionale siciliana a fine 2005, cioè proprio alla vigilia della sua nomina: un caso? Chissà. Di certo, nella Regione dove oggi impera Raffaele Lombardo - che ha rotto con l'ex amico Cuffaro - oggi non si fanno salti di gioia. Anche perché, oltre all'assegno mensile, l'ente dovrà riconoscere a Crosta circa un milione di arretrati e la somma relativa alla rideterminazione del Tfr. In un primo momento, l'amministrazione si era opposta alla liquidazione della maxi-pensione, riconoscendo "solo" 219 mila euro all'ex dirigente. Crosta si è però rivolto alla Corte dei Conti che ha attestato il suo diritto. La legge si può discutere. Ma va applicata. "Non si tratta certo di un regalo, io ho lavorato per 45 anni", si difende l'interessato. La Regione siciliana dai conti in rosso - due miliardi di deficit - non ha potuto che fare appello alla sentenza della magistratura contabile.
L'ultimo beneficio, peraltro, va a pesare su una spesa previdenziale già ragguardevole: oltre 560 milioni per pagare le pensioni di un esercito di ex dipendenti (14.917) più folto del personale in servizio. Tutti a carico del bilancio, perché la Regione siciliana è fra i pochi enti in Italia a non avere ancora attivato un fondo quiescenza, pur avendolo istituito per legge. E continua a erogare baby-pensioni a tutti coloro che dimostrano di avere un parente infermo da accudire. Un'estensione tutta siciliana della legge 104 - anch'essa figlia di una norma varata dall'Ars - che ha premiato negli ultimi anni 700 impiegati andati a riposo con 25 anni di anzianità (ne bastano 20 per le donne). Ne ha approfittato anche l'ex segretario generale Pier Carmelo Russo. Che a dicembre, dopo il pensionamento, è stato promosso assessore regionale dal governatore Lombardo.
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