venerdì 4 luglio 2008

AudioLibri i libri da ascoltare

Il 4 Luglio 1865 viene pubblicato il libro "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" (titolo originale Alice's Adventures in Wonderland) del matematico e scrittore inglese Reverendo Charles Lutwidge Dodgson, conosciuto sotto il più noto pseudonimo di Lewis Carroll. Tutti conoscono questo libro. Lo si trova anche in Internet in formato testo. Ma vi propongo qualcusa di più moderno. Non leggere il libro ma ascoltarlo. Collegatevi al sito di Radio 3. La trasmissione "Il Terzo Anello - Ad Alta Voce" offre i classici della letteratura in formato mp3. Potete scaricarvi i file e ascoltarli al computer o con il vostro lettore mp3 preferito. La sera prima di dormire, in spiaggia, in auto, ed in mille altre situazione è interessante ed utile ascoltarsi quelli che oggi si chiamano "Audiolibri" Alice nel Paese delle Meraviglie che trovate nel sito è tradotto e letto da Aldo Busi. Sono dieci semplici file da scaricare. Trovate anche l'elenco degli altri "Audiolibri" disponibili. Collegatevi qui Buona lettura..ops Buon Ascolto

Il formaggio lo vuoi stagionato, affumicato o avariato?

A novembre del 2006 gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona fermano un tir a Castelleone: dal cassone esce un odore nauseabondo. C'è del formaggio semilavorato, in evidente stato di putrefazione. Il carico è partito dalla Tradel di Casalbuttano ed è diretto alla Megal di Vicolungo. Le aziende sono di Domenico Russo. Proprietario di altri due stabilimenti con sede a Massazza e una filiale tedesca. Tradel raccoglie, sconfeziona e inizia la lavorazione. Megal miscela e confeziona. A Casalbuttano i finanzieri trovano roba che a vederla fa venire i conati. Prodotti caseari coperti da muffe, scaduti, decomposti e, peggio ancora, con tracce di escrementi di roditori. Ci sono residui - visibili a occhio nudo - degli involucri degli imballi macinati. Dunque plastica. Persino schegge di ferro fuoriuscite dai macchinari. La vera specialità della azienda è il "recupero" di mozzarelle ritirate dal mercato, di croste di gorgonzola, di sottilette composte con burro adulterato, di formaggi provenienti da black out elettrici di un anno prima. Questi scarti diventavano sottilette, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola. Venduta in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi importanti, grosse centrali del latte - che anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai immangiabili li piazzavano, - senza spendere un centesimo ma guadagnandoci Gli investigatori attraverso intercettazioni telefoniche scoprono che questi criminali erano coperti dal servizio di prevenzione veterinaria dell'Asl di Cremona. Nell'ordinanza (decine le persone indagate e denunciate: rappresentanti legali, responsabili degli stabilimenti, impiegati, altre se ne aggiungeranno presto) compaiono i nomi delle aziende per le quali il pm Francesco Messina configura "precise responsabilità". Il marchio maggiormente coinvolto - spiegano gli investigatori - è Galbani, controllato dal gruppo Lactalis Italia che controlla anche Big srl. "Sono loro i principali fornitori della Tradel. Anche clienti", si legge nell'ordinanza. Per i magistrati il sistema di riciclaggio della merce si basa proprio sui legami commerciali tra le aziende fornitrici e la Tradel. Con consistenti vantaggi reciproci. Un business enorme: 11 mila tonnellate di merce lavorata in due anni. Finita sugli scaffali dei discount e dei negozi di tutta Europa. Tremila le tonnellate vendute in nero. Quando si dice Galbani vuol dire fiducia!!! (pubblicità di alcuni anni fa) sarebbe il caso di rispondere "Fidarsi è bene , non fidarsi è meglio!"

giovedì 3 luglio 2008

Cogli questo piccolo fiore di Rabindranath Tagore

Cogli questo piccolo fiore, prendilo! Non indugiare! Temo che appassisca e cada nella polvere. Se non può trovare posto tra i fiori della tua ghirlanda onoralo almeno con il tocco della tua mano anche se doloroso. Temo che il giorno finisca senza che me ne accorga e che passi il tempo delle offerte. Non è intenso il colore e il suo profumo è tenue ma può servire prendilo,
coglilo finchè c'è tempo!

Diritto di Cronaca

Il post di ieri sulla droga via web come mi aspettavo ha provocato polemiche. Non intendo il mio articolo ma la notizia in se stessa che girava su internet. Io ero indeciso se postarlo. Sarebbe troppo facile aspettare notizie piu precise. Allora niente dovrebbe essere pubblicato. Se in Papuasia c'è un terremoto con 34000 vittime non lo divulghiamo. Aspettiamo che vengano contati uno per uno i cadaveri. Cosi saremo piu precisi. Oggi sulla droga dei suoni si è mosso Paolo Attivissimo. Lo considero il maestro delle antibufale. Ma stavolta ha fatto un articolo che non mi convince. Ha accusato parola per parola quanto ieri i giornalisti hanno diffuso. Però con ipotesi e non con reali dati alla mano. Probabile che i giornalisti hanno sbagliato o gonfiato la notizia. Forse non si sono documentati. Forse qualcuno ha esagerato per fare lo scoop. Ma Attivissimo rigetta il tutto considerandolo una bufala. Ma anche lui non si è documentato. Il diritto di cronaca deve essere rispettato. Si rischia la bufala. Ma neanche possiamo considerarla tale finchè non abbiamo dati sicuri. Paolo stavolta non sono con te. D'altronde che i militari hanno sperimentato sui suoni non è improbabile. E i messaggi sublimali esistono. Se ci saranno nuove lo farò sapere. Scusate ma io proseguo sulla mia strada. Quei blog che oggi si vantano che sia una bufala e che noi fessi ieri abbiamo diffuso una bufala, non hanno fatto altro che andare nel sito di Attivissimo e copiare da lui. Chi scrive nel blog non è un giornalista. E' un cantastorie. Ma forse molti hanno perso la testa e pensano di essere giornalisti. Il giornalista scrive quello che vede. Il blogghista racconta quello che c'è in giro in internet e nella società. Ecco perchè lo considero il vecchio cantastorie di una volta. Gira le piazze e canta. Un po come Omero che divulgava Iliade ed Odissea. Guerre e storie avvenute secoli prima. Il nostro mestiere è incantare, far sognare. Ma forse dei blog io ho capito poco.

Binge Drinking la morte viene dal Nord

Viene dal Nord l'ultima moda tra i giovani. Si chiama Binge Drinking. Penso che il nome inglese fa capire di cosa parliamo. Non freddo nordico. Ma il bere non per il piacere ma solo per ubriacarsi. Negli ultimi dieci anni il consumo alcol tra i giovanissimi sotto i 17 anni è raddoppiato. La legge vieta la vendita degli alcolici ai minori di 16 anni. Ma in Italia si comincia a bere ad 11 anni! Gli esperti dell'osservatorio nazionale sull'alcol sono andati nelle discoteche italiane a studiare il comportamento dei ragazzi nell'uso degli alcolici. Le leggi ci sono ma non vengono rispettate. Bevono tutti senza distinzione di età ed orario. I ragazzi, prima di entrare nelle discoteche, vanno a fare il pieno di alcolici ai supermarket per risparmiare. Moda ripresa dal Nord Europa. E poi si travasa tutto in piccole bottiglie e si beve in discoteca a volontà. Sotto i 15 anni bevono il 67% dei ragazzi.E le ragazzine sono le peggiori. Il 31% di loro supera i due bicchieri contro il 25% dei loro compagni. L'Organizzazione mondiale per la sanità ricorda che al di sotto dei 16 anni l'organismo umano non è in grado di metabolizzare l'alcol. Un veleno capace di mandare in tilt il fegato e il sistema nervoso centrale. La capacità di smaltire questa sostanza, che ricorda l'Oms è tossica e potenzialmente cancerogena, si completa tra i 18 e i 20 anni. Per cui anche a quell'età non bisognerebbe bere più di un bicchiere al giorno. Quello che si impara da piccoli si conserva da grandi. Secondo uno studio del Centro alcologico della Regione Lazio non rinuncia ad almeno un bicchiere di vino al giorno la metà delle donne incinte. Con il risultato che 47 bambini ogni mille nascono con la cosiddetta sindrome fedoalcologica, e cioè problemi vari che vanno dai deficit di apprendimento alle difficoltà di socializzazione. Alcolizzati senza mai aver preso un bicchiere in mano. Non è certo una consolazione ma il boom dell'alcol fra i giovani non è un problema solo italiano. In Grecia gli ultimi dati dicono che si comincia a 12 anni, in Australia un quattordicenne su cinque si ubriaca almeno una volta alla settimana. Anche l'Unione Europea ha detto la sua. Con numeri che non hanno bisogno di commenti: nel vecchio continente un giovane su quattro tra quelli che muoiono tra i 15 e i 29 anni muore a causa dell'alcol, una buona metà dopo un incidente stradale provocato dalla guida in stato d'ebbrezza. Come sempre, ci sono resistenze a cambiare le leggi e fare i dovuti controlli. Il business che sta dietro questi fenomeni la fa da padrone. I soldi contano più delle vite umane. Anche se si tratta di ragazzini.

mercoledì 2 luglio 2008

Il prossimo Rodolfo Valentino sarà un cocomeraro

Alcuni ricercatori dell'università A&M del Texas, hanno scoperto che l'anguria ha gli stessi effetti dei farmaci per combattere le disfunzioni erettili. Il più famoso di questi farmaci è il Viagra. L'anguria è ricca di citrullina, divertente nome, una sostanza naturale fitonutriente. Mangiando una fetta di anguria, il nostro corpo assume la citrullina, che con l'azione di alcuni enzimi, si trasforma in arginina. L'arginina, oltre ai suoi benefici per il cuore e il sistema circolatorio ed immunitario, agisce sui capillari, elevando la concentrazione di ossido di azoto, che fa rilassare i vasi sangugni a beneficio della cura della disfunzione erettile. Meglio del Viagra perchè non ha effetti collaterali. L'unico problema è che la maggior parte di citrullina è concentrata nella polpa bianca dell'anguria. Quella che di solito si scarta. Ma si è già al lavoro per produrre una qualità di anguria che contenga abbondante citrullina anche nella polpa. Sicuramente nei prossimi anni l'anguria sarà un frutto ricercato ed il suo prezzo salirà alle stelle. E dopo aver visto la foto di una fetta di anguria blu, per essere in sintonia con il mio colore preferito, guardatevi questo video di youtube a proposito di angurie modificate. Sapevate che i giapponesi hanno fatto i cocomeri quadrati?

Idoser la droga che arriva dal web

Mi sembrava uno scherzo. Ma, purtroppo, è vero. Sembra che particolari onde, con una frequenza tra i 3 e i 30 Hertz, agiscano sul nostro cervello in maniera particolare. Scatenano reazioni simili alla droga. Sono nate le cyber-droghe, che in rete sono note come Idoser. Centinaia di pagine su Internet parlano di Idoser. Dove trovare i file da scaricare, i programmi da usare ed i consigli sul miglior uso. I nomi di questi file sonori ricopiano il nome delle peggiori droghe. Per intenderci "marijuana", "cocaina", "alcol", "ecstasy". E di conseguenza ne è nato un mercato clandestino come nella realtà. L'inizio è un file gratuito. Il resto si paga. Da quello che può essere visionato su Youtube i consumatori sono giovani o giovanissimi. Ci sono dei principi scientifici a spiegare il fenomeno. Le onde sonore di queste frequenze, chiamate infrasuoni, sono le frequenze a cui lavora il nostro cervello. Possono avere effetto rilassante oppure, cambiando il campo di frequenze un effetto eccitante. Questi suoni possono anche essere immessi in un brano musicale in quanto non sono udibili dall'orecchio umano Ci sono dei precedenti. All'estero sono stati usati nelle discoteche per calmare i ragazzi ed hanno anche avuto un uso nel campo militare. Ad oggi non se ne conoscono gli effetti negativi anche se tutto è ancora allo studio. Resta il fatto che farne uso è più facile rispetto alle droghe tradizionali. Facili da trovare in rete, costi tra i 5 e 10 euro e la possibilità di essere usati all'infinito. E' ragionevole pensare che anche per i cyber-suoni ci sarà l'effetto dipendenza. Tra qualche anno lo spinello andrà in pensione. Non ci si meravigli se vedremo gente con la cuffia a guardare in maniera strana un monitor di un pc. Non è affascinato dall'informatica ma forse sta viaggiando su altri ...mondi. Chi scrive è contrario alle droghe. Quindi non trovate in questo articolo riferimenti di programmi o siti. La foto è presa da Internet senza nessun riferimento all'argomento.

La Malasanità non è solo italiana

All'ospedale "Kings County Hospital di Brooklyn" il 18 giugno, viene portata contro la sua volontà, Esmin Green, una donna di 49 anni di origini giamaicane. E' in preda ad una forte agitazione. Un video, che ha fatto il giro del mondo, mostra come la donna viene lasciata morire senza che nessuno l'aiuti. Pazienti e una guardia giurata non si curano di lei. Solo un ora dopo qualcuno interviene ma è troppo tardi. La donna è morta. Il direttore del reparto psichiatria e il medico di turno sono stati licenziati. Ma una vita umana è stata spezzata. Strano che un anno prima, alcune associazioni avevano denunciato l'ospedale. Ma le carte scritte non servono quando in ospedale i pazienti diventano una pratica scomoda. Questo è il video che adesso si trova su youtube.

domenica 29 giugno 2008

L'infinito di Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi (29 giugno 1798 - 14 giugno 1837) L'Infinito Sempre caro mi fu quest'ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete Io nel pensier mi fingo; ove per poco Il cor non si spaura. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio a questa voce Vo comparando: e mi sovvien l'eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e il suon di lei. Così tra questa Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare (la voce è di Vittorio Gassman)

venerdì 27 giugno 2008

Strage di Ustica 81 persone vogliono essere ricordate

27 Giugno 1980 Bologna ore 20.08 28 anni fa....... Decolla il DC-9 Itavia I-TIGI (volo IH870) diretto a Palermo. L'ultimo contatto radio avviene alle 20.58. Da quel momento non si ha più notizia dell'aereo. Alle prime luci dell'alba viene individuata da un un elicottero del Soccorso Aereo alcune decine di miglia a nord di Ustica, una chiazza oleosa. Poco dopo la macabra scoperta. I primi relitti... i primi cadaveri. È la triste conferma che il velivolo è precipitato in quella zona del Tirreno dove la profondità supera i tremila metri. Le vittime del disastro sono ottantuno, di cui tredici bambini, ma si ritrovano e recuperano i corpi di sole trentotto persone. Sulle salme disposte per l'autopsia furono riscontrati sia "grandi traumatismi" da caduta a livello scheletrico e viscerale sia lesioni enfisematose polmonari da decompressione (l'aereo si era dunque aperto in volo). Nelle perizie gli esperti affermarono che l'instaurarsi degli enfisemi da depressurizzazione precedette cronologicamente tutte le altre lesioni riscontrate ma non causò direttamente il decesso dei passeggeri facendo loro perdere solo conoscenza. La morte sopravvenne soltanto in seguito a causa di fatali traumi riconducibili, assieme alla presenza di schegge e piccole parti metalliche in alcuni dei corpi, a reiterati urti con la struttura dell'aereo in caduta. Dalle registrazioni di bordo tutto sembra regolare. Ma l'ultima parola del comandante è stata troncata. Sull'aereo è successo qualcosa all' improvviso. Cosa? Le indagini cominciano. Ma sono interrotte nel 1982 per contrasti nella stessa magistratura. Solo nel 1987 viene recuperato il relitto. Un recupero a tremila metri molto difficile che si concluderà nel 1991. Gli inquirenti ipotizzano che il sostanziale fallimento delle indagini sia dovuto a estesi depistaggi e inquinamenti delle prove operati da personale dell'Aeronautica Militare Durante le indagini si appura che il registro del sito radar di Marsala ha "una pagina strappata" nel giorno della perdita del DC-9. Il pubblico ministero giunge quindi alla conclusione che si sia sottratta la pagina originale del 27 giugno e se ne sia scritta poi nel foglio successivo una diversa versione. Gli inquirenti indagano anche sull'eventuale presenza di altri aerei coinvolti nel disastro. In generale la zona sud del Tirreno era utilizzata per esercitazioni NATO. Sono state inoltre accertate in quel periodo penetrazioni dello spazio aereo italiano da parte di aerei militari libici. Tali azioni erano dovute alla necessità da parte dell'aeronautica libica di trasferire i vari aerei da combattimento da e per la Jugoslavia, nelle cui basi veniva assicurata la manutenzione. Il governo italiano, fortemente debitore verso il governo libico dal punto di vista economico (non si dimentichi che dal 1 dicembre 1976 addirittura la FIAT era parzialmente in mani libiche) tollerava tali attraversamenti e li mascherava con piani di volo autorizzati per non impensierire gli USA: spesso gli aerei libici si mimetizzavano nella rete radar disponendosi in coda a traffico civile italiano, riuscendo così a non allertare le difese NATO. Diverse testimonianze, inoltre, descrivono l'area soggetta a improvvisa comparsa di traffico militare USA. Le indagini si concludono il 31 agosto 1999 con il deposito della Sentenza-ordinanza Priore, secondo la quale il DC-9 Itavia è precipitato perché coinvolto, direttamente o indirettamente, in uno scenario di battaglia aerea avvenuto nei cieli italiani. L'inchiesta - vi si legge - è stata ostacolata da reticenze e false testimonianze, sia nell'ambito dell'Aeronautica Italiana che della NATO, che hanno avuto l'effetto di inquinare o nascondere informazioni su quanto accaduto. Il 28 settembre 2000 inizia il processo sui presunti depistaggi, davanti alla terza sezione della Corte di Assise di Roma. Dopo 272 udienze e dopo aver ascoltato migliaia tra testimoni, consulenti e periti, il 30 aprile 2004, la corte assolve dall'imputazione di alto tradimento - per aver gli imputati turbato (e non impedito) le funzioni di governo - i generali Corrado Melillo e Zeno Tascio "per non aver commesso il fatto". I generali Lamberto Bartolucci e Franco Ferri vengono invece ritenuti colpevoli ma, essendo ormai passati più di 15 anni, il reato è caduto in prescrizione. Anche per molte imputazioni relative ad altri militari dell'Aeronautica (falsa testimonianza, favoreggiamento, ecc.) viene dichiarata la prescrizione. Il reato di abuso d'ufficio, invece, non sussiste più per modifiche successive alla legge. La sentenza non soddisfa né gli imputati Bartolucci e Ferri, né la Procura, né le parti civili. Tutti, infatti, presentano ricorso in appello. Anche il processo davanti alla Corte di Assise di Appello di Roma, aperto il 3 novembre 2005, si chiude il successivo 15 dicembre con l'assoluzione dei generali Bartolucci e Ferri dalla imputazione loro ascritta perché "il fatto non sussiste". La Corte rileva infatti che non vi sono prove a sostegno dell'accusa di "alto tradimento". Il 10 gennaio 2007 la prima sezione penale della Corte di Cassazione conferma la sentenza pronunciata nel dicembre del 2005 dalla corte d'Assise d'appello di Roma, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla Procura Generale di Roma e rigettando quello dell'Avvocatura dello Stato, che rappresentava la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il ministero della Difesa, costituitisi parte civile. In pratica è convinzione comune che la "battaglia aerea" vi sia stata davvero e che gli imputati - per la posizione ricoperta all'epoca - non potessero non sapere; che abbiano effettivamente commesso i fatti loro contestati e che siano assolti semplicemente perché non sono state raccolte prove sufficienti per condannarli. Giugno 2008 - La procura di Roma ha deciso di aprire una nuova inchiesta a seguito delle dichiarazioni rilasciate nel febbraio 2007 da Francesco Cossiga. L'ex presidente della Repubblica aveva dichiarato che ad abbattere il DC9 è stato un missile "a risonanza e non a impatto" lanciato da un aereo della marina militare francese e che furono i servizi segreti italiani a informare lui e l'allora ministro dell'Interno Giuliano Amato dell'accaduto. Il 27 giugno 2007 viene aperto a Bologna il Museo per la memoria di Ustica. Il museo contiene l'aereo così come era stato ricostruito durante le indagini. Christian Boltanski ha prodotto una installazione su misura composta da: * 81 lampade flebilmente pulsanti sospese sui resti dell'aereo * 81 specchi neri Dietro ciascuno specchio vi è un altoparlante che diffonde un semplice pensiero/preoccupazione. Sono presenti alcune casse di legno rivestite di plastica nera contenenti tutti gli oggetti ritrovati nei pressi dell'aereo. Un piccolo libro con le foto degli oggetti viene consegnato ai visitatori. I colpevoli ci sono stati. Ma qualcuno li ha protetti. I familiari ed i parenti delle 81 vittime non hanno mai avuto giustizia. E non ne avranno mai. La strage di Ustica ha toccato interessi internazionali troppo alti. Chi sapeva ha taciuto od ha dichiarato il falso. Ma un falso protetto dai "segreti di Stato"
Le 81 persone non ringraziano. Sono stati uccisi tante volte in questi 28 anni.
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