domenica 16 novembre 2008

Continuità di Walt Whitman

Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto, Nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo. Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello. Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura. Il corpo, lento, freddo, vecchio - cenere e brace dei fuochi d'un tempo, La luce velata degli occhi tornerà a splendere al momento giusto; Il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi; Alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera, Con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

Eurostar Driver: prossima fermata Firenze

Da piccolo ti piacevano i trenini elettrici? Oppure non sei contento del servizio offerto l'ultima volta che hai preso l'Eurostar? Adesso puoi averne uno tutto tuo e guidarlo da Roma a Firenze. Parliamo di Eurostar Driver una simulazione del treno Eurostar. Il gioco consiste nel guidarlo utilizzando i comandi di motore, freno ecc. Il gioco è in italiano, ha un tutorial che aiuta ad imparare i comandi da attivare nella guida, delle piccole faq di chiarimenti. Il gioco è stato creato da Tonaz. La musica che sentite nella schermata iniziale del gioco è stata da lui creata. Questo eclettico musicista ha un profilo su myspace. Fa parte della mia lista amici su myspace. Divertitevi e se vi piace .... sarebbe carino ringraziare l'autore in myspace. Mi raccomando.... non lo guidate quando siete ..ubriachi!!!

sabato 15 novembre 2008

Che Barba! questa barba.....

Il Times di Londra ha stilato la classifica delle dieci barbe più celebri della storia. L'iniziativa è nata per onorare l'esposizione della barba di Darwin, trovata per caso da un suo discendente, che si svolge al Natural History Museum di Londra. La barba più famosa è risultata quella di Carlo Marx, padre del comunismo e della lotta di classe che ai suoi tempi era celebre sia per le sue innovative teorie economiche sia per la folta e singolare barba. Al secondo posto Grigori Rasputin, il mistico russo che riuscì a sedurre con le sue parole e le sue attività magiche la famiglia dello zar Nicola II in Russia. Al terzo posto abbiamo l'attore inglese Brian Blessed, ricordato dal pubblico britannico per la sua notevole stazza, la sua voce prorompente e una singolare barba. Al quarto posto si piazza Gesù Cristo. Secondo il Times il profeta figlio di Dio è ricordato soprattutto per i suoi miracoli e per le sue parobole più che per il suo aspetto fisico, ma la sua barba è da sempre un'icona nell'immaginario comune. Penso che Gesù sia soltanto 4 perchè la classifica è stata fatta dal Times. In italia sarebbe stato il primo considerando che va di moda parentopoli e lui ha un padre sicuramente "potente". Seguono le barbe dello scrittore inglese Charles Dickens, quella di Vladimir Lenin, quella di Charles Darwin. Ultimi tre posti a Abraham Lincoln, presidente degli Stati Uniti durante la guerra di Secessione, quella di Fidel Castro, rivoluzionario e fino all'anno scorso presidente cubano e quella del duo Billy Gibbons e Dusty Hill, rispettivamente chitarrista e bassista del gruppo texano ZZ Top. Secondo me la barba più simpatica spetta a questo strano personaggio:

"Viale Strasburgo" a Palermo ovvero l'unione fa la forza

"Viale Strasburgo" è il comitato civico "commercianti di Viale Strasburgo" nato il 6 Novembre 2008. Lo scopo di questo comitato, cosi come riportato nel loro blog , è: IL comitato ha il primario scopo di risolvere tutte le problematiche che riguardano il viale e le zone limitrofe attraverso proposte, istanze e segnalazioni da inoltrarsi alle istituzioni competenti nonchè quello di promuovere l'immagine presso l'intera cittadinanza di Palermo e provincia. Quello che a me fa piacere è che finalmente, mettendo da parte concorrenza, si vogliono realizzare e proporre iniziative, che sono di "interesse comune" dei commercianti della zona e che nella loro finalità possono essere utili ai cittadini nonchè clienti. Qualcuno in città comincia a capire che quando qualcosa è di utilità pubblica si può realizzare se ci si unisce. Nell'assemblea del 13 Novembre sono stati proposti: -analisi e discussione sull ipotesi di avviare un servizio navetta con tratto piazzale Francia-viale Strasburgo.A tal proposito è stato analizzato un preventivo che verrà discusso alle prossime assemblee. -analisi e discussione,molto partecipata,sulla questione delle luminarie Natalizie.Sono state esaminate diverse soluzioni tra le quali le piu gettonate quelle di installare le luminarie a decorazione degli alberi situati nel viale centrale o l'installazione presso ogni punto commerciale di un sistema di luci a "cascata". Nei prossimi giorni verranno esaminati i preventivi ottenuti. -approvazione di una convenzione tra commercianti e parcheggi limitrofi a viale Strasburgo. la convenzione prevede la possibilita per i clienti,qualora effettuino un qualsiasi acquisto presso i punti commerciali aderenti,di poter usufruire gratuitamente dei parcheggi convenzionati,che invece sarà a carico dei singoli commercianti. Per chi fosse interessato può collegarsi al loro blog e prenderne contatto. Per quanto mi riguarda sono favorevole ad iniziative del genere. Anche se non sono commerciante. Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate voi lettori.

Un posto di lavoro su misura

Accadono nella vita le strane coincidenze. E' quello che è successo a Messina. Alla Facoltà di Economia c'era un posto di ricercatore. Chissà quali erano i resquisiti per accedervi, ma sta di fatto che le domande erano solo tre e si è presentato solo un candidato. Due si sono ritirati prima di parteciparvi. E cosi il dottor Ludovico Nicòtina si è comquistato il suo posticino all'università. La strana coincidenza è che il dottor Nicotina è figlio del professore Giuseppe Nicòtina, ordinario di Diritto Processuale Civile presso la Facoltà di Economia del medesimo ateneo fino a maggio del 2008. Da padre in figlio. In un momento in cui si dice stop ai "parenti all'università". Il padre intervistato dice che «I figli dei docenti sono più bravi perché hanno tutta una "forma mentis" che si crea in famiglia» Questo non lo sapevo. Sarebbe opportuno che da oggi, tutti i bandi di concorso all'università, abbiano come requisito fondamentale quello di essere "parenti". E cosi abbiamo professori o ricercatori "più bravi". Meglio averlo come regola che evitare di leggere interviste come quella fatta dal Corriere al professor Nicotina. Per chi è interessato la può leggere collegandosi qui.

venerdì 14 novembre 2008

Prima della Comunione dimmi per chi hai votato

Di notizie strane se ne leggono tante. Ma lo strano è causato dalle persone che, al di la di ogni ragionamento, hanno dei comportamenti e dei pensieri difficili da interpretare. Il reverendo della St. Mary’s Catholic Church di Greenville in South Carolina, un tal Jay Scott Newman, rifiuta la comunione a chi ha votato Barack Obama. Motivo? Perchè Obama è a favore dell'aborto. Però possono avere la Comunione se fanno la penitenza. Mi chiedo quale sarà la penitenza. Per la cronaca, nella provincia di Greenville, McCain ha avuto il 61% di voti contro il 37% di Obama. La cosa "divertente" è che il reverendo precisa che questo non ha nulla a che vedere con la politica. Un parrocchiano, favorevole a quanto dice il reverendo, ha dichiarato “Non capisco come faccia una persona che continua a definirsi cristiana o cattolica ad aver votato per un candidato che si dice favorevole all’aborto. Non dimentichiamoci che si parla dell’uccisione di esseri umani innocenti”. Non entro nel merito dell'aborto. Ma mi chiedo come si può pensare "all'uccisione di esseri umani innocenti" quando in america ti vendono le armi nelle salumerie. E non si richiede porto d'armi ne altri requisiti. E favorevoli alle armi sono stati sempre i "repubblicani". Pensate se il reverendo diventasse Papa. Manderebbe al rogo le persone più velocemente di quanto si faceva ai tempi della "Santa Inquisizione". Guardo il calendario e segna 2008. Meno male. Credevo di leggere il giornale del 1008

martedì 11 novembre 2008

L'estate di San Martino

Oggi è la festa di San Martino. La Festa celebra il Vescovo di Tours (315-397). Secondo la leggenda, Martino ch era un soldato romano, strappò a metà il suo mantello per concederlo ad un uomo intirizzito dal freddo, incontrato sul suo cammino. Si narra che a tale generoso gesto il freddo e la neve per quel giorno si attenuarono e al loro posto fece capolino il sole. Da allora è l'"estate di San Martino. In Sicilia il giorno del Santo entra in corrispondenza al periodo detto della svinatura. Per San Martino, infatti come dice un noto proverbio, “si spilla la botte e si assaggia il vino”. Spesso il Santo è associato al vino, tanto da esser noto per il ruolo di Santo protettore degli ubbriaconi Un altro proverbio recita che per san Martino, "s'ammazza lu porcu e si sazza lu vinu". Infatti, in alcune località della Sicilia si attendono questi giorni di Novembre per sopprimere il maiale, e farne prosciutti, salami, zamponi e salsicce da spruzzare di vino novello appena spillato, durante la cottura. La tradizione prevede un San Martino dei ricchi, che è quello dell'11 Novembre, e uno dei poveri, che per festeggiare attendevano la prima Domenica successiva al giorno 11, forse per ragioni economiche legate alla scadenza della paga settimanale. Il San Martino dei poveri veniva festeggiato a Palermo, con il rito del biscotto di San Martino “abbagnatu nn'u muscatu”, cioè di un particolare biscotto chiamato sammartinello, inzuppato nel vino moscato. Per l'“abbagnatura” si usa utilizzare un vino liquoroso, il “moscato di Pantelleria”, che grazie alla particolare fermentazione presenta un profumo fruttato ed un gusto dolce ed aromatico. Il tipo di biscotto destinato ad essere inzuppato nel moscato è il tipo detto “tricotto” croccante e friabilissimo, e non il “rasco”, che è più morbido e destinato ad essere riempito di crema di ricotta dolce, oppure di conserva e decorato in modo quasi barocco, con glassa di zucchero a riccioli e ghiigori, sormontato da un cioccolattino e fiorellini di pasta reale. Questa è la ricetta per realizzarli: Gli ingredienti per realizzare i tricotti sono, per circa sei persone 500 gr. Di farina, 200 di zucchero, 100 di strutto e 200 lievito. Indispensabili i semi d'anice, poi cannella, sale acqua 1dl, burro. Il procedimento per realizzarli prevede di setacciare la farina a fontana e versare al centro l'acqua tiepida con un pizzico di sale e lo strutto non sciolto. Impastare aggiungendo il lievito e lo zucchero insieme ad un cucchiaio di semi d'anice e un pizzico di cannella. Impastare fino ad ottenere un composto elastico e morbido. Ricavare poi dei bastoncini lunghi circa 6 cm e larghi 4cm, e, con le dita e avvolgerli a spirale dando al rotolino una forma arrotondata. Adagiare i rotolini su una placca imburrata e farli lievitare, 4 ore, coperti in luogo tiepido, finchè non gonfiano sufficientemente Quindi infornarli nel forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti. Sfornarli, farli raffreddare e rimetterli in forno a 160° per altri 15 minuti. Lasciarli raffreddare ancora una volta e rimetterli in forno, con lo sportello semiaperto, a 150° per 10/15 minuti, stando attenti che non diventino troppo scuri. Per ottenere il rasco occorre invece levare i biscotti dal forno quando sono cotti, ma ancora chiari e di sicuro quindi morbidi all'interno. Si taglierà via la parte superiore del rasco per scavare l'interno e poi si farà raffreddare. Si bagneranno poi con poco liquore e si procederà a riempirli di crema di ricotta (ottenuta precedentemente utilizzando lo stesso procedimento dei cannoli- cui si rimanda...), si rimetterà la parte superiore del rasco prima tolta e si spolvererà il tutto di zucchero a velo. Per il sammartinello decorato il procedimento prevede che si scavi invece la parte interna partendo dalla base, lasciando intatta la parte superiore. La cavità ottenuta andrà riempita di conserva di cedro generalmente, si ricoprirà di glassa di zucchero e si decorerà apollosamente con ghirigori di glassa di zucchero a velo e limone, un cioccolatino avvolto nella stagnola e delle striscioline di filo d'argento ed addobbi floreali di pasta reale.

lunedì 10 novembre 2008

Questo Amore di Jacques Prévert

Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno Cattivo come il tempo Quando il tempo e cattivo Questo amore così vero Questo amore così bello Così felice Così gioioso Così irrisorio Tremante di paura come un bambino quando e buio Così sicuro dì sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notte Questo amore che faceva paura Agli altri E li faceva parlare e impallidire Questo amore tenuto d'occhio Perché noi lo tenevamo d'occhio Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato Questo amore tutt'intero Così vivo ancora E baciato dal sole E' il tuo amore E' il mio amore E' quel che e stato Questa cosa sempre nuova Che non e mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda viva come l'estate Sia tu che io possiamo Andare e tornare possiamo Dimenticare E poi riaddormentarci Svegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora Sognarci della morte Ringiovanire E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove Testardo come un mulo Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Stupido come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo Ci parla senza dire E io l'ascolto tremando E grido Grido per te Grido per me Ti supplico Per te per me per tutti quelli che si amano E che si sono amati Oh sì gli grido Per te per me per tutti gli altri Che non conosco Resta dove sei Non andartene via Resta dov'eri un tempo Resta dove sei Non muoverti Non te ne andare Noi che siamo amati noi t'abbiamo Dimenticato Tu non dimenticarci Non avevamo che te sulla terra Non lasciarci morire assiderati Lontano sempre più lontano Dove tu vuoi Dacci un segno di vita Più tardi, più tardi, di notte Nella foresta del ricordo Sorgi improvviso Tendici la mano Portaci in salvo.

Addio Mama Afrika

Miriam Makeba si è spenta ieri a Castel Volturno alla fine del concerto di solidarietà per Saviano. Nata a Johannesburg il 4 marzo 1932 è diventata famosa per il suo impegno politico contro il regime dell'apartheid. Una voce di libertà che si spegne. Ma le sue canzoni restano. E la famosa "Pata Pata" continuerà ad essere cantata. E questo non lo potrà mai impedire nessun regime razzista.

Lezioni di guida al femminile: 2° Parte

Non insultare mai In officina Tamponamento Piccola Manutenzione Prossima fermata "Max"
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