giovedì 12 marzo 2009

Sui clandestini "malati" anche il compagno Fini si dissocia

Intervista pubblicata sulla Repubblica di oggi:

Gianfranco Fini ribadisce le sue perplessità rispetto al pacchetto sicurezza attualmente all'esame di Montecitorio e già approvato dal Senato e prende posizione in particolare contro la norma che dà ai medici la possibilità di denunciare gli immigrati irregolari.

Il presidente della Camera spiega che se il medico sarà costretto a denunciare il clandestino "si creerà un circuito di medicina alternativo"

"Non dico che il clandestino andrà da uno sciamano, ma sicuramente si servirà di terapie parallele", osserva. "Questa norma - aggiunge Fini - potrebbe portare dei rischi per la società, con il diffondersi di patologie contagiose" se un clandestino che ne è affetto non può presentarsi a un pronto soccorso. "Ragioniamo prima di dar vita a provvedimenti che possono ledere il diritto della persona. Nei confronti del clandestino bisogna ricordare che è sempre una persona umana. Il rispetto della dignità viene prima di qualsiasi connotazione. Prima è un uomo", conclude Fini. "Se le norme ledono i diritti della persona sono immorali e ingiuste.

Il presidente della Camera osserva che "la sicurezza è un bene primario. Mi preoccupa - aggiunge - il fatto che possa diventare un problema etnico", "se si crea una sorta di pregiudizio nei confronti dell'altro questo è un momento molto brutto per l'Italia".

Ma dico..... Fini che ragiona come un uomo di sinistra? Sicuramente in Italia è indubbio che ci sia una notevole confusione politica.

Austoni: pagare e saltare la lista di attesa

Il Tribunale di Milano ha condannato l'ex primario di urologia dell'ospedale San Giuseppe, Edoardo Austoni, a sei anni e mezzo di reclusione. Lo ha ritenuto colpevole di concussione: chiedeva soldi ai pazienti per aggirare le liste di attesa. Austoni è stato interdetto dall'esercizio della professione per 5 anni. Condannata anche la segretaria. Maria Luisa Simonini, a due anni.

Secondo l'accusa, almeno una quindicina di suoi ex pazienti, prevalentemente nell'ultimo anno di esercizio della professione, avrebbero ammesso di aver ricevuto dal medico richieste tra i 500 e i 4.000 euro per anticipare la data degli interventi. 

Sul banco degli imputati, il medico era finito per l'inchiesta avviata tre anni fa dopo che un uomo, rimasto tuttora sconosciuto, gli aveva sparato contro tre colpi di pistola all'uscita da una clinica privata. L'aggressore non fu mai rintracciato ma le indagini fecero emergere il comportamento illegale dell'ex primario. 

In questa squallida vicenda c'è un qualcosa di comico. La dichiarazione fatta ai giornalisti da Austoni:

"Continuerò a lavorare", ha detto l'ex primario dell'ospedale San Giuseppe. "Non sono colpevole. Io andavo incontro ai pazienti e li favorivo nel loro interesse".

Pensate voi.... faceva l'interesse dei pazienti..... Peccato che questo è stato detto dopo la sentenza. Perchè il pm aveva chiesto 12 anni di reclusione.

mercoledì 11 marzo 2009

Neanche io mi fermerò......

Dal blog di Beppe Grillo un interessante e veritiero quadro dell'ignoranza politica sulla rete Internet" a completamento del mio articolo di due giorni fà. 

Dopo Levi, Cassinelli, D'Alia è arrivata anche Gabriella Carlucci. La Rete va messa sotto controllo con ogni legge, con ogni scarto umano parlamentare. La scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile. Chi osserva da fuori vede due idioti che farneticano. Ogni settimana un nuovo tentativo di imbavagliare, normalizzare, far sparire la Rete. E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare. Scusate la volgarità, ma questi hanno rotto il c...o. L'Italia ha milioni di disoccupati e i nostri dipendenti d'oro si preoccupano di applicare la censura all'unico strumento di informazione esistente. Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. Gabry, la meno intelligente, delle sorelle Carlucci e per questo eletta nel PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest'ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D'Alia che vuol far chiudere i siti d'autorità dal Ministero dell'Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro? Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l'unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l'accesso a Internet. Nessuno è stato capace di tanto. Neppure la Cina o la Birmania. Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell'ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l'Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino. Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione. Se passano queste leggi mi rivolgerò all'Europa, le denuncerò per violazione dei diritti civili. Non mi fermerò. Non ci fermeranno. Loro non molleranno mai ( ma gli conviene?). Noi neppure.

Questa è maschilista. Donne astenetevi :-)

Se usate il mouse potete cambiare i movimenti. Mi dicono che esiste anche la versione maschile. Se la troverò la pubblicherò volentieri.
          ..
 

lunedì 9 marzo 2009

Vado a vomitare

Qualcosa un parlamentare deve fare. Oppure la gente mormora. Come dire. Ma questo che sta a fare in Parlamento? E noi paghiamo le tasse.... Ed ecco che allora anche la signora Carlucci, nota esperta di sicurezza informatica (?), ha fatto qualcosa. La proposta di legge su Internet. Ma su Internet di che? Difesa del consumatore? Ancora meglio. Combattere la pornopedofilia. Una battaglia difficile che fa onore alla signora Carlucci.  Peccato che nello stendere il bucato ops ...la proposta di legge la signora Carlucci, perde il filo, e si dimentica dei bambini. Si limita solo a scrivere che sarà vietato l'anonimato. Praticamente nessuno potrà scrivere un commento se non dice come si chiama. Ma scrivere il proprio nome è garanzia di identità? Qualcuno lo può spiegare all'Onorevole Carlucci?  Dimentica anche che l'attuale legislazione comunitaria ammette l'anonimato. Ma alla signora Carlucci non hanno detto che l'Italia fa parte della Comunità Europea. Forse lei paga ancora in lire italiane o dobloni padani? La signora estende le responsabilità anche ai provider. E cosi in mancanza di sicurezza di identità la maggior parte dei servizi chiuderanno. Io stesso non potrei più avere questo blog. Anche perchè lo chiuderebbe google che mi ospita.   La signora Carlucci poi scrive (se questo è scrivere) sul diritto di autore. La parte migliore. Perchè nessuno l'ha capita. Tranne un particolare. Esaminando il file si legge l'autore. Davide Rossi di Univideo (Unione italiana editoria audiovisiva).  Capite la lotta alla pornopedofilia del deputato Carlucci?  Ed i bambini direte voi? ECHISSENE.... basta imbavagliare i blog e far guadagnare qualche casta eletta.  In America rilanciano il web come uno dei tanti utili tentativi di modernizzare il Paese ed uscire dalla crisi. In Italia ..... Mi fermo qui. Vado a vomitare.

Diario Vitt 1949-1980

Benito Franco Giuseppe Jacovitti ( 9 marzo 1923 – 3 dicembre 1997)

domenica 8 marzo 2009

Amico di Rabrindranath Tagore

Non nascondere il segreto del tuo cuore, amico mio! Dillo a me, solo a me, in confidenza. Tu che sorridi così gentilmente, dimmelo piano, il mio cuore lo ascolterà, non le mie orecchie. La notte è profonda, la casa silenziosa, i nidi degli uccelli tacciono nel sonno. Rivelami tra le lacrime esitanti, tra sorrisi tremanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore.

Momix: linguaggio del corpo

Momix è un gruppo di ballerini-illusionisti, capeggiato dall'americano Moses Pendleton. Noto nel mondo per le opere di eccezionale bellezza ed inventiva, fin dalla nascita ha acquisito grande fama per la sua capacità di evocare un mondo di immagini surreali usando corpo, costumi, attrezzi, luci e giochi d'ombra.

Beppe Grillo for President

Beppe Grillo ha presentato al Teatro Saschall di Firenze i dodici punti che formano la "Carta di Firenze", il documento programmatico adottato dalle liste civiche che fanno riferimento al comico genovese. I punti della Carta prevedono acqua pubblica; impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati; espansione del verde urbano; concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse; piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine; piano di mobilità per i disabili; connettività gratuita per i residenti nel Comune; creazione di punti pubblici di telelavoro; rifiuti zero; sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico con contributi/finanziamenti comunali; efficienza energetica; favorire le produzioni locali.  «Sono punti di buonsenso, e oggi il buonsenso è rivoluzionario», afferma Grillo, contrapponendo la Carta di Firenze ad un Governo fatto di «70-80enni con la prostata gonfia, nani, ballerine, ruffiani, infiltrati», un Governo che «confonde lo sviluppo con il consumo». La sfida, dice Grillo, sarà comunque difficile: «Non voglio creare troppe speranze, noi siamo un movimento lento, abbiamo i media contro, e possiamo contare solo sulle nostre forze», afferma dal palco, sottolineando però la forza del «popolo della rete», e di proposte «né di destra né di sinistra», in un momento nel quale «i giornali chiudono, le televisioni chiudono, la pubblicità se ne va, e il digitale terrestre è nato morto».  La crisi economica, secondo Grillo, sarà una grande occasione perché il tema dello sviluppo sia ripensato: largo quindi alle fonti d’energia rinnovabili, con piccoli impianti di generazione elettrica, perché «noi non abbiamo bisogno di una centrale nucleare che produca un milione di watt - ha affermato il comico genovese - ma di un milione di cittadini che producano un watt ciascuno». Ma si deve pensare anche ad un nuovo modello di mobilità: «L’automobile è morta», ha detto ancora Grillo, criticando gli incentivi alla rottamazione. Nel mirino del comico genovese anche le politiche dei comuni in tema di edilizia, oltre che il piano di liberalizzazione annunciato dal Governo, esortando i futuri componenti delle liste civiche ad impegnarsi, una volta eletti, nell’opporsi alla cementificazione: «Basterà che uno di voi entri in Comune, e questo giochino glielo stronchiamo sul nascere», ha concluso. Le liste di Grillo sono annunciate in 13 comuni italiani, tra i quali Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì.
Maggiori informazioni si trovano nel Blog di Beppe Grillo 

Donna di Eliomar Ribeiro de Souza


Nel tuo esserci l'incanto dell'essere, 
La vita, tua storia, segnata dal desiderio d'essere semplicemente donna! 
Nel tuo corpo ti porti, come nessun altro,
il segreto della vita! Nella tua storia la macchia dell'indifferenza, 
della discriminazione, dell'oppressione… in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente, l'affetto più puro che mi fa uomo!





Per chi volesse sapere qualcosa di più sulla festa delle donne può leggere questo articolo "Una Rosa per te"
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...