domenica 7 marzo 2010

Formula 1 : Il calendario della stagione 2010


LE GARE IN PROGRAMMA PER LA STAGIONE 2010
DataLocalitàGran PremioOrario
14 marSakhirBahrein  Bahrain14:00 (15:00 locali)
28 marMelbourneAustralia  Australia9:00 (17:00 locali)
04 aprKuala LumpurMalesia  Malesia10:00 (16:00 locali)
18 aprShanghaiChina  Cina9:00 (15:00 locali)
9 magBarcellonaSpagna  Spagna14:00
16 magMontecarloMonaco  Monaco14:00
30 magIstanbulTurchia  Turchia14:00 (15:00 locali)
13 giuMontrealCanada  Canada18:00 (12:00 locali)
27 giuValenciaEuropa  Europa14:00
11 lugSilverstoneGran Bretagna  Gran Bretagna14:00 (13:00 locali)
25 lugHockenheimGermania  Germania14:00
1 agoBudapestUngheria  Ungheria14:00
29 agoSpa-FrancorchampsBelgio  Belgio14:00
12 setMonzaItalia  Italia14:00
26 setSingaporeSingapore  Singapore14:00 (20:00 locali, in notturna)
10 ottSuzukaGiappone  Giappone8:00 (15:00 locali)
24 ottYeongamSud Corea  Sud Corea9:00 (15:00 locali)
7 novSan PaoloBrasile  Brasile17:00 (14:00 locali)
14 novAbu DhabiEmirati Arabi Uniti  Emirati Arabi Uniti14:00 (17:00 locali)

Che fine ha fatto Kimi Raikkonen?

Semplice. E' passato ai rally. Ma le cose non vanno bene. Ieri 6 marzo, nella prima tappa del Messico, seconda prova del Mondiale 2010, il finlandese ex ferrarista è stato ancora protagonista in negativo. Purtroppo per lui l'avventura è finita subito a seguito di uno spettacolare incidente con ribaltamento. Per fortuna nessuna conseguenza per lui ma Citroen danneggiata irreparabilmente e gara finita. Anche l'esordio in Svezia non è stato positivo. Che dire? Auguri a Kimi per un proseguo migliore e lo aspettiamo sempre nel Circus della Formula 1. 

Formula 1 : La lista ufficiale dei Piloti per il 2010



La lista ufficiale dei team iscritti alla stagione 2010 è finalmente definitiva: la FIA infatti mercoledì sera ha approvato la lista dei partecipanti confermando l'assenza del Team US, che non potrà essere rimpiazzato da un'altra squadra visti i tempi ristretti (il campionato prenderà il via la prossima settimana in Bahrain).

In totale dunque i Team al via saranno dodici, compreso il Team Campos che cambia nome e di chiamerà HRT dopo l'acquisizione della scuderia da parte di Jose Ramon Carabante. Il Team ha anche confermato l'ingaggio di Bruno Senna.

La lista completa degli iscritti:

McLaren Mercedes
1 Jenson Button (GB)
2 Lewis Hamilton (GB)

Mercedes Benz GP Limited
3 Michael Schumacher (D) 
4 Nico Rosberg (D)

Red Bull Racing Renault
5 Sebastian Vettel (D) 
6 Mark Webber (AUS) 

Ferrari
7 Felipe Massa (BR) 
8 Fernando Alonso (E) 

Williams Cosworth
9 Rubens Barrichello (BR) 
10 Nico Hulkenberg (D)

Renault
11 Robert Kubica (PL) 
12 Vitaly Petrov (RUS)

Force India Mercedes
14 Adrian Sutil (D) 
15 Vitantonio Liuzzi (I)

STR Ferrari
16 Sebastien Buemi (CH) 
17 Jaime Alguersuari (E)

Lotus Cosworth
18 Jarno Trulli (I)
19 Heikki Kovalainen (FIN)

HRT Cosworth
20 TBA
21 Bruno Senna (BR)

BMW Sauber Ferrari
22 Pedro de la Rosa (E)
23 Kamui Kobayashi (J)

Virgin Cosworth
24 Timo Glock (D)
25 Lucas di Grassi (BR)


Good Morning...World!!! Domenica 7 Marzo 2010


« Vede... io sono come un cavallo al quale non bisogna metter briglia. »

(Anna Magnani)

Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973) è stata un'attrice teatrale e attrice cinematografica italiana. È considerata una delle più grandi attrici della storia del cinema.

È figlia di Marina Magnani, una sarta originaria di Fano e di padre ignoto. In realtà, effettuando delle ricerche, Anna scoprirà le sue radici calabresi e quello che sarebbe dovuto essere il suo cognome, Del Duce; dirà poi, con la sua consueta ironia, di essersi fermata nelle ricerche perché non voleva passare come "la figlia del Duce". Dopo la nascita della bambina, Marina si trasferisce ad Alessandria d'Egitto e sposa un uomo austriaco molto facoltoso. A lungo si credette che Anna Magnani fosse nata in Egitto, ma solo recentemente la verità è venuta a galla, prima per ammissione della stessa attrice, poi tramite le conferme del figlio. Nel gennaio del 1927 inizia a frequentare con Paolo Stoppa la scuola di recitazione Eleonora Duse diretta da Silvio D'Amico. Nel 1934 passò alla rivista, accanto ai fratelli De Rege, lavorando poi, a partire dal 1941, in una fortunatissima serie di spettacoli con Totò. In campo cinematografico il suo debutto è segnato dal film del 1934 La cieca di Sorrento, nonostante nel 1928 fosse già apparsa, in un ruolo marginale, nella pellicola Scampolo di Augusto Genina. Dopo numerosi film in cui interpreta parti di cameriera o cantante, riesce ad imporsi per le sue eccezionali doti di interprete spiccatamente drammatica. Ed è Vittorio De Sica nel 1941 ad offrirle per la prima volta la possibilità di costruire un personaggio non secondario, quello di Loretta Prima, artista di varietà, nel film Teresa Venerdì. Raggiunge la fama mondiale nel 1945 e vince il suo primo Nastro d'Argento grazie all'interpretazione nel film manifesto del Neorealismo, Roma città aperta di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi e Marcello Pagliero. Nel film Anna Magnani è protagonista di una delle sequenze più celebri della storia del cinema: la corsa dietro un camion tedesco, nel quale è rinchiuso il marito, al termine della quale il suo personaggio (la 'Sora Pina', ispirato alla figura di Teresa Gullace) viene ucciso dai mitra nazisti. Il 21 marzo 1956 è la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il Premio Oscar come migliore attrice protagonista, conferitole per l'interpretazione di Serafina Delle Rose nel filmLa rosa tatuata, del 1955, con Burt Lancaster, per la regia di Daniel Mann. Per lo stesso ruolo, vincerà anche un BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico. L'Oscar le venne consegnato da uno dei più grandi attori comici di quegli anni, Jerry Lewis. Nel 1962 è la protagonista di Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, regista con il quale aveva instaurato un rapporto conflittuale. Pasolini, dopo l'esordio del 1961 con "Accattone", cercò in ogni modo di lavorare con la grande attrice, ormai sempre più selettiva nello scegliere i ruoli (la sua ultima interpretazione era "Risate di gioia" al fianco di Totò nel '60); la Magnani accettò, ma entrambi rimasero insoddisfatti dal risultato ottenuto: mentre lei disse :"Pasolini mi ha usata", lui sosteneva che lei era stata "troppo borghese". Comunque, nonostante le loro incomprensioni, che comunque non andarono ad intaccare la stima reciproca, il film ottiene un grande successo di pubblico e di critica, soprattutto in Francia. Nel 1972 la sua ultima apparizione cinematografica, nel cameo fortemente voluto da Federico Fellini per il suo film Roma. Di notte una dolente Anna Magnani, attraversa i vicoli di Roma. Risponde a Fellini e, ridendo, chiude il portone davanti alla macchina da presa. Si spegne a Roma il 26 settembre 1973, all'età di 65 anni, presso la clinica Mater Dei ai Parioli, stroncata da un tumore al pancreas, assistita fino all'ultimo dal figlio Luca e da Rossellini. Sophia Loren, Anna Magnani, Renata Tebaldi (celebre soprano italiano) e Arturo Toscanini, direttore d'orchestra italiano, risultano essere le uniche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo - diretto o indiretto - allo star system e all'industria dello spettacolo.





sabato 6 marzo 2010

Good Morning...World!!! Sabato 6 Marzo 2010



Gabriel José de la Concordia García Márquez (Aracataca, 6 marzo 1927[1]) è uno scrittore egiornalista colombiano, insignito, nel 1982, del Premio Nobel per la letteratura.

La sua notorietà si deve principalmente alla attività di scrittore, nella quale si è espresso ad un altissimo livello, ottenendo un grande successo di pubblico e di critica in tutto il mondo. Considerato il maggior esponente del cosiddetto realismo magico in narrativa, ha contribuito a rilanciare fortemente l'interesse per la letteratura latinoamericana. La sua prosa è sempre scorrevole, ricchissima, immaginifica e costantemente pervasa di una amara ironia; la struttura dei suoi romanzi complessa e articolata, con frequenti intrecci fra realtà e fantasia, fra storia e leggenda, con una grande padronanza nel gestire diversi piani di lettura, anche allegorici, oltre che di un uso sapiente dei flashback e dello svolgersi di vicende parallele. Nel 1967 pubblicò la sua opera più nota: Cent'anni di solitudine un romanzo che narra le vicende della famiglia Buendía a Macondo attraverso diverse generazioni. Un'opera complessa e ricca di riferimenti e allusioni alla storia e alla cultura popolare sudamericana, considerata la massima espressione del cosiddetto realismo magico, e che ha consacrato in tutto il mondo Garcìa Màrquez come un autore del massimo livello. Una curiosità: il paese immaginario di Macondo, ispirato ad Aracataca, deve il suo nome ad una zona di vigneti vicina proprio al suo paese di origine, che l'autore poteva vedere dal treno in occasione dei suoi spostamenti. Seguiranno numerosi altri romanzi e saggi, fra i quali spiccano soprattutto L'autunno del patriarca (1975) e Cronaca di una morte annunciata, e l'ironico L'amore ai tempi del colera, pubblicati negli anni settanta e ottanta, che ottengono un grande successo di pubblico in tutto il mondo, e dai quali sono state tratte omonime versioni cinematografiche. Dal 1975, Gabriel Garcìa Márquez vive tra il Messico, Cartagena de Indias, L'Avana e Parigi. Nel 1982, venne insignito del Premio Nobel per la letteratura. Nel 1999 gli viene diagnosticato un cancro linfatico che lo spinge a iniziare a scrivere le sue memorie e nel 2000 il periodico peruviano "La República" diffonde l'errata notizia secondo cui il Nobel sarebbe ormai agonizzante. Nel 2002 ha pubblicato la prima parte della sua autobiografia intitolata Vivere per raccontarla. Nel 2005 Garcìa Màrquez, vinta la sua battaglia contro il cancro, è tornato alla narrativa pubblicando il romanzo "Memorie delle mie puttane tristi".


giovedì 4 marzo 2010

Good Morning...World!!! Giovedì 4 Marzo 2010



« Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche: il pensiero è come l'oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare. »

(Lucio Dalla, Come è profondo il mare)

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943) è un cantautore italiano. Sul piano musicale è uno dei più affermati cantautori italiani, considerando la continuità della sua carriera che sfiora i 50 anni di attività artistica. 

Musicista di formazione jazz, riscopertosi poi paroliere in una fase matura, suona da clarinettista e sassofonista, e talvolta da tastierista. La sua produzione musicale ha attraversato numerose fasi, dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d'autore, arrivando a varcare i confini della lirica e della melodia italiana. Il suo esordio al Cantagiro nel 1964, in cui presenta proprio Lei, scritta da Paoli, fu deludente, e sia durante le serate itineranti che (specialmente) durante gli spostamenti della carovana venne fatto segno di lanci di ortaggi e derrate alimentari: «Fu un fiasco di rimarchevoli proporzioni, ogni sera infatti raccattammo una buona dose di fischi e di pomodori, uno spettacolo nello spettacolo, che durò quanto la manifestazione. Dalla partecipò per la terza volta al Festival di Sanremo del 1971 con 4/3/1943, su parole della poetessa Paola Pallottino, che gli valse il terzo posto assoluto. Il brano, prima di essere ammesso alla manifestazione, conobbe gli strali della censura, essendo stato intitolato inizialmente Gesù Bambino, titolo giudicato irrispettoso, considerando anche la storia narrata di una ragazza madre, figlia di un ignoto soldato americano: insieme ad alcune parti del testo, anch'esse giudicate inadeguate, ne fu cambiato il titolo ex abrupto prendendo a spunto la sua data di nascita, pur non essendo una canzone autobiografica. Il brano ottenne comunque un successo notevole, fino allora mai raggiunto da Dalla, e fu interpretato in francese, nello stesso anno, da Dalida (il testo sarà firmato da Pierre Delanoé), e fu portata al successo oltreoceano da Chico Buarque de Hollanda, che la ascoltò direttamente da Dalla, la memorizzò a orecchio e ne scrisse un testo nella sua lingua. Anche il riscontro commerciale nel nostro Paese staccò nettamente, in termini di vendite, l'abbinamento con la Equipe 84. Nel 1973 Dalla cessò la collaborazione ai testi con Sergio Bardotti e Gianfranco Baldazzi (autori di quasi tutte le sue canzoni incise finora), e si rivolse al poeta bolognese Roberto Roversi per una collaborazione che attraversò quattro anni e tre album, che la critica definì fondamentali per la canzone d'autore italiana. Avviene a questo punto un nuovo strappo nella carriera di Dalla che, molto socievole e sostanzialmente un po' insicuro dietro la maschera difensiva della sua "clownerie", fino a quel momento aveva sentito il bisogno di appoggiarsi di volta in volta ad un qualche collaboratore per i testi vivendo di fatto anche l'inevitabile senso di inferiorità culturale verso colleghi intellettuali e di solito acculturatissimi; frustrato da una collaborazione con Roversi entrata in crisi subito dopo aver dato i suoi frutti migliori, Dalla decide di diventare referente unico della sua musica e di lì in avanti sarà in tutti i suoi album sia compositore che paroliere, senza però smettere di frequentare artisti, poeti e scrittori  Superati i cinquant'anni, Dalla abbandona quasi completamente gli istrionismi. Dagli anni novanta i suoi album restano ottime raccolte di canzone d'autore tra cui vanno ricordati Cambio del 1990 (con il successo del singolo Attenti al lupo scritto da Ron) e il malinconico Henna del 1993, ricco di piccole perle intimiste (vedi l'intensa Latin lover) e momenti di follì a pura (come nell'ironica Merdman). Dalla si esprime efficacemente anche come talent scout e negli ultimi anni riesce a dedicarsi ad iniziative che puntano a rivitalizzare il panorama musicale italiano. Tra le altre iniziative il Lucio Dalla Music Club organizzato prevalentemente con l'ausilio del web.  Il 2010 si apre con la notizia, che viene data il 2 gennaio, di un concerto insieme di Dalla con Francesco De Gregori, a trent'anni da Banana Republic, al Vox club di Nonantola, con la denominazione work in progress. Il concerto, che in breve tempo diventa "tutto esaurito" in prevendita fa da preludio ad una serie di concerti insieme che vengono annunciati proprio in occasione della data di Nonantola e che si svolgeranno nel mese di maggio a Milano e Roma[22]; nel corso della serata i due presentano, oltre alle canzoni note, un inedito intitolato Non basta saper cantare ed annunciano l'uscita, in occasione del tour, di un album realizzato insieme. 




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