domenica 18 gennaio 2009
La vendetta di Pizzo Sella
sabato 17 gennaio 2009
Abbraccio di Pedro Salinas
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla, per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami. E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti. Non debba mai scoprire con domande, con carezze, quella solitudine immensa d'amarti solo io.
Buon viaggio mister Obama
Off4Fit la ginnastica in ufficio
venerdì 9 gennaio 2009
Baez - De Andrè un duo straordinario
Joan Baez, oltre che in lingua inglese, canta ed ha cantato in molte lingue fra cui spagnolo, giapponese, francese, tedesco, arabo, russo, polacco, portoghese oltre che italiano (C'era un ragazzo che come me..., Un mondo d'amore di Gianni Morandi e infine Geordie in duetto con Fabrizio De Andrè) e in napoletano ('Nu bello cardillo).
Fabrizio Cristiano De André (Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999) è stato un cantautore e poeta italiano. Nelle sue opere ha cantato prevalentemente storie di emarginati, ribelli, prostitute e persone spesso ai margini della società. Molti suoi testi sono considerati dei veri e propri componimenti poetici e, come tali, inseriti nella gran parte delle antologie scolastiche di letteratura. Faber, come spesso viene chiamato dal soprannome datogli dall'amico d'infanzia Paolo Villaggio, nei suoi quarant'anni di attività musicale produsse quindici album. Un numero relativamente modesto, probabilmente determinato dalla grande attenzione dell'autore alla qualità delle sue opere.
Joan Baez e Fabrizio De Andrè in "Geordie"
Uomo Mentre attraversavo London Bridge un giorno senza sole vidi una donna pianger d'amore, piangeva per il suo Geordie. Donna Impiccheranno Geordie con una corda d'oro, è un privilegio raro. Rubò sei cervi nel parco del re vendendoli per denaro. Uomo Sellate il suo cavallo dalla bianca criniera sellatele il suo pony cavalcherà fino a Londra stasera ad implorare per Geordie Donna Geordie non rubò mai neppure per me un frutto o un fiore raro. Rubò sei cervi nel parco del re vendendoli per denaro. Insieme Salvate le sue labbra, salvate il suo sorriso, non ha vent'anni ancora cadrà l'inverno anche sopra il suo viso, Uomo potrete impiccarlo allora Né il cuore degli inglesi né lo scettro del re Geordie potran salvare, anche se piangeran con te la legge non può cambiare. Insieme Così lo impiccheranno con una corda d'oro, è un privilegio raro. Rubò sei cervi nel parco del re Uomo vendendoli per denaro.
Monitorare l'influenza in tempo reale
In questi giorni, in Italia, aumenta il numero di persone colpite da influenza. La maggior parte sono bambini. Il picco si avrà a Febbraio.
Purtroopo, l'allarme viene dai medici americani, il virus è resistente. Gli effetti curativi del Tamiflu, uno dei farmaci più utilizzati per combattere la malattia, sembra poco efficace. Al momento la situazione è sotto controllo, anche se le percentuali di coloro che sono stati ricoverati vista l'inefficacia del Tamiflu è vertiginosamente in crescita.
Un'inversione di tendenza legata ad una mutazione spontanea del virus che sta rendendo inefficace l'effetto della medicina. E di cui i medici stanno cercando di capire la causa. In Italia i dati sono raccolti dall'Istituto Superiore di Sanità. Per adesso le regioni più colpite dall'influenza sono state Val d'Aosta, Umbria e Marche. E l'età più vulnerabile è quella della fascia 0-4 anni. Una incidenza di 6,70 casi per mille assistiti. Accanto al tradizionale censimento dei medici, anche in Italia comincia a prendere piede il monitoraggio via web dell'influenza.
Il sito si chiama www.influweb.it e segue, in tempo reale, l'evoluzione della malattia. Agli utenti viene chiesto di compilare un questionario, segnalando sia caratteristiche sociali, sia lo stato di salute. Dati che poi vengono analizzati e tradotti in grafici e tabelle.
Le statistiche del sito permettono, o meglio permetteranno, la raccolta dei dati sull'incidenza della malattia, l'evoluzione e le mappe di diffusione.
Ad oggi hanno risposto in mille volontari. Ma l'obiettivo è arrivare alle diverse migliaia che già si registrano in altri paesi europei (Olanda, Belgio e Portogallo). "Per inserire nel censimento anche bambini e anziani che non hanno familiarità con il web, c'è la possibilità di far registrare l'intero nucleo familiare con un solo account - spiega Vittoria Colizza che coordina il progetto - I dati raccolti saranno utilissimi per poter gestire l'emergenza e pianificare gli interventi".
Uno strumento che potrebbe fare fronte ad un'emergenza sanitaria ma anche economica che, tra costi diretti e indiretti, si aggira dai 400 milioni ai 3 miliardi di euro.
Fonte Repubblica.it
Piccoli angeli crescono
giovedì 8 gennaio 2009
Elvis Presley - Io sono la leggenda
Un vero uomo fa tutto da solo.....
Ore 7.40 a Wicocomico Church, località della Virginia a 200 km da Washington. Il piccolo X (non sappiamo il nome) di 6 anni si accorge che ha perso lo scuolabus delle 7.30. Che fare? Svegliare la madre che dormiva? Ma no!. Ha preso l'auto parcheggiata davanti casa e si è messo alla guida. Ha guidato l'auto per 15 km su strade molto affollate. Non poche le difficoltà per raggiungere i pedali. Ma la velocità era sostenuta, stando alle testimonianze di alcune persone che hanno visto passare l'auto. Ha perso il controllo dell'auto quando ormai alla Northumberland Elementary School di Heathsville mancavano meno di due chilometri: si è spaventato per il sopraggiungere di un camion e dopo aver perso il controllo della Ford Taunus della madre è andato a sbattere a velocità sostenuta contro un cartello stradale. Senza riportare alcun tipo di contusione, solo molta paura. Lo abbiamo trovato in auto che piangeva in modo isterico» ha riferito Roger Briney, uno degli agenti intervenuti sul posto. «Abbiamo verificato che non fosse rimasto ferito, lo abbiamo calmato, finchè lui sotto i nostri occhi è sceso dall'auto e si è incamminato a piedi». «Dove vai?». «A scuola, sono in ritardo» ha risposto. La polizia lo ha accompagnato prima in ospedale, per un ulteriore controllo, poi dalla maestra Secondo me, questo da grande, farà il Presidente degli Stati Uniti d'America. Non ci sono alternative.
Fonte Corriere.it
Decreto Gelmini sul riordino delle università
