mercoledì 10 dicembre 2008

Dopo la mucca pazza adesso tocca alla pecora

Secondo quanto dichiara oggi la Cia (Confederazione italiana agricoltori),in Italia “Bisogna evitare l’allarmismo perchè gli allevamenti italiani, sia bovini che suini, sono estremamente sicuri. I mangimi che vengono utilizzati sono sottoposti ad analisi rigorose. Gli allevatori rispettano ogni regola igienica e di sanità e da tempo hanno investito in qualità”.  La nota si riferisce al caso dei bovini e dei suini irlandesi. L’origine dell’inquinamento degli animali sarebbe da ricercare nel mangime: un olio altamente tossico usato per i macchinari industriali avrebbe infatti contaminato il cibo poi dato ai maiali e alle mucche.  Domani 1600 ovini allevati in masserie tra Taranto e Statte, risultati contaminati dalla diossina, prodotta da stabilimenti dell’area industriale, saranno abbattute al macello comunale di Conversano (Bari). Secondo le analisi eseguite dall’Azienda sanitaria locale, gli animali avrebbero assunto veleno e le loro carni risulterebbero contaminate e immangiabili. Gli allevatori saranno risarciti con un plafond di 160mila euro: ogni animale contaminato e abbattuto vale circa 133 euro lordi.  Va bene, niente allarmismi, ma possiamo avere dei dubbi su come gli allevatori hanno investito in qualità?

Fonte Panorama.it

Foto Flick

Gioco della settimana: La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Il gioco ha regole molto semplici. Leggete attentamente i 30 articoli della dichiarazione. Segnate un punto se, secondo voi, l'articolo in Italia è rispettato. Se alla fine avete totalizzato 30 punti non ci sono dubbi. Voi siete Silvio Berlusconi. Se avete totalizzato zero punti, siete Walter Veltroni. Se il vostro punteggio oscilla tra 0 e 30 allora rassegnatevi. Siete Antonio Di Pietro.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948
Preambolo
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo dei rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un migliore tenore di vita in una maggiore libertà;
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;
Considerato che una concezione comune di questi diritti e di queste libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;
L'Assemblea Generale
proclama
la presente Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo come ideale da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.
Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; La schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.
Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un'eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibiltà di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.
Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonchè della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.
Articolo 11
1. Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie per la sua difesa.
2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.
Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
Articolo 13
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.
Articolo 14
1. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.
2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Articolo 15
1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, nè del diritto di mutare cittadinanza.
Articolo 16
1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Articolo 17
1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
Articolo 18
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
Articolo 19
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Articolo 20
1. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.
Articolo 21
1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese.
3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.
Articolo 22
Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonchè alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
Articolo 23
1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, ad altri mezzi di protezione sociale.
4. Ogni individuo ha il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
Articolo 24
Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Articolo 25
1. Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.
Articolo 26
1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.
Articolo 27
1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e la libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
Articolo 29
1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

Tutti pazzi per ....Fesibuc!!!





martedì 9 dicembre 2008

Imagine di John Lennon

« La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti »
 John Lennon (Liverpool, 9.10.1940 – New York, 8.12.1980)

Tu quante volte ti sei perso?

Si fanno tanti indagini di mercato ed alcune possono produrre risultati interessanti ed anche divertenti. E' il caso della Nokia che ha condotto un sondaggio, tramite la società ICM, in 13 nazioni diverse, tra cui l’Italia, sulle modalità di orientamento delle persone. Sono stati intervistati oltre 13.500 utenti, di cui oltre 1.000 in Italia I risultati, per quanto riguarda l'Italia sono stati: Il 28% sostiene di avere un buon senso dell’orientamento, più di qualsiasi altro popolo; IL 33% dichiara di smarrirsi raramente, secondi solo ai tedeschi (34%); L'11 % (un italiano su dieci) dichiara di non essersi mai perso; Il 22% si affida a dispositivi di navigazione mobile per orientarsi, percentuale superiore a qualsiasi altro paese; Il 33% (un terzo) ritiene che il senso dell’orientamento sia innato e sia un dono di Dio; L'11% (un italiano su dieci) si diverte a dare indicazioni sbagliate a persone che si sono smarrite. Ma ancora più interessanti sono le differenze regionali: I romani sono gli italiani più sbadati quando si tratta di programmare un viaggio, quasi uno su cinque (16%) che dimentica di stampare le indicazioni stradali necessarie.

Uno su dieci (13%) degli abitanti delle affollate città di Roma e Torino ammette di aver dato, a causa della fretta, indicazioni sbagliate a uno straniero che si era smarrito Un abitante su cinque (19%) di Torino ha trovato divertente dare indicazioni sbagliate a persone smarrite. Quasi la metà (45%) degli abitanti di Torino ha ammesso di aver indirizzato nella direzione sbagliata uno straniero che si era smarrito.  Non è un caso, quindi che oltre un quarto (27%) degli abitanti di Torino si affidi a un dispositivo di navigazione satellitare per orientarsi. A causa di un cattivo senso dell’orientamento, a un abitante di Genova su dieci (9%) è capitato di aver perso un impegno di lavoro.

Un abitante di Genova su quattro (25%) ha attribuito la responsabilità di essersi smarrito alla mancanza di senso dell’orientamento del proprio compagno.

Dimostrando di essere i veri burloni del paese, un terzo (30%) degli abitanti di Genova ha trovato divertente dare le informazioni sbagliate a chi si era smarrito. Vista la passione per la buona cucina, è sorprendente come quasi un milanese su cinque (15%) abbia perso un appuntamento a cena per essersi smarrito.

Gli appassionati di tecnologia di Milano e Bologna si affidano al GPS per arrivare alla propria destinazione e uno su tre (35%) utilizza come guida un dispositivo di navigazione satellitare Un quarto (24%) degli abitanti di Bologna è più soggetto a smarrirsi rispetto al resto della popolazione italiana.

Gli ansiosi abitanti di Bologna e Firenze sono tra quelli in Italia che con più probabilità si fanno prendere dal panico e danno a uno straniero che si è smarrito indicazioni sbagliate (26%). I fiorentini, appassionati di tecnologia, non possono fare a meno del proprio dispositivo di navigazione satellitare per giungere a destinazione: quasi la metà (42%) ammette che senza dispositivo avrebbe bisogno di chiedere indicazioni. Sono gli abitanti di Bari quelli che sembrano avere un secondo fine nel chiedere indicazioni: uno su dieci (11%) utilizza questo metodo come scusa per flirtare.

Dimostrando di avere buone capacità di navigazione, la metà (46%) degli abitanti di Bari dichiara di essersi smarrita molto raramente e lo stesso numero di persone tra loro impiega solo cinque minuti a ritrovare la strada giusta dopo essersi perso: i più veloci in Italia.

Quasi un terzo (28%) degli abitanti di Bari utilizza un dispositivo di navigazione satellitare o mappe digitali per trovare la propria destinazione. Quasi la metà (43%) degli abitanti di Palermo impiegano solo dai sei ai dieci minuti a ritrovare la strada dopo essersi persi.

I palermitani hanno maggiori probabilità di perdere un’opportunità di lavoro perché non riescono a trovare la giusta direzione: uno su dieci (11%) infatti dichiara di aver saltato un colloquio di lavoro per essersi perso.

Gli abitanti di Palermo sono, tra gli italiani, quelli che più facilmente si perderebbero a Roma: un quarto (22%) dei palermitani infatti sostiene di smarrirsi all’interno della capitale. Quasi un quinto (16%) degli abitanti di Napoli, sensibili alle condizioni atmosferiche, si smarrisce quando piove.

Gli abitanti di Napoli sono, tra gli italiani, quelli che utilizzano i punti di riferimento famosi per dare indicazioni agli stranieri che si sono smarriti (26%). Dopo aver letto questi risultati deduco che è meglio portare con se una bussola.

Te lo do io il disabile!

L'Abi, l'Associazione bancaria italiana, ha chiesto un parere ufficiale al ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, circa la possibilità, per le banche stesse, di essere esonerate dal collocamento obbligatorio dei disabili. Richiesta alla quale il ministero ha risposto con un sostanziale via libera. Il sindacato dei lavoratori del comparto bancario, parlando di una "brutta figuraccia dell'Abi", promette battaglia: "Crediamo sia inaccettabile che cittadini già duramente colpiti trovino ancora più difficoltà a integrarsi nel mondo del lavoro, perché anche le porte delle ricche banche potrebbero chiudersi a causa di un'interpretazione distorta".  Roberto Ferrari, segretario nazionale della Falcri, fa notare che "le banche non hanno adottato il fondo di solidarietà per effettive crisi aziendali, ma per scelte strategiche che possono portare a una diminuzione del personale in età avanzata. E' impensabile accomunare le aziende in crisi con banche che, negli ultimi anni, hanno registrato utili stratosferici.  Il ministero, nel formulare il suo parere, non ha tenuto conto di questa sostanziale differenza". "A oggi - spiega - tutte le banche hanno aderito al fondo in questione e, quindi, il numero degli istituti che potrebbero ritenersi esonerati dall'assunzione dei disabili è altissimo".  Il sindacato ha anche scritto una lettera preoccupata al ministero delle Pari Opportunità: "Ma dopo questa missiva, l'Abi ci ha minacciato, per iscritto, di interrompere le relazioni sindacali". Ennesima sconfitta della democrazia e dell'uguaglianza. Fonte La Repubblica

E se fossero gli animali a cacciare te?

Ci sono quelli contrari alla caccia e quelli favorevoli. Ma stavolta c'è qualcosa che ha disturbato anche gli stessi cacciatori.  Si chiama "beeper", un dispositivo elettronico che si collega al collare di un cane, segnala la sua presenza, ma soprattutto si mette a squillare quando l’animale si ferma nella classica posa davanti a una preda e avverte il cacciatore che è arrivato il momento di sparare.  «Così i boschi diventano pollai - dicono i cacciatori tradizionalisti - e la vera essenza della caccia rischia di scomparire per sempre». Una proposta di legge, regionale, l’ha appena presentata Fabio Roggiolani, consigliere e leader dei Verdi toscani e presidente della Commissione sanità, per abolirli. Roggiolani sta lavorando anche a un’altra legge per vietare i collari elettrici con i quali si addestrano i cani. 
«Una vergogna che continua ad essere usata per torturare poveri animali - spiega -. I collari con la scossa servono quando il cane non ubbidisce a un ordine. Un pulsante e la povera bestia subisce un dolore lancinante sino a quando non fa che cosa vuole il padrone» Queste notizie non fanno altro che farmi sempre più convinto ad essere contro la caccia.

domenica 7 dicembre 2008

”Good Night, and Good Luck”: Lezione sulla televisione

”Good Night, and Good Luck” - Edward R. Murrow, 25 ottobre 1958

Quello che sto per dire a molti non piacerà. Quando il discorso sarà terminato, alcune persone potranno accusare questo reporter di sputare nel piatto in cui mangia, e la vostra organizzazione potrà essere accusata di aver dato ospitalità ad idee eretiche ed addirittura pericolose. Ma la struttura articolata di network, agenzie di pubblicità e sponsor non subirà scossoni, né sarà alterata.

È mio desiderio e mio dovere parlare apertamente a tutti voi di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione, e se quello che dico è irresponsabile, allora io solo sono da ritenere responsabile. La nostra storia sarà quella che noi vogliamo che sia. E se tra 50 o 100 anni degli storici vedranno le registrazioni settimanali di tutti e tre i nostri network, si ritroveranno di fronte a immagini in bianco e nero, o a colori, prova della decadenza, della vacuità e dell’isolamento dalla realtà del mondo in cui viviamo. Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti. C’è un’allergia insita in noi alle notizie spiacevoli e disturbanti, e i nostri mass media riflettono questa tendenza. Ma se non decidiamo di scrollarci di dosso l’abbondanza, non riconosciamo che la televisione soprattutto viene utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci ed isolarci, chi la finanzia, chi la guarda e chi ci lavora si renderà conto di questa realtà quando oramai sarà troppo tardi per rimediare. Se continueremo così, la storia prima o poi si vendicherà, e il castigo non impiegherà molto ad arrivare. Una volta tanto elogiamo l’importanza delle idee e dell’informazione. Sognamo anche che una qualche domenica sera lo spazio occupato normalmente da Ed Sullivan sia occupato da un attento sondaggio sullo stato dell’istruzione in America, e che una o due settimane dopo lo spazio occupato normalmente da Steve Allen sia dedicato ad uno studio approfondito della politica americana in Medio Oriente. Forse l’immagine dei rispettivi sponsor ne risulterebbe danneggiata? Forse i loro azionisti si infurierebbero e si lamenterebbero? Che cosa potrebbe succedere, oltre al fatto che qualche milione di persone sarebbe più informato su argomenti che possono determinare il futuro di questo paese e di conseguenza anche il futuro di queste aziende? A coloro che dicono “la gente non starebbe a guardare, non sarebbe interessata, è troppo compiaciuta, indifferente e isolata”, io posso solo rispondere: “ci sono, secondo la mia opinione, delle prove inconfutabili contro questa tesi”. Ma anche se avessero ragione, cosa avrebbero da perdere? Perché se avessero ragione e questo strumento non servisse a nulla se non a intrattenere, divertire e isolare, i suoi effetti positivi si starebbero dissolvendo e presto la nostra battaglia sarebbe perduta. Questo strumento può insegnare, può illuminare, si, può anche essere fonte di ispirazione. Ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi. Altrimenti non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.

Good night, and good luck.

Chirurgia estetica da....pirata!

Greg Anatomy

sabato 6 dicembre 2008

Stasera a Canale 5 il film Titanic

Il film è alle 21.10 su Canale 5. Se siete interessati alla storia del Titanic potete rileggere l'articolo sul titanic del 10 Aprile 2008. 

Fate click qui

In questo video la stupenda colonna sonora "My Heart Will Go On" cantata da Celine Dion.

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